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In principio fu l’Illiria

Chi siamo noi pugliesi? Certamente uno dei popoli più ibridati della terra a ragione di intense congiunture storiche determinate dalla particolarità della posizione geografica. In origine, parliamo di circa tremila anni fa, fummo Japigi, popolazione che aveva radici lontanissime. In principio fu l’Illiria. Difficile stabilire i confini di questa regione, grosso modo estesa sulla costa del basso Adriatico opposta alla nostra. Avvolti da altri popoli balcanici (Pannoni, Dardani, Traci, Dalmati, Greci…) gli Illiri ebbero con essi rapporti ora amichevoli ora conflittuali. Quando in pace, scambiavano bestiame, prodotti agricoli, oggetti in rame e ferro. Quando in guerra, contendevano agli avversari corsi d’acqua, approdi e pascoli. Forse per il fatto di non trovare sbocchi nell’entroterra, gli Illiri guardarono sempre al mare come fonte di sostentamento. Anche al di là della pesca. Furono infatti temibili pirati. In questa veste non potettero non avere buona conoscenza delle Puglie. Conoscenza che a un certo momento della loro storia si rivelò determinante. Tra il secondo e il primo millennio avanti Cristo gli Illiri emigrarono sulle coste pugliesi, dove mescolandosi alle etnie locali diedero origine alla stirpe degli Japigi, più avanti destinata a frangersi in tre popoli : Dauni, Peuceti e Messapi. Perché questa fuga in massa? Senza escludere che alcune tribù abbiano preferito restare sul territorio d’origine, tale emigrazione si spiega solo con l’impossibilità di sostenere l’impeto di popoli confinanti divenuti troppo aggressivi. Una storia vecchia quanto il mondo : Se la salvezza è al di là dell’orizzonte, l’unica resta varcare il mare. E al di là dell’Adriatico agli Illiri si offriva una terra allettante : pressoché spopolata (dunque, priva di potenziali nemici), mare pescoso, pascoli vasti, temperature miti, terra fertile e acqua dolce in abbondanza (prima di Cristo la natura era altra cosa da noi). Che senso aveva restare sulle coste delle attuali Albania e Croazia a battagliare quotidianamente contro avversari destinati alla lunga a vincere? Piuttosto che vedersi sterminati o assoggettati, gli Illiri si imbarcarono definitivamente. Le Puglie erano la loro ultima chance. Ne approfittarono con successo. Un trasferimento che possiamo immaginare a ondate crescenti, a misura che in madre-patria giungevano notizie di felice insediamento e di prospettive incoraggianti. In quanti anni dovette completarsi questo esodo? Molti, forse una cinquantina, considerando la necessità di costruire altre imbarcazioni e di maggiore stazza per trasbordare anche cose e animali. Qualcuno non abbandonò la Patria, dicevamo. Gli ultimi Illiri bagnarono di sangue la loro terra o, inglobati dai nuovi invasori, scomparvero dalla Storia? Un altro introvabile tassello del nostro affascinante puzzle.

Italo Interesse

 

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