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Storia, Musica e Arte in “villa Luisa” a Santo Spirito

“Storia, Musica ed Arte” sono stati i tre temi trattati nel corso del recente incontro culturale organizzato a Santo Spirito dall’Associazione “Eco museo urbano del nord barese” nell’ambito del programma “i luoghi dell’anima”, ideati e curati dell’architetto Eugenio Lombardi, residente del V Municipio di decentramento amministrativo barese. La manifestazione è stata ospitata nel giardino della storica “villa Luisa”, ubicata in via Francesco Speranza, tra Palese e Santo Spirito all’altezza degli svicoli della ex S.P. 91 bis. Dimora, questa, costruita nei primi anni Trenta del secolo scorso e tuttora appartenente alla nota famiglia bitontina Donadio-Traversa ed attualmente sede di un importante ed omonimo laboratorio di restauri artistici, diretto dalla dottoressa Lucia Schiavone, nipote diretta del famoso medico bitontino Giuseppe Donadio e della consorte Luisa Traversa (entrambi scomparsi da oltre mezzo secolo), a cui la villa fu per l’appunto intitolata, sin dalla sua edificazione. Ed è stata la stessa Schiavone a fare gli onori di casa ed a presentare, insieme a Lombardi, la manifestazione culturale al folto pubblico presente a tale incontro cultural-musicale, che proprio per la prestigiosa location in cui si è tenuto è stato dedicato in onore delle due note ed antiche famiglie della Città dell’olio a nord del capoluogo. In apertura è stata effettuata una breve escursione storica su “Villa Luisa” e sulla famiglia Traversa, tra cui figura anche un noto generale del Reale esercito borbonico, Francesco Traversa, scomparso a Gaeta il 3 febbraio del 1861 a seguito dell’esplosione di una polveriera e ricordato negli annali della Storia militare italiana per essere stato l’estensore delle Regole di comportamento militare tuttora impartite, a distanza di oltre 150 anni, agli allievi della rinomata Scuola Militare della Nunziatella di Napoli . Nel corso della manifestazione “Eco-museale” in “villa Luisa” sono state proiettate alcune immagini storiche di luoghi del Sud Italia accompagnate in sottofondo dalle sapienti narrazioni di Antonio Minelli e Sara Carrieri, entrambi della compagnia “Forme teatrali”, che hanno raccontato riflessioni ed impressioni al tempo dell’unità d’Italia (1860-1861) di un visitatore genovese recatosi all’epoca nel Mezzogiorno d’Italia e trattate, per l’appunto, nell’opera le “Confessioni di un settentrionale”. A seguire, è stato eseguito un breve concerto di chitarra e mandolino, eseguito dai musicisti Franco Morgese (chitarra classica) ed Antonio Schiavone (mandolino). L’incontro si è poi concluso con le note di un fisarmonicista, Sandro Cardascia, che ha eseguito alcuni brani musicali a tema con la serata storico-artistica. Alla fine della cerimonia gli intervenuti hanno potuto visionare alcune opere in esposizione realizzate dalla titolare del laboratorio ospitato in “villa Luisa”, la predetta dottoressa Schiavone, che, oltre ad essere una professionista del restauro artistico e di sculture policrome, è anche una nota ed affermata pittrice e scultrice, con alle spalle un’antica e tradizione storia nel nonno paterno, professor Nicola (scomparso negli anni Sessanta, in età non ancora avanzata), ma noto docente di Storia dell’Arte in provincia di Foggia ed anch’egli affermato artista nel campo della scultura e della progettazione di opere monumentali ed ornamentali. Partecipe alla serata in “villa Luisa” anche un’altra nota artista pugliese del settore, l’altamurana Sara Morgese, che è sta presente con tre sue installazioni artistiche dal titolo “Les Mesdemoiselles de Paris”. Tutti i presenti hanno ricevuto in dono il corposo volume “L’Arte dei Nicola Schiavone – Ricordo di un artista del Sud” – edito nel 2012 da Edicon, a cura della nipote Lucia, che ha ospitato e partecipato all’organizzazione di questa recente manifestazione cultural-musicale dell’Eco museo del nord barese. Una serata all’insegna soprattutto dell’arte e della buona musica, ma anche dei profumi di una location simbolo della storia del territorio di Santo Spirito, in compagnia di tanta bella gente che in una torrida serata d’estate, per circa un paio di ore, ha preferito agli usuali sapori dell’aria del locale lungomare quelli, forse più insoliti, della cultura. E, quindi, della mente e dell’anima.

 

Giuseppe Palella

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