Quotidiano di Bari

Il saltafosso di turno e gli allocchi nostrani

Dopo il texano Tim Burton, un altro , questa volta asiatico, ha illuso la tifoseria barese e ridicolizzato, anche in questa occasione, l'amministrazione cittadina

Bambole, non c'è una lira. Mr. Datò, where are you? Se lo chiedono in molti, qui a Bari, dopo le  ormai lontane e fantasmagoriche dichiarazioni di questo curioso signore, sbarcato in città direttamente dalla Malesia con l'intento di acquistare il 50% delle quote del club biancorosso. Ahmad Noordin , come ben sanno i tifosi baresi, ha persino sottoscritto  agli inizi dello scorso aprile il contratto preliminare. Ciononostante, a tutt'oggi,questo presunto tycoon, con sgradita  sorpresa, non ha  versato un solo centesimo nelle casse societarie, generando una situazione di estrema difficoltà finanziaria per le sorti della squadra. Accolto con tutti gli onori  e rimpinzato di prelibatezze ittiche, una parte della tifoseria ha tributato a Noordin, al suo arrivo, l'accoglienza degna di una vera star, il cui intervento salvifico avrebbe dovuto  risollevare le ambizioni sopite della piazza  dopo anni di mediocrità nel limbo calcistico. E Datò, forse incarnando la mentalità del barese medio, incentrata da sempre sulla fumosità e le apparenze, non ha tralasciato nulla in fatto di promesse: in un lustro il ( o la ) Bari sarebbe stato da scudetto, nutrendo pure  ambizioni europee. Favoleggiate nelle sue dichiarazioni  pure mega strutture sportive da  realizzare in ambito cittadino,  preannunciati sponsors prestigiosi  ( come ad esempio la Petronas, che dopo la F1 avrebbe sponsorizzato pure la compagine biancorossa),  e profuse  tante altre auliche chiacchiere, seconde solo a quelle di qualche nostro amministratore locale, che solo ad udirle c'era da rimanere estasiati . Purtroppo, come d'incanto, tutto si è dissolto, e di Datò e dei suoi soldi  non c'è misteriosamente più traccia. La bruciante eliminazione dai play off subita dal Bari a seguito della rocambolesca sconfitta avvenuta al San Nicola ad  opera del Novara ha depresso oltremodo la tifoseria biancorossa, attualmente ulteriormente sconfortata per le precarie ed incerte sorti societarie. Una popolare perla di saggezza recita: "chi fa sbaglia e chi non fa nulla insegna". Un proverbio che si confà alla vicenda personale del presidente del Bari , Gianluca Paparesta ; l'ex arbitro internazionale in tutta questa vicenda ha profuso ogni sforzo possibile, avrà pure sbagliato e peccato di ingenuità ma gli va dato atto di aver messo in questa avventura cuore, passione e forse pure le coronarie dopo la sconfitta in casa col Novara. In attesa di tempi migliori gli auguriamo il più classico degli "in bocca al lupo". Chi non merita invece nessuna attenuante è qualche amministratore locale, sindaco Decaro in testa, che si sono prodigati nell'accogliere Noordin ,aprendo a cuor leggero a quest'altro emerito saltafosso le porte delle istituzioni cittadine: conferenza stampa negli augusti saloni dell'ex Provincia , ricevimenti a palazzo di Città e regalie varie, menzionandosi tra queste pacchi di orecchiette. Ad onor del vero il primo a fare la parte del gabbato, o se si preferisce dell'allocco,  fu  l'estate di sette anni fa  l'attuale governatore pugliese Michele Emiliano. In quel periodo Michelone ricopriva l'incarico di sindaco di Bari ed accolse in pompa magna ,facendosi prendere bellamente per i fondelli, un altro flautista di turno,  pure quella volta proveniente da oltre oceano.  Tim Burton fu accolto all'aeroporto da una folla di tifosi in delirio, una moltitudine di persone che paralizzò per qualche ora il traffico aereo. Il texano fu portato  in "processione" da Michelone, che lo ricevette a Palazzo di città con ogni onore e gloria. Del saltafosso a stelle e strisce se ne persero subito le tracce. Per non essere da meno del suo gigionesco predecessore, anche Decaro ha rivestito il ruolo del rapace volatile  dallo sguardo stralunato, ripetendo il  rituale (siamo sicuri della sua buona fede) anche con il tycoon asiatico. Se è vero che anche i burlati vanno in paradiso , per Decaro  un posto insieme a San Pietro è assicurato.  Una maliziosa considerazione ,però ,è d'obbligo: magari il Sindaco accogliesse allo stesso modo  i baresi in difficoltà , omaggiandoli pure con qualche dono, pur certo che la cosa non sarebbe purtroppo in grado di produrre  lo stesso effetto mediatico... Chiederà scusa ai baresi per tanta dabbenaggine o tenterà di giustificarsi ,adducendo come pretesto la cortesia istituzionale nei riguardi di quell'ospite oltremodo "illustre" ? Oltre al primo cittadino barese, nell'elenco dei  gabbati ci sarebbero pure altri amministratori e consiglieri comunali  di entrambi gli schieramenti,  i quali  essendo delle totali mediocrità in ambito politico non hanno perso  l'occasione di avere il loro momento di notorietà facendosi selfie e foto con Datò. La lista degli allocchi, però,  non si esaurisce con i politici locali, e nel nutrito elenco figurano  pure alcuni  cronisti sportivi che hanno dedicato, quasi quotidianamente , entusiastiche pagine di giornale al salvatore malese, dando per scontata la fruttuosa trattativa, salvo ora arrampicarsi sugli specchi nella speranza di rimediare alla figuraccia  fatta. Le interviste in tv non sono neppure mancate a Noordin ,  pittoresco personaggio che forse in tutta la sua esistenza non ha mai conosciuto tanta notorietà. Fortunatamente qualche collega più esperto e più scafato (e che forse non scrive sotto "dettatura") non si è fermato al semplicistico entusiasmo  ed ha approfondito la vicenda, nutrendo a ragion veduta dubbi e perplessità sull'accordo in questione, scetticismo condiviso anche da una parte della tifoseria biancorossa. Qualcuno a questo punto avrà imparato la lezione?  A conclusione di questa ulteriore  disavventura biancorossa, costellata di risvolti grotteschi che hanno fatto sorridere mezza Italia sportiva,  ci sarebbe da porsi un interrogativo: ma dov'è finito il vero spirito levantino che da sempre ha caratterizzato i baresi,in fatto di astuzia, pragmatismo e furbizia? Possibile che ci si faccia prendere in giro con facilità irridente dal primo imbonitore di passaggio? Cosa è successo ai baresi? E ancora,chi ha pagato vitto ed alloggio a questo originale personaggio che nel suo soggiorno pugliese non si è fatto mancare nulla in fatto di prelibatezze culinarie , venendo persino scarrozzato nelle località più esclusive del nostro territorio?  Non sarà che la sua improvvisa scomparsa è stata solo  causata da problemi di dissenteria dopo le pantagrueliche ingestioni di frutti di mare crudi ? Datò ,in fatto di scorpacciate di cozze , ha osato imitare il nostro Michelone , e forse per questa mancanza di umiltà gli  è andata proprio male....Post Scriptum : forse le nostre sono , come  al solito,  solo inutili malignità. Confidiamo che nei prossimi giorni Ahmad Noordin si rifaccia vivo e rimpingui  le casse del FC Bari 1908 versando il tanto auspicato e sospirato  assegno milionario. Se così accadrà, ben volentieri ammetteremo che la parte degli allocchi, questa volta, l'abbiamo fatta noi.

Piero Ferrarese

(08 Giu 2016) - Articolo letto 4923 volte

Maurizio

Maurizio

Il 09 Giu alle 2:24 p.m.

Caro Gianluigi, i soldi di questo signore dove sono??? Il bonifico era atteso per fine maggio. E anche se il 21 tutto dovesse andar bene, non trovi che chi promette lo scudetto e l'Europa nell'arco di cinque anni, con megagalattiche sponsorizzazioni e strutture in ogni dove, meriti di essere almeno definito un chiacchierone? Io, da vecchio tifoso del Bari, la penso così. Speriamo solo che tutto si risolva per il meglio. Forza Bari

Rispondi a questo commento
GIANLUIGI

GIANLUIGI

Il 09 Giu alle 1:18 p.m.

ma di che parlate?? ma cosa ne sapete? avete informazioni certe? il 21 è arrivato? si sono risolte delle situazioni, ora bisogna aspettare il 21. non create sempre malumore! le trattative presuppongono tanti aspetti e lungaggini.

Rispondi a questo commento
il tuo nome:renato tosches

il tuo nome:renato tosches

Il 08 Giu alle 6:49 p.m.

il tuo commento: non si puo' non condividere....certo che se volevano un ritorno si immagine politica, gli e' andata proprio male. Quanto all'articolo scitto in modo anche divertente....beh il dr. Ferrarese e' proprio un Grande...come sempre.

Rispondi a questo commento
Gigino

Gigino

Il 08 Giu alle 1:51 p.m.

Ora Bari aspetta il prossimo saltafosso di turno, presumibilmente uno sceicco arabo dall'assegno "cabriolet", e i tifosi e continueranno ad andare all'Aeroporto per acclamarlo e poi essere presi per l'ennesima volta per i fondelli. Sarebbe curioso chiedere al Signor Sindaco cosa pensa di Datò, dopo che l'ha accolto con ogni sfarzo... Si dedichi piuttosto ai problemi reali della città, pensando ai poveri cristi sfrattati e che non arrivano a fine mese. Ne abbiamo le tasche piene di politici che vogliono farsi pubblicità sfruttando questi eventi mediatici...

Rispondi a questo commento
INSERISCI UN COMMENTO
L'indirizzo email è necessario per attivare e pubblicare il messaggio Non superare gli 800 caratteri, rispetta il regolamento e scrivi in minuscolo Ho letto e accettato il regolamento, i termini e la privacy policy