Quotidiano di Bari

”Io non scordo”, in memoria delle Foibe

Il primo convegno del dipartimento cultura di Forza Italia

Continuano le iniziative in tutta la provincia di Bari dedicate alle “Giorno del ricordo” in memoria dei 20.000 italiani vittime della pulizia etnica da parte dei partigiani jugoslavi di Tito e dell’esodo di 350.000 giuliano-dalmati  fuggiti alla barbarie delle Foibe. Ieri, ad Altamura, una rappresentanza di studenti  ha visitato l’ex campo di accoglienza della città grazie ad un’iniziativa patrocinata dal Comune, in collaborazione all’assessorato all’istruzione,  attraverso la quale i ragazzi hanno potuto ascoltare la testimonianza di Nino Divella, testimone della vita vissuta all’interno nel campo ai tempi dell’esodo. Nel pomeriggio, invece, presso la Sala Consiliare del Comune di Altamura si è tenuta una conferenza organizzata assieme al “Comitato 10 febbraio” dal titolo “Non infoibiamo il ricordo” a cui ha partecipato il Sindaco della città, prof. Giacinto Forte, accompagnato da Antonio Petrara, Vice-presidente del Consiglio Comunale ed Angela Grieco, Assessore all’Istruzione e Formazione. Un’attenzione importante, quella rivolta da parte dell’amministrazione comunale di Altamura, sia sotto l’aspetto culturale ma soprattutto in un’ottica formativa per le nuove generazioni e per tutti i cittadini che, per sei decenni,  non hanno potuto documentarsi su una vicenda che ha visto la Puglia e la provincia di Bari tra le principali protagoniste nell’accoglienza dei nostri connazionali durante il secondo dopoguerra. Inoltre, nel pomeriggio di oggi presso l’Hotel Palace di Bari, alle ore 17.30, il Dipartimento Cultura di Forza Italia ha organizzato il suo primo convegno dal titolo ”Io non scordo” per dare l’opportunità alla cittadinanza di approfondire la vicenda delle Foibe attraverso la preziosa testimonianza del prof. Dionisio Simone e della Signora Norma Murini, entrambi esuli di Pola di prima generazione, che racconteranno la loro vicenda dal punto di vista umano, di chi ha provato sulla propria pelle cosa vuol dire essere ‘profughi’, mentre con l’aiuto del dott. Tommaso Fontana, medico Primario e studioso, verrà approfondito il profilo storico-politico attraverso l’analisi del contesto in cui venne maturato questo genocidio.  Durante il convegno sarà proiettato anche un documentario inedito dal titolo “Esodo: la memoria negata” ed, in conclusione, ci sarà la lettura di alcune poesie dedicate alla vicenda delle Foibe accompagnate dall’intervento musicale in acustico di Gianluca Mortato, violinista del Conservatorio Piccinni. All’evento, inoltre, parteciperanno l'On. Luigi Vitali, Coordinatore Regionale FI, l'On. Francesco Paolo Sisto, Commissario FI per la provincia di Bari, Paolo Pagliaro, dell'ufficio di Presidenza Nazionale e responsabile regionale Dipartimento Cultura FI, e Domenico Damascelli, Consigliere Regionale FI. In una nota del Dipartimento Cultura FI per la provincia di Bari si legge: <<E’ solo il primo di una serie di eventi organizzati con lo scopo di recuperare, preservare e diffondere le nostre radici culturali ed identitarie. Bisogna necessariamente preservare il nostro patrimonio culturale dalla ‘Grande Deculturazione’, come affermato in un saggio dello scrittore francese Robert Camus, propedeutica alla ‘Grande Sostituzione’: quell’ideologia globale e totalitaria in atto che mira a creare una non-civiltà nel villaggio universale senza frontiere. La Grande Deculturazione è già in atto con il crollo del sistema scolastico, l’insegnamento dell’oblio, così come è dispensato dal ministero dell’educazione nazionale; l’imbecillizzazione delle masse, così come è assicurato dall’industria culturale e dai divertimenti di massa, peraltro sempre più indistinguibili l’una dagli altri, senza contare la politica stessa che vi si sta ormai diluendo. ‘Decivilizazione’ è anche il problema della trasmissione della cultura a partire della scuola e dalla famiglia che esiste sempre meno>> e conclude (parafrasando Camus) : << Il contrario del sostituzionismo, quindi, non è solamente l’identità, ma il carattere “insostituibile” degli individui e dei popoli.” Ed è contro  l’ideologia mondialista che il Dipartimento cultura della provincia di Bari lavorerà, affinchè la deculturazione non prenda mai il sopravvento>>.

Maria Giovanna Depalma

(19 Feb 2016) - Articolo letto 532 volte

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