Quotidiano di Bari

Suor Elia di San Clemente, il decennale della beatificazione della religiosa barese

A colloquio con il professor Giuseppe Micunco, incaricato nel processo

 

Ricorre quest'anno il decennale della beatificazione della religiosa barese Suor Elia di San Clemente, al secolo Teodora Fracasso, carmelitana . La Beata Elia, infatti, venne elevata alla gloria degli altari nel marzo 2016. Nacque nel 1901 e morì nel 1927. La diocesi Bari e Bitonto ha deciso di celebrare questo decennale con incontri, dibattiti e persino con un concerto- meditazione. Della sua figura parliamo con il professor Giuseppe Micunco, responsabile del settore laicato della diocesi e soprattutto incaricato nel processo di beatificazione di raccogliere e ordinare gli scritti e il materiale della Beata in qualità di Notario Attuario.

Professor Micunco, quale fu il suo compito?

"Durante il processo di beatificazione ho avuto il compito e  direi anche il privilegio di raccogliere gli scritti della beata e tutti i suoi documenti"

Che idea si ricava da questa voluminosa documentazione?

"Che era davvero una grande anima e una vera innamorata di Dio. Ha dedicato tutta sé stessa, con una salute cagionevole e fragile, a Dio cantandone le lodi, ha saputo meditare ed anche pregare intensamente. Tuttavia, seppe pure rivolgere le sue attenzioni, come del resto è giusto che sia, verso il prossimo"

In che senso?

"Fu un’instancabile e seria educatrice. Amava il bello, l'arte, la letteratura, la poesia e la cultura in genere. Una donna di fede, ma aperta all’istruzione e all'insegnamento"

Aldo Moro, dopo averne letto gli scritti, ne apprezzò la profondità...

"Questo è assolutamente vero. Il grande statista salentino quando ha avuto modo di leggere il messaggio della Beta Elia, ne è rimasto coinvolto e direi persino affascinato e lo ha appoggiato, sposandolo. Moro fu un gran estimatore della Beata Elia"

Dopo la fase della beatificazione, superata brillantemente, potrebbe arrivare la canonizzazione?

"Non posso escluderlo, anche se al momento non vi sono novità. Per arrivare alla canonizzazione occorre l’accertamento di un secondo miracolo ottenuto per sua intercessione, vedremo"

Resta il fatto che la Beta Elia oggi è la sola anima Beata della Diocesi, pochino, per quale motivo?

"Vuol dire che di santi ce ne sono molti, anche tra i non proclamati ufficialmente. In ogni caso questo dipende dalla giusta prudenza della Chiesa e dai tempi delle procedure. Oggi abbiamo anche altri illustri concittadini che aspettano il loro turno e le loro cause sono ben avviate, penso a Monsignor Carmine De Palma, per esempio, o al professor Giovanni Modugno".

Bruno Volpe

(08 Mar 2016) - Articolo letto 861 volte

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