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Per lo Stadio tutto come prima: addio seduta ‘monotematica’

Gestione stadio, pareggio in bianco: è stata rinviata a data da destinarsi la discussione nel consiglio comunale di Bari sul futuro dello stadio San Nicola e sul progetto di restyling. Il sindaco di Bari Antonio Decaro ha informato il presidente del consiglio comunale Pasquale Di Rella e i consiglieri comunali della sua impossibilita’ (per impegni istituzionali) a partecipare alla assise cittadina monotematica sull’Astronave di Renzo Piano, convocata per oggi pomeriggio. Il primo cittadino, non senza qualche imbarazzo, ha formulato l’auspicio che sia fissata una nuova data per la discussione sullo stadio nella conferenza dei capigruppo. A questo punto bisogna ricordare che la delicatissima pratica stadio, allo stato, conta su almeno due filoni: il primo e’ quello riguardante lo studio di fattibilita’ per una ristrutturazione dell’impianto, dopo la presentazione di una prima documentazione da parte del Bari calcio (ritenuta insufficiente dall’amministrazione); la seconda e’ legata ad una polemica politica tra giunta e opposizioni in merito alla convenzione che potrebbe regolare per i prossimi cinque anni la concessione al club dello stadio (il presidente del Bari Cosimo Giancaspro, per portare avanti il progetto di restyling, chiede un bando per concessione di novantanove anni). dopo che si incrociano proposte e incontri operativi tra assessori, dirigenti comunali e dirigenti della società sportiva FC 1908 guidati dal presidente Giancaspro, appunto, sullo Stadio San Nicola. E dire che oramai da tempo erano stati concordati i lavori di adeguamento e manutenzione dello stadio, ripartiti per competenze tra Comune e società: quest’ultima si era già addossata gli oneri di straordinaria manutenzione e la società di calcio quelli ordinari, come prevede il codice civile. Il consiglio comunale, quindi, non s’è lasciato sfuggire l’occasione su un tema assai importante di rimediare l’ennesima figura barbina, rimandando tutto a data da destinarsi, come si discutesse della gestione di un box da 50/60 metri quadrati, dopo che nei mesi scorsi l’argomento ha occupato le prime pagine di giornali e mass/media locali. L’agenda lo stadio San Nicola resta una priorità sia per i dirigenti biancorossi e sia per gli amministratori municipali: nei prossimi giorni i rappresentati del Comune e della nuova società calcistica si rincontreranno per definire i termini di due differenti accordi, mentre prima che parta il prossimo torneo cadetto, sempre a breve termine, le due parti quasi certamente finiranno per stipulare una “convenzione temporanea” con cui il Comune consentirà al Bari calcio di partecipare al prossimo campionato utilizzando lo Stadio San Nicola per giocare le partite in casa. A lungo termine, invece, si sta valutando la concessione dell’immobile secolare, sulla scia di quella che è stata già adottata per lo Stadio San Siro di Milano e degli impianti della stessa tipologia in altre città. Dunque, lo stadio Meazza, costruito nel ’25 con vari successivi ampliamenti fino al terzo anello e copertura per i mondiali del ’90, rappresenta un pò la storia del calcio italiano e da qualche anno è in atto un’interessante esperienza, tra l’Inter e il Milan, di condivisione della gestione. Dunque, San Siro che è in concessione a Inter e Milan e viene gestito attraverso la società M-I Stadio, ha attuato da diversi anni un rinnovamento della struttura, partendo prima dalla messa in sicurezza dello stadio, voluta dalla legge Pisanu e Amato. Fatto ciò, è stato investito parecchio sui servizi allo stadio per i tifosi, creando nuovi spazi. Sono state infatti costruite sei nuove ‘sky lounge’ e trenta ‘sky box’ per gli sponsor, ma si è lavorato anche alla ristrutturazione di un museo e negozi: il museo, che conta circa duecentoventimila presenze all’anno, è tra i più visitati a Milano ed è il terzo più visitato in Europa. All’interno di San Siro ci lavorano ogni giorno trenta persone, che diventano mille nei giorni in cui si disputano le partite. Per poterne usufruire la società paga un affitto di otto milioni di euro all’anno. Tornando a Bari, i tempi stringono attorno alla proposta inoltrata pochi giorni fa dal presidente Giancaspro per intervenire sull’abolizione della pista di atletica, avanzando le tribune con ampi spazi esterni da dedicare ad attività ludico-sportive. Si tratta di rendere lo Stadio San Nicola disponibile per gli eventi che il Comune, con gli assessorati allo sport e alle culture, intenderà organizzare. Ma i problemi da affrontare, nonostante l’apparente clima disteso di questi ultimi giorni, restano e sono tanti: gestire e mantenere lo stadio costa e costa davvero tanto, sia in termini di manutenzione straordinaria (come detto a carico del Comune) ma anche alla nuova Bari Calcio. Un paio di anni or sono, nonostante i risparmi, girava un preventivo da 700mila euro all’anno solo per la manutenzione ordinaria del campo, pulizia, impianti tecnologici e custodia dell’impianto, compresi gli altri costi di custodia e guardiania di competenza societaria. Cifre che il Comune negli ultimi anni hanno impedito accordi basati su altre ipotesi: mantenere immutata la convenzione annuale che però anche tra amministratori comunali e della società resta una questione tutta da affrontare. Chissà quando…

 

Francesco De Martino

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