Cronaca

70° anniversario dell’Istituzione Centro “Messeni – Localzo” di Rutigliano

l sindaco metropolitano Vito Leccese: “Oggi celebriamo qualcosa di ancora più profondo: la capacità di una comunità di trasformare la fragilità in forza, il bisogno in progetto, la cura in diritto”

Si è svolto oggi a Rutigliano il convegno di studi “L’orientamento e la mobilità per l’autonomia personale e sociale dei disabili visivi”, promosso dal Centro Messeni – Localzo, in occasione del 70° anniversario dalla sua fondazione. Una giornata di confronto e approfondimento che ha ripercorso la storia di un presidio educativo e riabilitativo unico nel nostro territorio e ha acceso i riflettori sul valore dell’autonomia come diritto fondamentale delle persone con disabilità visiva. Al centro dei lavori, il Servizio di Orientamento e Mobilità, attivato grazie alla sinergia con ASL Bari e integrato nella rete dei servizi a favore delle persone cieche e ipovedenti dell’area metropolitana.
Nel suo intervento, il Sindaco metropolitano Vito Leccese ha sottolineato come il Centro rappresenti da settant’anni «un luogo in cui competenze professionali e attenzione all’altro si intrecciano per costruire percorsi reali di emancipazione», ribadendo l’impegno della Città Metropolitana di Bari nel rafforzare una rete di inclusione capace di evolversi insieme ai bisogni delle persone. Settanta anni sono una misura importante del tempo.
«Oggi celebriamo i settant’anni del Centro Messeni – Localzo di Rutigliano, e allo stesso tempo celebriamo qualcosa di ancora più profondo: la capacità di una comunità di trasformare la fragilità in forza, il bisogno in progetto, la cura in diritto. Questo Centro nasce nel 1955 da un gesto di amore e di memoria, dalla donazione della signora Maria Localzo, che ha scelto di trasformare il dolore per la perdita del figlio Gino in una promessa di futuro per tanti altri bambini. Da allora, quella promessa non si è mai interrotta. Il tema scelto per questo convegno – l’orientamento e la mobilità per l’autonomia personale e sociale delle persone con disabilità visiva – è profondamente politico, nel senso più alto del termine. Perché orientarsi significa conquistare sicurezza e libertà. La mobilità non è solo spostamento: è accesso ai diritti, al lavoro, alla cultura, alle relazioni, alla cittadinanza piena. Il Servizio di Orientamento e Mobilità attivato grazie alla collaborazione con ASL Bari rappresenta un esempio concreto di come le istituzioni, quando lavorano insieme, possano generare risposte efficaci e durature.
È la dimostrazione che l’inclusione è una scelta amministrativa precisa, che richiede investimenti, professionalità e visione – ha proseguito Leccese -. Come Città Metropolitana di Bari, sentiamo fortemente la responsabilità di sostenere e rafforzare questa rete. Una rete che coinvolge i Comuni, il sistema sanitario, la scuola, il mondo associativo, a partire dall’impegno storico e insostituibile dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. In questo senso, il “Messeni – Localzo” ci insegna una lezione preziosa: che l’inclusione autentica non si costruisce facendo “al posto di”, ma camminando insieme, rispettando i tempi, valorizzando le potenzialità, riconoscendo le competenze delle persone. La Città Metropolitana in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi ha promosso anche iniziative culturali importanti: come la sezione in Braille della Biblioteca De Gemmis, inclusa la sezione dei ragazzi. Oppure la realizzazione di mostre con lo slogan “vietato (non) toccare” che con le tecnologie 3d ci hanno permesso di ricreare dipinti e sculture da fruire con il tatto. Progetti su cui stiamo investendo e che continueremo a sviluppare per rendere i luoghi della cultura davvero inclusivi e aperti».
All’iniziativa hanno partecipato rappresentanti istituzionali, del mondo scolastico e sociale, dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, oltre ai principali Centri regionali e nazionali impegnati nella tutela delle persone con disabilità visiva.


Pubblicato il 13 Dicembre 2025

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