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Un primo bilancio contrastante per la raccolta porta a porta

A distanza di tre settimane dall’avvio del servizio di raccolta rifiuti “porta a porta” nella ex frazione barese di Santo Spirito, attualmente parte integrante del V Municipio di decentramento amministrativo di Bari, il Comune ha fatto il punto sull’andamento di tale novità dell’Amiu Puglia Spa in questa zona periferica della città. A relazionare sui dati del nuovo sistema di raccolta rifiuti a Santo Spirito è stato l’assessore all’Igiene ed ambiente dell’Amministrazione Decaro, Pietro Petruzzelli, che si è dichiarato soddisfatto della raccolta differenziata così ottenuta, essendo salito il dato medio di differenziazione dal 32% del luglio 2016 ad oltre il 75% attuale. Dato, quest’ultimo, chiaramente cresciuto notevolmente da quando, lo scorso 19 giugno, è entrato in vigore il nuovo sistema di raccolta porta a porta. “È un risultato molto importante – ha dichiarato l’assessore Petruzzelli in conferenza stampa – i cui meriti sono innanzitutto dei cittadini di Santo Spirito che sono particolarmente attenti e collaborativi, anche perché vivono uno spirito di comunità e un grande attaccamento al loro territorio”, aggiungendo che “un plauso va anche agli operatori dell’Amiu Puglia per l’efficienza che stanno dimostrando nello svolgimento del nuovo servizio che ha modalità e tempi del tutto differenti”. Petruzzelli ha pure fatto presente che a breve, insieme al Conai e ai consorzi delle altre filiere, sarà presentato un piano complessivo di animazione territoriale per sensibilizzare i cittadini in occasione degli eventi culturali e sportivi in programma sul territorio cittadino e nei principali luoghi di ritrovo” e che la nuova fase di sensibilizzazione dei cittadini da parte degli operatori dell’Azienda di raccolta prevede che, già nei prossimi giorni, su ciascun bidoncino o carrellato a disposizione delle utenze, le squadre dell’Amiu impegnate nel servizio applicheranno degli adesivi di avvertimento di diverso colore, che indicheranno agli utenti il livello di correttezza della differenziazione dei rifiuti. Il bollino verde per coloro che effettuano correttamente la raccolta, quello giallo indicherà il mancato ritiro della frazione nei confronti di coloro che hanno sbagliato il giorno di conferimento e, infine, per coloro che sbagliano nel differenziare i rifiuti. L’assessore comunale all’Ambiente ha anche annunciato che sulla scia di quanto realizzato a Santo Spirito, il prossimo 28 luglio partirà la raccolta porta a porta anche a Palese, per le zone di territorio comprese tra via Titolo/via Capitaneo e Lama Balice e quella tra i binari di Rfi ed il mare, rispettando lo stesso calendario di raccolta già in essere a Santo Spirito. A tal proposito, Petruzzelli ha pure ricordato che all’80% delle famiglie e delle utenze commerciali delle aree di Palese interessate dalle nuove modalità di raccolta dei rifiuti urbani sono già stati consegnati a domicilio i kit per la raccolta dagli eco-facilitatori e che gli operatori Amiu hanno fornito loro anche tutte le necessarie informazioni utili al nuovo modo di smaltire i rifiuti locali. Meno soddisfatti dell’assessore Petruzzelli sono invece sicuramente alcuni cittadini di Santo Spirito che lamentano numerose criticità e disagi per il nuovo servizio raccolta porta a porta. Disagi e criticità di cui si fa portavoce il capogruppo comunale di “Area popolare”, Michele Picaro, che a Santo Spirito vive e che di questa realtà conosce evidentemente più nei dettagli i problemi e, soprattutto, le numerose lamentele dei residenti e delle varie altre utenze locali del nuovo servizio di raccolta urbana del rifiuti. Infatti, riferisce Picaro: “La raccolta dei rifiuti organici solo tre volte la settimana è insufficiente, soprattutto in questo periodo di forte caldo che rende praticamente impossibile, alle tante famiglie prive in casa di un posto all’aperto, in cui tenere per 48 ore nella propria abitazione la pattumella dell’umido, che emana esalazioni maleodoranti”. “Tra l’altro – ha sottolineato l’esponente comunale locale di Ap – le pattumelle non sono a chiusura stagna, per cui diventa impossibile tenerle in casa, specialmente se contengono rifiuti di pesce o altri scarti organici che vanno praticamente subito in putrefazione”. Quindi, non c’è da meravigliarsi se, nonostante alcune discutibili sanzioni elevate dalla Polizia urbana per lo smaltimento dell’organico nei cassonetti dell’Amiu ancora presenti in altre zone del V Municipio, il fenomeno della migrazione dei rifiuti continua inesorabilmente a Santo Spirito. Infatti, ha poi aggiunto Picaro: “Servirebbe forse un po’ di tolleranza e comprensione in più da parte di chi è preposto a vigilare, soprattutto in questa fase ancora sperimentale”, sottolineando che “l’importante è che lo smaltimento eccezionale nei cassonetti ancora in zona del V Municipio avvenga correttamente e secondo le modalità e gli orari previsti”. Picaro, in queste tre settimane di porta a porta, ha anche riscontrato numerose lamentele da parte di molti ristoratori presenti nella zona, che non sarebbero affatto soddisfatti dell’obbligo di conferimento dell’organico di prima mattina. Una modalità, questa, che li costringere ad un impegno fuori delle loro usuali ore di lavoro, oltre che inutile, visto che lo svuotamento dei contenitori a loro assegnati spesso avviene in ritardo da parte dell’Amiu (non prima delle ore 13!) e – esclama Picaro – “non è certo il massimo a livello di immagine, per una comunità civile, vedere nelle ore centrali della mattina pattumelle o contenitori dell’organico pieni, fuori dell’ingresso di casa o del proprio esercizio commerciale!” Inoltre, ha aggiunto il consigliere di Ap, “anche se è comprensibile in questo primo periodo di prova che, in non poche occasioni, gli operatori si sono addirittura dimenticati di effettuare la raccolta in qualche strada o da qualche abitazione cittadina”. Invece il rilievo che Picaro ha effettuato a livello personale e non come lamentele riportate dai cittadini è che le pattumelle fornite dall’Amiu per il porta a porta non risultano a chiusura stagna, per cui – ha inoltre sottolineato il consigliere comunale santospiritese – “oltre al già all’accennato problema delle esalazioni maleodoranti in casa per l’umido, ci sarà verosimilmente anche qualche altro problema in caso di pioggia, quando detti contenitori saranno depositati per strada, in attesa di svuotamento e ritiro del rifiuto”. Infatti, in caso di pioggia, una parte di acqua piovana sicuramente penetrerà all’interno delle pattumelle e sarà un problema sia per quelle contenenti l’organico che per quelle della carta, in quanto nel primo caso ci sarà certamente una più rapida fermentazione del contenuto, oltre al rischio della tracimazione di sostanze acquose e liquidi di percolamento; mentre nel secondo caso carta e cartoni si bagneranno, rendendo il riciclo della carta praticamente inutile. Ma questi sono, forse, problemi secondari rispetto a quello principale della raccolta differenziata porta a porta recentemente iniziata a Santo Spirito e di prossimo avvio in alcune zone di Palese. Infatti, ora ciò che interessa maggiormente ai cittadini coinvolti in queste nuove modalità di raccolta dei rifiuti urbani è soprattutto il rispetto della puntualità nel ritiro. E, quindi, l’efficienza del servizio stesso. Cose, queste, che finora non sempre sono state rispettate a Santo Spirito. Anzi, – a detta di molti santospiritesi – sono forse tuttora la pecca maggiore dell’intera operazione tanto decantata e propagandata dal “profeta decariano” delle pattumelle.

Giuseppe Palella

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