Quotidiano di Bari

Sede unica della Giustizia: “Ritorniamo a via della Carboneria”

Per Carrieri la strada migliore è quella di riannodare le fila del progetto da 5 ml di euro

 

Il consigliere comunale e metropolitano barese Giuseppe Carrieri è anche avvocato e dunque la vicenda della sede unica per la giustizia a Bari, rincorsa da anni e anni, l’ha seguita bene e da vicino. E già un anno fa diceva la sua, dopo aver letto le dichiarazioni del sindaco Decaro in seguito alla sentenza emessa dall’assemblea plenaria del Consiglio di Stato, che aveva spianato la strada al Comune con l’azzeramento della proposta avanzata dall’impresa Pizzarotti da Parma. <<Un amministratore pubblico dovrebbe esprimere soddisfazione e gioia quando risolve un problema della comunità che amministra. Sopratutto quando il problema è annoso e rilevantissimo, sotto molteplici profili, come è il tema dell'edilizia giudiziaria. La frammentazione degli uffici giudiziari baresi sul territorio cittadino (al servizio di oltre 1 milione di abitanti), i costi degli stessi (anche in relazione ai canoni di locazione) e sopratutto l'assoluta e totale inadeguatezza degli immobili e locali giudiziari all'espletamento di una delle funzioni/servizi essenziali dello Stato (la giustizia), dovrebbe porre quindi la problematica dell'edilizia giudiziaria ai primi posti dell'agenda di un buon amministratore pubblico>>, spiegava a metà giugno 2016 Carrieri. Il quale purtroppo sa che tutti gli operatori di giustizia e i Cittadini continueranno ad avere gli stessi disservizi che da decenni patiscono e che -solo chi non conosce e frequenta i tribunali- pensa siano secondari. Che facciamo dunque per risolvere questa problematica? Il Sindaco di Bari (il precedente nulla ha fatto in 10 anni) ha proposto e "imposto" di allocare gli uffici giudiziari (quali?) presso delle caserme dismesse (Capozzi-Milano). Lo ha fatto nel 2014 e adesso (aprile 2017) nulla -neppure uno studio di fattibilità- esiste!  Anch'egli, quindi, percorre la strada del nulla! Eppure la soluzione è già (in parte) esistente, sebbene oggi (e solo oggi), stante la definizione del procedimento amministrativo "Pizzarotti", è riattivabile. Il consigliere Giuseppe Carrieri, dunque, riaccende i riflettori sul progetto relativo al secondo Palazzo di Giustizia di Via della Carboneria; un progetto di oltre 41mila metri quadrati allo stato completo e definitivo; che è già costato alla Città di Bari oltre 5 milioni di euro (per pagare i progettisti) e che giace miseramente nei cassetti del Comune di Bari. Sembra incredibile, ma è cosi'! Per lui, quindi, sarebbe dunque sufficiente (e responsabile) aprire quei cassetti; portare quel progetto definitivo a Roma o a Bruxelles per farselo finanziare; bandire la gara per la costruzione. Avremmo almeno la concreta speranza di avere fra 3-4 anni una nuova e moderna struttura giudiziaria. Conclusione? <<Per quel che potrò, mi batterò affinchè non si riparta da zero con l'ipotesi delle caserme Capozzi-Milano, che forse i nostri nipoti vedranno. Ma si riparta da quei progetti -già pagati- del secondo Palazzo di Giustizia di Via della Carboneria (anche alla luce dell'ultimazione del ponte dell'asse nord-sud), per consentire ai nostri figli (almeno) di veder realizzato un nuovo, decoroso, moderno ed efficiente luogo dove si amministra Giustizia>>. (fdm)

 

 

(19 Apr 2017) - Articolo letto 324 volte

INSERISCI UN COMMENTO
L'indirizzo email è necessario per attivare e pubblicare il messaggio Non superare gli 800 caratteri, rispetta il regolamento e scrivi in minuscolo Ho letto e accettato il regolamento, i termini e la privacy policy

Acquista qui il giornale di oggi

Paga con SMS 29/04/2017

La videonotizia

Visita il canale YouTube del Quotidianodibari.it

Meteo locale

30
30

7

|

20

1
1

7

|

24

2
2

10

|

22

3
3

8

|

23

L'oroscopo di oggi

Le notizie più lette