Le malattie rare: queste sconosciute dalle istituzioni
12 settembre 2017
Sempre la stessa storia, quando assunzioni fa rima con elezioni
12 settembre 2017

Santo Spirito, il Comune pensa al “look” ma non alla fogna

Il progetto preliminare per il rifacimento a Santo Spirito del “look” del tratto di lungomare Cristoforo Colombo antistante il porto è stato affidato lo scorso fine luglio dall’amministrazione Decaro al raggruppamento temporaneo di professionisti dello studio Mbm Arquitectes di Barcellona, guidato dall’architetto Oriol Bohigas, ma del progetto di adeguamento della locale rete fognaria, che da oltre un decennio ad ogni scosciare di pioggia provoca sulla stessa zona di lungomare la fuoriuscita di liquami, creando evidenti problemi di igiene e sicurezza pubblica, non se ne parla minimamente. Infatti, anche ieri mattina, durante l’acquazzone che per circa un’ora e mezza ha interessato da sud a nord tutta la fascia costiera barese e l’entroterra cittadino, l’area stradale antistante il porto di Santo Spirito è stata invasa da liquidi maleodoranti misti a materiale organico che, fuoriuscendo dai chiusini della fogna nera scoperchiati dalla pressione dell’acqua in essa circolante, si riversavano sulla carreggiata stradale fino al raggiungimento del livello del marciapiede e, oltrepassando questo, tracimavano poi nello specchio d’acqua del porto, espandendosi a macchia d’olio e facendo cambiare il colore di tale zona di mare da azzurro in marroncino chiaro. Chiaro sintomo, questo, dell’inquinamento da acque nere di quello specchio portuale. Per non parlare, poi, del fetore di fogna che, durante e subito dopo la pioggia, si diffondeva su tutta l’area interessata dal problema. Lo stesso fenomeno verificatosi sul tratto di lungomare antistante il porto di Santo Spirito si manifesta anche in altri tratti dello stesso lungomare, e più precisamente nella parte sud, che va verso Palese e di qui prosegue in direzione Bari fino a via Cola Di Cagno e, quindi, all’immissione sulla SS 16 bis all’altezza del Tiro a volo. Uno “spettacolo” definito terrificante da molti malcapitati cittadini che si trovano ad assistervi e pertanto a patirne i disagi, sia se transitano a piedi sul lato mare del porto di Santo Spirito che se si trovano a percorre con un automezzo la carreggiata stradale di detto lungomare durante il venir giù di pioggia d’intensità notevole, in quanto devono scansare con le ruote i tanti tombini stradali della rete fognaria con il coperchio fuoriposto, a seguito del verificarsi dell’innanzi descritto fenomeno. “Insomma, – ha dichiarato ironicamente un cittadino di Santo Spirito che ha assistito all’allagamento di lunedì mattina del locale lungomare cittadino – il sindaco Decaro, presente domenica sera alla processione della Madonna si è preoccupato del rifacimento del ‘vestito’ di questa parte della nostra ex frazione, ma trascura ciò che invece è più importante, ovvero la ‘biancheria’ sottostante al vestito che è quello che non si vede, ma che è sicuramente più essenziale ai fini dell’igiene e la sicurezza ambientale del territorio”. Come dire che il sindaco di Bari è più interessato ad opere che si vedono piuttosto che a quelle nascoste, ma forse più necessarie ed urgenti come è, ad esempio, la piena efficienza della rete fognaria e la pulizia delle caditoie di deflusso dell’acqua piovana lungo le strade cittadine. Ma le lamentele dei residenti del V Municipio di decentramento amministrativo barese per i problemi causati dalla pioggia intensa, e finora non risolti dal Comune, non riguardano solo i tratti del lungomare di Palese e Santo Spirito invasi sistematicamente dai liquami fognari ad ogni acquazzone. Infatti, nei casi di pioggia un altro problema denunciato da anni e non ancora risolto è quello che si trova a patire l’istituto scolastico Marco Polo, ubicato nella zona 167 di Palese. Per detto plesso di scuola elementare da anni personale scolastico e genitori hanno segnalato ai competenti organi amministrativi comunali infiltrazioni nelle aule di acqua piovana da alcune finestre e vetrate dell’edificio che ospita gli alunni. Però, l’amministrazione barese finora non ha provveduto ad eliminare tale inconveniente. Ed è così che anche ieri mattina, durante le ore del primo giorno di lezione dell’anno scolastico appena iniziato, qualche insegnate si è trovata “a fare i conti” in aula con i rigagnoli di acqua piovana che scorrevano sul pavimento, filtrando attraverso la scadente tenuta dei infissi e vetrate. Un disagio, anche questo saltuario come quello dei liquidi di fogna che invadono il lungomare di Palese e Santo Spirito, perché si verifica solo in caso di pioggia torrenziale, e non certo conosciuto dalla stragrande maggioranza dei cittadini o che, anche a chi è noto, è spesso facilmente dimenticato a causa proprio della sua occasionalità, benché anche la risoluzione di tale problema è forse più importante e necessario del “look” territoriale di qualche strada cittadina o del waterfront del porto di Santo Spirito. Però, anche questo come quello della rete fognaria di Santo Spirito evidentemente interessa meno all’amministrazione Decaro di quelli che, anche se non strettamente necessari, sono invece a visibilità immediata. E, come è noto, ai politici locali interessano quasi sempre, ai fini elettorali (e non solo!), soprattutto i secondi. In altri termini, alla “sostanza” dei problemi prediligono la “propaganda”. Ma a ben vedere, da come si presenta la città di Bari dal punto di vista del decoro urbano, l’amministrazione Decaro forse non eccelle neppure in tal genere di priorità. Ma questo è tutto un altro discorso.

 

Giuseppe Palella

460 Visite totali, 1 visite odierne

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *