Quotidiano di Bari

Sfonda a Bari il sesso a pagamento in appartamento grazie al web

Non conosce crisi la vendita del proprio corpo di giovani, soprattutto sudamericane, in casa

Niente a che vedere con quello consumato per strada, anzi, in fretta all’interno di un’automobile dopo aver scelto la ‘merce’ sul ciglio di una complanare o un marciapiede, aumenta a vista d’occhio il consumo di sesso a pagamento negli appartamenti, dopo aver scelto le ambite e più costose prede nei siti specializzati su Internet. A Bari non ci sono ovviamente cifre o ricerche di mercato, ma basta fare attenzione al numero di pagine in aumento quasi ogni giorno sui vari ‘bakeca-bari’ o ‘vetrina rossa’ rivolti ai consumatori di sesso facile -dove le giovani e provocanti prostitute rosse, bionde, more, brune, sudamericane o di colore, comprano spazi con tanto di foto ed elenco delle prestazioni, per capire che il giro di affari per chi offre e consuma sesso a pagamento è in costante aumento. Un giro di affari che non conosce crisi, anzi…In ribasso sempre a Bari, invece, la prostituzione nelle strade e complanari cittadine, ‘business’ sempre meno lucroso, come testimoniano le ragazze, oramai quasi tutte rumene e di colore, che si vendono da 20 a 30 euro, senza interruzione, dalle nove del mattino, fino a notte inoltrata un po’ dappertutto. A rimpolpare il mercimonio, invece, adesso c’è anche Internet coi suoi siti –come dire- specializzati che offrono giovani italiane e straniere con tanto di foto e prestazioni pubblicate in rete, a costi che variano da un minimo di 50 euro a un massimo di 100, che può salire a 150 se a vendere il proprio corpo è una coppia di ragazze che vende perfino ‘lesboshow’. Quindi, una volta scelta la preda, come detto, basta telefonare al numero di cellulare bene in vista o mettersi in contatto via chat o mail e il gioco è fatto. Ci si vede negli appartamenti, quasi sempre squallidi monolocali,  sparpagliati in tutta la città, e con una cinquantina di euro il rapporto ‘senzafretta’ è bello e consumato, da via Dante a via Amendola, via Crisanzio e via Lattanzio, dove da un po’ in un appartamentino al primo piano spopolano ragazze cinesi massimo vent’anni che si offrono anche in coppia a 70 euro. Se gli informatori e soprattutto consumatori a Bari non mancano, il sesso a pagamento da queste parti resiste anche sul lungomare, fino a San Giorgio, dove dominano nigeriane, albanesi e rumene, fino allo stadio S. Nicola, dove pullulano transessuali e travestiti, ma anche scambisti dai gusti forti. Tutto alla luce del sole, visto che in queste notti d’estate si può davvero tirare fino a tardi, nonostante le luci azzurre di Polizia, Vigili Urbani e Carabinieri, chestanno intensificando in questi ultimi tempi i controlli in vari centri benessere e massaggi, troppo facili a terminare col classico e poco più costoso ‘corpo a corpo’. A Bari, dunque, spopolano le prostitute, anche quelle ‘fai da te’ che vengono a casa del cliente senza problemi, per qualche biglietto da dieci in più, anche fino alle ue di notte. E poi la miriade di appartamenti e locali seminterrati presi in affitto dalle prostitute che in questo periodo pullulano di giovanissime orientali, cinesi e giapponesi, ma anche argentine e brasiliane, tuguri dati in subaffitto alle donne in cambio di canoni esorbitanti. E proprio in questi appartamenti, concentrati nei quartieri Libertà, San Pasquale e Madonnella a Bari, tantissimi baresi, ma anche in trasferta provenienti dalle province a nord e su del capoluogo, spendono una montagna di quattrini che finiscono nelle borsette di ragazze – manager che hanno imparato a manipolare le loro prestazioni sulla rete, rendendo il sesso merce da consumare in fretta –al massimo mezz’ora- magari senza lato b….

 

Nicola Lopane 

(04 Mag 2013) - Articolo letto 16049 volte

INSERISCI UN COMMENTO
L'indirizzo email è necessario per attivare e pubblicare il messaggio Non superare gli 800 caratteri, rispetta il regolamento e scrivi in minuscolo Ho letto e accettato il regolamento, i termini e la privacy policy