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“Caro Sindaco, veda lei come si vive al ‘Quartierino’…”

Le condizioni di vivibilità della zona “Il Quartierino” all’incrocio tra i quartieri Poggiofranco e Picone –ce ne siamo occupati più volte da queste colonne- tornano pessime. Abbandono, degrado, mancanza di sicurezza pubblica regnano sovrane da anni e anni, senza che alcuno degli enti preposti si dia una mossa. <<Nessuna attenzione è rivolta dalle Istituzioni a questo angolo della città che pur era nata come zona qualificata e qualificante. Invece la prostituzione, un insulto per la decenza, la morale l’educazione dei nostri figli, resta un fenomeno non solo incontrastato ma anche in forte espansione>>, avevano già protestato i componenti del comitato di quartiere, decisi a farsi risentire con tanti altri residenti dalla nuova amministrazione municipale, non ancora insediata dopo le elezioni di fine maggio. Ma entriamo nei particolari. <<E’ di nuovo tempo di proteste, visto che quella iniziata a settembre 2013, sotto l’amministrazione Emiliano, non ha avuto nessun esito per i residenti del “Quartierino” di Picone. Riproporremo all’attenzione del sig. sindaco Decaro, le duecentoventuno firme piu’ altre trecento>>, ripetono sconsolati i residenti. L’abbandono, l’incuria e il degrado di questa zona di Bari passa inosservata nei progetti della “Smart cyty”, ne’ inclusa nel Piano di riqualificazione delle periferie. Marciapiedi inesistenti e quei pochi sono stretti e impraticabili dai pedoni che non amano usare l’auto. Ma è insopportabile anche il fetore della spazzatura che esce dai cassonetti che diventano sempre piu’ numerosi nei pressi dell’asilo nido “Il Girotondo”. Al tramonto, prima ancora che cali il buio, donnine prestano la loro attivita’ non curanti dei passanti in Viale Pasteur. Per non parlare dell’assenza totale di servizi essenziali: farmacia, ufficio postale, giardini. Anna Maria Lupo è un fiume in piena: <<C’è tanto suolo abbandonato ed incolto ormai ridotto a discarica da occupare a favore della collettivita’. In prossimita’ delle precedenti amministrative, sembrava che qualcosa si stesse muovendo, ma solo per prendere voti. Tutto è fermo da quarant’anni. Prima di realizzare progetti alla grande, egregio Sindaco Decaro, saniamo quello che da decenni il cittadino barese aspetta!>>, l’appello del comitato di Quartiere a Picone. Dove, non bisogna dimenticarlo, resta insoluta la percorribilità del passaggio pedonale Giuseppe Filippo, unico vero collegamento con il quartiere Libertà e le sue attività commerciali, di cui la zona del Quartierino ne è fortemente lacunosa. E va ricordata, per finire, l’insufficienza e l’approssimazione del servizio del trasporto pubblico, la mancanza di una farmacia, di una chiesa, di un ufficio postale, di un giardino pubblico, di una pista ciclabile. E dopo aver chiamato il primo cittadino, non resta che attendere la sua risposta… (fdm)

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