Quotidiano di Bari

Un piattino con germogli di grano

Sopravvive a stento nel giorno dei Sepolcri l’usanza della deposizione sull’altare della Reposizione

Ognuna delle sette frazioni della Settimana Santa ha un nome : Oggi è il giorno dei Sepolcri (ma anche dell’Ultima Cena, preceduta dal gesto di Gesù che lavò i piedi  ai suoi discepoli). Domani sarà quello della Morte o della Passione, cui farà seguito il sabato della Veglia, precedente la domenica di Resurrezione. Ma i primi tre?... Ebbene, lunedì è il giorno dell’Amicizia, che Gesù passò a Betania in compagnia dei suoi tre grandi amici  : Marta, Maria e Lazzaro. Martedì è il giorno dello Sdegno, quello in cui il Salvatore mise a soqquadro il Tempio occupato dai mercanti. Mercoledì, infine, è il giorno del Tradimento. Tornando ad oggi, e restando in tema di ‘amnesie’, giorno ‘dei Sepolcri’ è dizione impropria che, affermatasi nel linguaggio popolare, ha preso il posto di quella, più esatta, di : Giorno della Reposizione. L’altare della Reposizione è il luogo dove viene riposta e conservata l’Eucaristia al termine della messa vespertina del Giovedì Santo. Tale altare, che non corrisponde a quello dove si celebra l’Eucaristia, una volta veniva sontuosamente addobbato con composizioni floreali. Cosa che non si fa più, sopravvivendo soltanto l’usanza di velare le croci, mantenere silenti le campane e privare d’ogni ornamento tutti gli altri altari, incluso quello maggiore. Ancora più a stento è rimasto in vita il costume tra i fedeli di visitare in questo giorno un determinato numero di chiese (di qui l’espressione ‘fare i Sepolcri’) ; il numero va da cinque (quante sono le piaghe di Cristo) a sette (i dolori della Madonna). Parlavamo prima di composizioni floreali. Una delle più caratteristiche consisteva (ma nei più piccoli comuni del Mezzogiorno si registrano ‘sacche di resistenza’) in un piattino con i germogli di grano, simbolo dell’elemento da cui si ricava la farina e quindi l’ostia, rappresentazione del corpo di Cristo. La preparazione di questa composizione, che i puristi facevano iniziare il primo giorno di Quaresima, proprio oggi alla conclusione, è elementare : In una ciotola si stende un velo di terra sul quale viene adagiato uno strato di ovatta prima intriso d’acqua e dopo strizzato. Quindi si passa ad inserire i semi di grani tra le fibre del cotone distanziandoli l’uno dall’altro di un centimetro. A semina finita la ciotola va riposta in un luogo buio e non ventilato. Innaffiare a giorni alterni utilizzando un nebulizzatore. Dopo nemmeno una settimana i primi germogli sono visibili. Arrivato il periodo dei Sepolcri la ciotola si presenta come una micro porzione di prato. – Nell’immagine, ‘Cristo lava i piedi a Pietro’, una tela dipinta nel 1852 da Ford Madox Brown, pittore inglese vissuto tra il 1821 e il 1893.

 

Italo Interesse

 

 

(13 Apr 2017) - Articolo letto 246 volte

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