Quotidiano di Bari

La speranza è l’Alfiere Oscuro

Edito da Litho Commerciale, il romanzo d’esordio di Giuseppe Bellanova

Fa proseliti il fantasy. Tra i più recenti ‘freschi di stampa’ di questo genere si segnala ‘Sogno al chiaro di luna’ di Giuseppe Bellanova, edito a marzo di quest’anno da Litho Commerciale (collana Il Viandante). L’autore pugliese (è di Carovigno) si manifesta in possesso di un mestiere inatteso per un esordiente. Benché non proprio originale, il suo scrivere è sicuro, immediato, minuzioso. In un clima da ‘cunto da braciere’, più che da caminetto, ‘Sogno al chiaro di luna’ narra una storia molto articolata tra vertigine da trip e  cadenze da fiaba : Un apparente uomo della strada, elevato ad Alfiere Oscuro da consociate forze del Bene, viene investito della madre di tutte le missioni : contrastare l’avanzata del Dark Emperor, signore del Male. In gioco è il dominio dell’universo. Il predestinato riuscirà nell’impresa al termine di un percorso particolarmente accidentato, scandito da trasfigurazioni mostruose, balzi fra ‘ondulazioni’ del Tempo e dello Spazio, messaggi telepatici e un crescendo di duelli che preludono a quello risolutivo. C’è odore di Armageddon, qui, di resa di conti fra Cherubini e Angeli Ribelli, per quanto Bellanova non citi mai l’Antico o il Nuovo Testamento. Egli sembra piuttosto attingere da qualche libro profetico dell’era celtico-medievale. Un attingere che avviene alcune volte con la malia virtuale di un videogame, altre volte con la freschezza di una produzione Disney o lo stile asciutto di un manga, la logica straniante di un gioco di ruolo... Pagine che grondano anche perfidia ed efferatezza, figlie rovinose di un clima brutale nel quale streghe, vampiri, licantropi, ippogrifi ed altre incredibili creature sfoderano armi di distruzione ora primordiali, ora oltre la portata d’ogni immaginazione. Di contro, oasi di tenerezza si coniugano ad acuti erotici anche espliciti e legati al culto della Vergine Guerriera. In mezzo a tutto questo allignano pure spunti lepidi, che funzionano quando svincolati dal modello dell’innaturale ironia da cinema d’azione USA. C’è molto, dunque, nelle duecento pagine di ‘Sogno al chiaro di luna’, questa vertiginosa avventura fratta in quarantadue brevi capitoli intervallati da una dozzina d’interludi. Gli amanti del fantasy sono serviti, non potendo restare delusi da un libro che non trascura alcuno dei passaggi obbligati di questo genere. Un romanzo esuberante, così esuberante che anche volendo non si presterebbe ad una trasposizione cinematografica. Si potrebbe però - e con successo - trarne una storia a fumetti o a disegni animati, a beneficio di un segmento d’utenza preferibilmente adolescenziale. L’opera verrà presentata giovedì 29 giugno al castello Dentice di Frasso di Carovigno.

Italo Interesse

(17 Mag 2017) - Articolo letto 132 volte

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