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Recuperare la fontana e l’intera area per celebrare il centenario dell’arrivo dell’acqua

Il 24 aprile del 1915, quindi quasi cento anni fa, l’acqua del Sele zampillò per la prima volta a Bari dalla fontana di Piazza Umberto, proprio di fronte al magnifico Palazzo dell’Università di Bari. E oggi la Fondazione Tatarella, con una lettera inviata al sindaco Antonio Decaro, ha chiesto che, in occasione del centenario dello storico evento, Piazza Umberto venga restituita al suo antico splendore e soprattutto, decoro. Infatti, la missiva già inviata a Palazzo di Città serve a presentare un ‘forte progetto di rivitalizzazione’ della centralissima piazza cittadina grazie alla stessa Fondazione intestata all’indimenticato Pinuccio Tatarella. Che, d’intesa con il Comitato Piazza Umberto e l’Associazione per il Decoro Urbano, soprattutto con il contributo a titolo completamente gratuito di un gruppo di giovani architetti, ha predisposto un’idea progettuale, che sarà illustrata al Sindaco e messa a disposizione della Città.
Nella lettera inviata a Decaro, la Fondazione scrive, nero su bianco:
“Ascoltando il Suo intervento al convegno di presentazione di un libro sull’Acquedotto Pugliese, abbiamo molto apprezzato l’impegno a intitolare finalmente una piazza della nostra Città a Duilio Cambellotti, onorando, sia pure con grave ritardo, un debito di riconoscenza verso un grande artista, che ha firmato la progettazione del Palazzo dell’Acquedotto Pugliese di via Cognetti, senza ombra di dubbio il più bel palazzo pubblico di Bari. Nella stessa sede ha preso pubblico impegno a celebrare l’anno prossimo il centenario dell’arrivo dell’acqua a Bari, che, come è noto, zampillò per la prima volta dalla fontana di piazza Umberto il 24 aprile del 1915. <>. E non basta. <>. Conclusione? La Fondazione ha deciso di dare il suo contributo fattivo, come si dice a Bari, anche d’intesa con il Comitato Piazza Umberto e l’Associazione per il Decoro Urbano e, quindi, sta curando grazie all’opera gratuita e disinteressata di alcuni giovani architetti questa  idea progettuale. Una proposta concreta di rivitalizzazione della piazza, che, preservando integralmente il suo patrimonio arboreo, si esprima in un semplice e chiaro concetto: meno bitume e più verde. Il progetto prevede anche una più forte integrazione dell’Ateneo con la piazza, che, unitamente a Piazza Battisti, deve diventare il luogo privilegiato di riunione degli universitari baresi. A questo punto tocca al Sindaco di Bari, quando e se lo riterrà, visionare l’idea progettuale a costo zero proposta dai giovani professionisti baresi a disposizione della città.

 

Antonio De Luigi

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