Quotidiano di Bari

Parco 2 Giugno: porta sprangata per ‘proteggere’ il bar, ma niente lavori

A un anno dai nostri articoli, siamo tornati sul “luogo del delitto”. E all’interno non è cambiato nulla

Parco 2 Giugno: porta sprangata per ‘proteggere’ il bar, ma niente lavori

Ce ne siamo occupati un annetto fa su queste stesse colonne, in prima pagina, con le foto che parlavano da sole di quello scempio compiuto da vandali e teppisti all’interno del fu bar/pizzeria al parco 2 Giugno. Ci siamo tornati domenica mattina e, con non poca meraviglia, abbiamo constatato come non è cambiato niente all’interno del parco tra finestre e vetri rotti, tendoni strappati e banconi frantumati e solo i due cancelletti di accesso che avevano lasciato ingresso libero ai teppisti di cui sopra, sono stati eliminati. Al loro posto c’è un portone sprangato che avvisa all’interno dell’esistenza di un immobile concesso in uso ai privati. Per farci cosa, non è ancora ben chiaro, visto che a parte il portone verde piombato, come detto, giusto per evitare altri ‘raid’, tutto è rimasto come prima. Insomma, gli interni dell’ex bar–punto di ristoro del parco 2 Giugno rappresentano ancora un misto di vetri rotti, bancone sfondato, spray e scritte dappertutto, sporcizia, fili e tendaggi ridotti a brandelli penzolanti e tanto altro, lo spettacolo che si presenta a chi –pazzesco ma vero…- fino a poche settimane poteva perfino entrare liberamente nell’ex bar/pizzeria del parco 2 giugno e godersi lo scempio, giusto per capire subito che i nostri amati vandali-distruttori non sono stati neppure costretti a forzare una porta o saltare un muretto, per parecchio tempo. Ma anche giusto per capire quanto ci tiene il Comune di Bari al suo patrimonio, visto e considerato che nessuno a Palazzo di Città ha preso per diversi mesi in considerazione i pericoli corsi dai più piccoli che potevano accedere in quel putiferio di vetri rotti e trappole solo spingendo un cancelletto scuro. Intanto, però, l’ente proprietario un anno fa aveva assicurato dai suoi uffici al patrimonio che, entro quest’estate, il punto ristoro tuttora ridotto come Fort Alamo sarebbe stato aperto, bello fiammante e funzionante. Vabbè, gli ultimi permessi e licenze alla ditta di Modugno che s’è aggiudicato il bando dagli uffici tecnici del Palazzo di Città sono arrivati solo da una ventina di giorni, ma quand’è che cominceranno i lavori, visto che siamo a metà maggio e tra poco l’estate arriva? Salvo che dal Comune intendevano dire che lo spazio sarà fruibile dall’estate del 2018 e quindi chi ha già voglia di gustarsi un bel drink dovrà aspettare ancora un bel po’ di tempo, per chi ha a cuore la gestione della ‘res publica’ va rammentato pure che, nel bando pubblicato sull’Albo Preatorio Comunale l’anno scorso, locale bar e area pertinenziale comprendono anche i bagni pubblici –  sempre nel parco di Largo 2 Giugno – e dunque il futuro gestore dovrà provvedere a tenere anch’essi in ordine e puliti. L’assessore comunale al Patrimonio Vincenzo Brandi ha già spiegato con tanto di comunicato pubblicato sul sito municipale che, sempre grazie a questo bando <<…riusciremo a rimettere a nuovo tutte le strutture abbandonate esistenti all’interno di parchi e giardini comunali>>, non senza garantire maggiore sicurezza grazie alla presenza di quanti frequenteranno i bar e parteciperanno alle attività in programma. 

 

Francesco De Martino

(17 Mag 2017) - Articolo letto 221 volte

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