A Bari le buche stradali con la pioggia costituiscono un pericolo ancora maggiore
Da fine marzo la manutenzione ordinaria e straordinaria urgente di marciapiedi e vie cittadine è stata sospesa, ma per quale motivo?

Le tante buche ormai presenti su molte strade cittadine e che in alcuni casi sono divenute da tempo delle vere e proprie voragini, perché profonde anche 20-30 centimetri, diventano ancora più pericolose per gli utenti stradali quando si verificano acquazzoni come quelli che, ieri avantieri e ieri pomeriggio, hanno interessato la zona di Bari e le sue aree urbane periferiche. Infatti, già con una live pioggia le buche presenti nel manto di asfalto sono praticamente difficili da intravedere per chi è alla guida di un autoveicolo o motoveicolo mentre percorre, sia pure a basa velocità una delle tante strade cittadine baresi che da mesi – come è noto – sono senza manutenzione da parte del Comune, anche quando queste sono di carattere urgente, come nel caso delle buche profonde che mettono a rischio la sicurezza stradale e talvolta anche l’incolumità degli utenti che le percorrono.
Se poi si verifica un acquazzone, come quelli innanzi riferiti, allora i pericoli aumentano ancora di più per l’utenza stradale, poiché a Bari alcuni tratti di strade si allagano a causa delle caditoie disperdenti intasate, perché evidentemente non vengono pulite da tempo e, quindi, l’acqua piovana non defluisce con regolarità e rapidità. Difatti, per quanto gli automobilisti possano transitare a bassa velocità sui tratti di strada allagati dalla pioggia, è però praticamente impossibile accorgersi delle buche che, come detto, in molti casi affondano nella careggiata stradale anche alcune decine di centimetri.
Perciò, in tali circostanze, il rischio per gli automobilisti di procurare danni a qualcuna delle ruote del proprio automezzo aumenta considerevolmente al punto che, se la buca in cui il malcapitato può incappare è molto profonda, il danno non si limita soltanto alla ruota (gomma e/o cerchione), ma può interessare anche le parti di trasmissione meccanica della ruota, come – ad esempio – cuscinetti o giunto omocinetico ed in qualche caso addirittura con la rottura dell’ammortizzatore. Per non parlare, poi, del rischio in cui possono incorrere i motociclisti, che non sono solo quelli di natura meccanica al mezzo, ma anche di incolumità personale, in caso di caduta dalla due ruote o di incidente, conseguente alla oggettiva impossibilità per il conducente di vedere la buca nascosta dall’acqua che invade la careggiata e non defluisce rapidamente.
A Santo Spirito, qualche giorno fa un cittadino (Luca Cicciomessere), dopo alcuni incidenti, fortunatamente solo alle ruote dei mezzi dei malcapitati, per indurre l’Amministrazione barese ad intervenire con urgenza a tappare alcune buche molto pericolose presiti da tempo sulla locale via Napoli, ha dovuto inventarsi la provocazione di far recapitare un sacchetto di asfalto all’assessore comunale competente, Domenico Scaramuzzi. E solo dopo un siffatto sollecito è stata inviata una ditta a chiudere solo alcune delle buche esistenti su via Napoli a Santo Spirito e della cui pericolosità lo stesso cittadino aveva denunciato i rischi anche attraverso un video pubblicato sulle pagine locali di Facebook.
Mentre per le tante altre buche stradali da chiudere ed ancora esistenti nella città di Bari e, in particolare, a Santo Spirito e Palese, bisognerà attendere non si sa quanto tempo ancora. Il motivo? Secondo quanto riferisce su Facebook un consigliere del “Municipio 5” (Antonio Demichele di Fdi), pare che “a Bari la manutenzione ordinaria e straordinaria di strade, marciapiedi, piazze è ferma dalla fine di marzo scorso”, ossia da circa due mesi, “in quanto chi di competenza non ha provveduto nei tempi giusti ad espletare le procedure di gara d’appalto, per affidare tal genere di lavori”
“Ed è per questo – ha affermato sempre lo stesso Demichele nel suo post su Facebook – che tutta la città di Bari non è sicura, mettendo in pericolo pedoni ed utenti stradali”. E, dopo tale rilevo, Demichele ha proseguito con un ironico interrogativo di “zaloniana” memoria: “Ma questi sono del mestiere?”. Per poi concludere con un secondo interrogativo, non certo ironico, con il quale si domanda: “Una città può permettersi di non avere continuità di servizio di manutenzione ordinaria o straordinaria, mettendo, quotidianamente e in ogni momento, in pericolo la pubblica incolumità” di tutti coloro che percorrono a piedi vie cittadine, su marciapiedi, o su careggiata con monopattini, biciclette, moto o auto?
In realtà, la denuncia-interrogativo su Facebook del consigliere municipale Demichele, se fondata, lascerebbe intravedere l’interruzione di un pubblico servizio, che potrebbe causare anche conseguenze non di poco conto per gli utenti delle strade cittadine, in caso di incidenti gravi, e per tale inadempimento, forse, andrebbero ricercati i responsabili all’interno della struttura comunale barese, sia a livello tecnico che politico.
Però, stante altre indiscrezioni, il ritardo nell’affidamento delle manutenzioni stradali al Comune di Bari pare che sia dovuto non ad inadempimenti dei tecnici preposti alla gara d’appalto, poiché tali lavori stradali, nelle more della nuova gara, avrebbero potuto comunque essere affidati temporaneamente in proroga alla ditta già affidataria, bensì alla mancanza di copertura finanziaria. E, se così fosse effettivamente, allora il discorso sarebbe di ben altra natura, come pure le responsabilità che, in tal caso, sarebbero esclusivamente politiche e non certo tecniche. Ma in tal caso, su quest’ultimo aspetto, anche l’opposizione all’amministrazione Leccese avrebbe dovuto forse farsi sentire per tempo, per non far incorrere i cittadini nei rischi innanzi denunciati.
Giuseppe Palella
Pubblicato il 15 Maggio 2026



