Quotidiano di Bari

Tutta da rivedere l’applicazione del regolamento per i Centri d’Ascolto e Polivalenti

Stamane la manifestazione indetta da Uil/Fp davanti a Palazzo di Città

 

Centri di Ascolto per le Famiglie e Centri Aperti Polivalenti per Minori, l’Amministrazione Comunale di Bari è sorda alle richieste di cittadini e lavoratori. A scendere in campo già stamane con una manifestazione che comincerà a partire dalle dieci di stamani sono il Coordinatore UIL/FP dell’Area  Metropolitana Davide De Gregorio e il coordinatore del 3°Settore, Antonio Cascarano. Decisi a rimettere in discussione un'Amministrazione Comunale che in pratica sta dequalificando i servizi dei Centri di Ascolto per le Famiglie e Centri Aperti Polivalenti per Minori, considerati punti di riferimento educativi per minori e famiglie della nostra città. Ad essere rimesso in discussione è l’applicazione del regolamento regionale in materia, per cui l’Ente regala troppi spazi a tempo libero e sport, lasciando da parte, appunto, settori preganti come quelli sociali per famiglie in difficoltà e minori. <<Abbiamo bisogno a questo punto d’una spiegazione che sia prevalentemente politica e non, come si sta tentando di fare, collocata nel tecnicismo più spietato che non riesce a vedere in profondità>>, attacca a testa bassa De Gregorio. Insomma, l'Amministrazione Decaro prima o poi dovrà spiegare se, come e quando, dequalificando i servizi e la professione degli addetti, riuscirà a trovare soluzioni economiche alternative per i cittadini. Magari limitandosi a rendere il servizio più fruibile a tutti e, di conseguenza, più visibile. Tuttavia sulla carta si può usufruire dei servizi congiunti dei Caf/Cap mediante accesso diretto, su segnalazione dei Servizi sociali, dei consultori, del Tribunale per i Minori, degli Istituti Scolastici o di altri servizi e progetti comunali, aprendo le porte in particolare ai bambini con attività ludico-ricreative, sportive, di socializzazione, ma anche laboratori, accoglienza immigrati, incontri musicali, audiovisivi e perfino consulenza psicologica e       sostegno scolastico. <<Ma se leggiamo i bisogni della città possiamo affermare che abbiamo bisogno di questi interventi? Se vogliamo affrontare tecnicamente il problema chiediamolo ai servizi sociali dei municipi. Chiediamo loro dove finiranno le progettualità in essere per tutti i casi presi in carico dagli stessi? Chiediamolo ai cittadini –continua il Coordinatore Funzione Pubblica Uil - se si può abbattere la marginalità sociale, la dignità umana di coloro che attraversano difficoltà di tipo relazionali, di salute ed economiche con il tempo libero o attraverso progettualità che contengano e accolgano più bisogni e più contenuti di tipo psico/pedagogico/educativo?>> A questo punto secondo i rappresentanti sindacali, il Comune erogatore dei servizi dovrebbe fare autocritica, magari facendo pure un bel passo indietro….<<altrimenti la nostra voce diventerà costante, forte e inderogabile>>. E già quest’oggi, come detto, lavoratori e cittadini coinvolti si riuniranno per un sit-in di protesta dinanzi al Palazzo di Città. Lo scopo finale? Dare dignità e continuità alle professionalità coinvolte e alle famiglie che, per i rappresentanti della Funzione Pubblica/Uil e non solo, hanno tutti i diritti a poter utilizzare al meglio i servizi offerti da centri di ascolto e polivalenti nei vari quartieri della nostra Città…

 

Antonio De Luigi 

(14 Apr 2017) - Articolo letto 242 volte

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