Quotidiano di Bari

Prove di 4-2-3-1 o verso il 4-4-4-1 più difensivista?

Colantuono si gioca il tutto per tutto contro il Pisa

Con il Pisa i biancorossi si giocheranno tantissimo perché non vincere significherebbe veder sfuggire il treno playoff in quanto il Carpi si allontanato di tre punti a quattro partite dalla volata finale, persino il punticino servirebbe a poco. Quattro finali, tutte da vincere senza alibi infortuni o da addebitare a decisioni arbitrali anche se stando a quanto assistito anche nell’ultima gara per la compagine pugliese sarà molto dura invertire il trend che nel mese di aprile li ha visti sempre uscire sconfitti se non con un punto dalla gara contro la Salernitana. Probabilmente mister Colantuono schiererà ancora una volta il doppio esterno e un rifinitore in appoggio alla punta centrale, pronto a passare ad un più abbottonato 4-4-4-1 in fase di copertura e nel corso d’opera. Ma ci sarà da interrogarsi su quale sarà l’approccio dei biancorossi sin dal primo minuto, attendista o d’attacco? Nelle ultime partite la squadra biancorossa ha aspettato sempre la squadra avversaria, cercando poi di colpire con ripartenze spesso in modo disordinato e poco incisiva in fase di attacco. Martinho in sordina sino ad oggi potrebbe essere rilanciato nello sprint finale, aspettandoci anche qualche invenzione del ceko Macek, con il giovanissimo di proprietà della Juventus in cerca di gloria. Sulle corsie esterne Colantuono potrà contare sull’apporto di Galano, uno dei pochi a distinguersi nelle ultime partite perse e su Furlan, a volte irriconoscibile rispetto a quello del girone di andata. Lo stesso Romizi in cabina di regia potrebbe ritrovare una maglia da titolare, qualora dovesse essere posizionato davanti alla difesa insieme al nazionale albanese Basha. Ballottaggio invece tra Salzano e Fedele che col nuovo modulo troverebbero minore spazio almeno dal primo minuto. In difesa confermata la coppia dei centrali Tonucci e Moras con Morleo e Sabelli sugli out difensivi. Decisivo sarà ancora una volta l’approccio e restare sul pezzo sino al triplice fischio contro un’avversaria in ripresa in questo finale di campionato.

M.I.  

(27 Apr 2017) - Articolo letto 266 volte

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