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Rangers d’Italia, i volontari dell’ambiente

Non bastando droni, satelliti, pattuglie ed elicotteri, la difesa dell’ambiente in Puglia s’arricchisce di una nuova arma : l’800894500. Un altro numero verde. Affisso in tutti i lidi balneari regionali, sarà attivo ogni giorno dalle 9:30 alle 18:30 sino al 30 settembre. Servirà a segnalare, con garanzia d’anonimato, i reati del mare e i reati ambientali commessi a danno del demanio marittimo, come ad esempio l’occupazione abusiva di arenili (la settimana scorsa a Ginosa Marina alcuni gestori sono stati denunciate per aver delimitato senza permesso duemila metri quadri di spiaggia impiantando sessanta ombrelloni e centinaia fra sedie, sdraio e lettini). Il segnalatore però non si aspetti di veder accorrere divise arcinote, cioè Carabinieri o uomini della Polizia di Stato, Urbana oppure Provinciale. Benché nati nel 1973, i Rangers d’Italia sono ancora pressoché sconosciuti agli occhi della gente. Stiamo parlando degli appartenenti ad un’associazione nazionale ambientalista il cui statuto prevede interventi di tutela e protezione ambientale, animale e civile. Questi Rangers possono anche agire a prevenzione degli incendi boschivi e a salvaguardia dei beni storici, artistici, architettonici e culturali. Quando provvisti di Decreto Prefettizio, infine, possono vigilare sul corretto esercizio della pesca e della caccia. Se in possesso di specifiche competenze, questi uomini agiscono con un’uniforme autorizzata dalle Prefetture di riferimento, grosso modo vicina a quelle della Polizia Provinciale e dell’ex Guardia Forestale ; tutti gli altri soci invece operano con una pettorina di riconoscimento. Quanto allo spirito di questa Associazione (che ha pure un suo motto : ‘Serva ordinem e tordo servabit te’; ovvero : mantieni l’ordine e l’ordine manterrà te), i Rangers d’Italia non vogliono essere visti come contestatori polemici a proposito di devastazione ambientale, bensì come collaboratori delle Istituzioni, limitatamente alle istanze statutarie. Non è però chiaro dove finiscano i loro compiti : possono costoro elevare verbale oppure devono limitarsi a segnalare il reato ai tutori dell’ordine, i quali a loro volta provvederanno a denunciare chi fosse in difetto al Giudice competente? In entrambi i casi sono in diritto sia d’imporre l’alt che di domandare l’esibizione di un documento di riconoscimento. Il trasgressore, dunque, non li snobbi. Questi Rangers cominciano a farsi temere, tant’è che hanno già guadagnato qualche nemico. A ottobre scorso uno dei mezzi dei Rangers baresi, custodito all’interno dell’ex Ospedale Militare fu deliberatamente danneggiato da qualcuno che aveva dovuto scavalcare l’alto muro di cinta. Si parlò di un gesto intimidatorio in relazione all’attività dei Rangers, i quali, per effetto di una convenzione col Comune di Valenzano stavano operando in quel territorio contro lo smaltimento illecito di rifiuti e l’attività di bracconaggio.

Italo Interesse

 

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1 Comment

  1. Giuseppe Barsciglié ha detto:

    Egregi:
    sono un Docente di Marketing in pensione. socio A.N.C. della caserma Baldissera CC associazione Nazionale Carabinieri.
    Leggo e rileggo il servizio di cui vi occupate e domando: è possibile aprire una nuova sede Ufficializzata,distaccata in Toscana centrale Provincia di Firenze, interrogativo.
    INTERESSANTE:
    Non bastando droni, satelliti, pattuglie ed elicotteri, la difesa dell’ambiente in Puglia s’arricchisce di una nuova arma : l’800894500. Un altro numero verde. Affisso in tutti i lidi balneari regionali, sarà attivo ogni giorno dalle 9:30 alle 18:30 sino al 30 settembre. Servirà a segnalare, con garanzia d’anonimato, i reati del mare e i reati ambientali commessi a danno del demanio marittimo, come ad esempio l’occupazione abusiva di arenili (la settimana scorsa a Ginosa Marina alcuni gestori sono stati denunciate per aver delimitato senza permesso duemila metri quadri di spiaggia impiantando sessanta ombrelloni e centinaia fra sedie, sdraio e lettini). Il segnalatore però non si aspetti di veder accorrere divise arcinote, cioè Carabinieri o uomini della Polizia di Stato, Urbana oppure Provinciale. Benché nati nel 1973, i Rangers d’Italia sono ancora pressoché sconosciuti agli occhi della gente. Stiamo parlando degli appartenenti ad un’associazione nazionale ambientalista il cui statuto prevede interventi di tutela e protezione ambientale, animale e civile. Questi Rangers possono anche agire a prevenzione degli incendi boschivi e a salvaguardia dei beni storici, artistici, architettonici e culturali. Quando provvisti di Decreto Prefettizio, infine, possono vigilare sul corretto esercizio della pesca e della caccia. Se in possesso di specifiche competenze, questi uomini agiscono con un’uniforme autorizzata dalle Prefetture di riferimento, grosso modo vicina a quelle della Polizia Provinciale e dell’ex Guardia Forestale ; tutti gli altri soci invece operano con una pettorina di riconoscimento. Quanto allo spirito di questa Associazione (che ha pure un suo motto : ‘Serva ordinem e tordo servabit te’; ovvero : mantieni l’ordine e l’ordine manterrà te), i Rangers d’Italia non vogliono essere visti come contestatori polemici a proposito di devastazione ambientale, bensì come collaboratori delle Istituzioni, limitatamente alle istanze statutarie. Non è però chiaro dove finiscano i loro compiti : possono costoro elevare verbale oppure devono limitarsi a segnalare il reato ai tutori dell’ordine, i quali a loro volta provvederanno a denunciare chi fosse in difetto al Giudice competente? In entrambi i casi sono in diritto sia d’imporre l’alt che di domandare l’esibizione di un documento di riconoscimento. Il trasgressore, dunque, non li snobbi. Questi Rangers cominciano a farsi temere, tant’è che hanno già guadagnato qualche nemico. A ottobre scorso uno dei mezzi dei Rangers baresi, custodito all’interno dell’ex Ospedale Militare fu deliberatamente danneggiato da qualcuno che aveva dovuto scavalcare l’alto muro di cinta. Si parlò di un gesto intimidatorio in relazione all’attività dei Rangers, i quali, per effetto di una convenzione col Comune di Valenzano stavano operando in quel territorio contro lo smaltimento illecito di rifiuti e l’attività di bracconaggio.

    IN TAL PROPOSITO, POTREI DOMANDARE DI PERSONA CON IL C.LLO REGIONALE DELLA FORESTALE TOSCANA, O ALTRI SUPERIORI DELL’ARMA; MA, VORREI UNA RISPOSTA UNICA PRIMA DA VOI A SE STANTE PER IL VOLONTARIATO E IL SOSTEGNO MORALE CIVILE E LEGALE CON TANTO DI ISPETTORATO, DIVISE E QUANTO OCCORRA PER UN DEGNO GIURAMENTO SUL SERVIZIO.
    Qui mare non ce ne sta ma. boschi, laghi e laghetti selvaggina in abbondanza, bracconieri, cacciatori, appicca incendi dolosi e se per quant’altro: rapine, litigi per un posto di auto non privato, abusi di potere eccetera.(Personale ufficiale di servizi, molto pochi).
    Sicuro di una Vostra cortese risposta in merito, si porgono distinti saluti.

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