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“A Bari per portarlo più in alto possibile, difenderò questi colori”

E’ arrivato al Bari l’ultimo giorno di calciomercato, insieme a degli altri compagni, ma domenica è già sceso in campo e dal primo minuto. La panchina gli va stretta, non solo per possanza fisica, ma perché abituato a giocare da titolare nella sua carriera tra A e B, stiamo descrivendo il profilo di Emanuele Terranova, numero 26 del Bari, classe 1987 e di provenienza a titolo definitivo dalla Cremonese. Uno dei colpacci del direttore sportivo Ciro Polito. Terranova, domenica insieme a capitan Di Cesare ha dato sicurezza al reparto arretrato come non lo si vedeva da diverso tempo. Ieri in conferenza stampa il difensore biancorosso, con un passato anche nel Lecce ha detto la sua, partendo dal perché ha scelto Bari: “Per me è stato semplice accettare Bari. Da Cremona non mi ha cacciato nessuno ma non volevo più stare nella comfort zone. Il direttore mi ha chiamato e mi ha chiesto se me la sentissi. Ho risposto deciso e determinato. Mi sento ancora pronto per dire la mia in un campionato n uovo e sono felicissimo di portare con me questa esperienza e vestire questi colori che difenderò alla morte. Se non fai bene durante la settimana e non ti impegni al massimo o snobbi la categoria fai solo brutte figure. Per me è sempre stato così sin da principio”. ‘Motivazioni, determinazione e fame’, parole che piaceranno al direttore sportivo Ciro Polito che ha chiesto queste caratteristiche ai suoi nuovi soldati che si sono aggregati al resto del gruppo. Ed a proposito del rapporto con il direttore sportivo, il giocatore biancorosso c’è stato anche compagno di squadra ed ha detto su di lui: “In realtà con il ds Polito siamo stati compagni di squadra al Sassuolo, ci conosciamo da tanto tempo e c’è stima reciproca a livello umano. Ci siamo scontrati tante volte da avversari e tra noi esiste da tempo un bel legame. Lui dirà la sua e lo sta già dimostrando”. Da un leader come dirigente, Polito, ad uno sul campo Terranova ha detto di se stesso: “Sono un leader silenzioso, mi faccio sentire sia in campo che nello spogliatoio quando è necessario. Con Pucino c’è un legame fortissimo, così come con Mazzotta e altri che ho incrociato da avversari. Le prime impressioni con questo gruppo sono state più che positive e per questo voglio ringraziare pubblicamente i ragazzi. Sono certo che la compattezza sia un aspetto essenziale nello spogliatoio. C’è tanta concorrenza e tutti daranno il massimo per mettere in difficoltà l’allenatore”. Inevitabile non chiedere però al calciatore l’altra faccia della medaglia, ovvero che la squadra ha l’eta media più alta, ma Terranova ha risposto da centravanti: “Età media alta? Abbiamo tanti giocatori di esperienza, sono grandicelli. Io ho vinto quattro campionati nella mia carriera. Mi manca la quinta vittoria ma non diciamo nulla. Serve il giusto mix di giocatori: esperienza nello spogliatoio ma serve anche avere dei giovani che hanno gamba e salute, come diceva un mio vecchio mister, e nel corso del campionato possono darti una bella mano. Il giusto mix aiuta ad avere ampie possibilità di arrivare in fondo”. Di giovani comunque ce ne sono, da Ricci a qualche altro ad altri che potranno sbocciare nel corso del campionato e della Berretti guidata da mister Valeriano Loseto, oltre ai ragazzi baby aggregati sino a Potenza in pianta stabile. Essere giovani non necessariamente porta per forza di cose a risultati immediati, specie se a molti basta poco per sentirsi già fenomeni. Tuttavia non è mancata una chiosa da parte del centrale difensivo sul rapporto con la guida tecnica Mignani: “Abbiamo avuto un confronto nel giorno in cui sono arrivato: è stata una chiacchierata tranquilla, abbiamo parlato di tutto e anche di alcune situazioni difensive nuove per me”. Sul suo passato da avversario del Bari e sulle convinzioni di aver scelto la piazza barese il numero 26 biancorosso ha concluso: “Ho fatto tre gol al Bari, uno anche in rovesciata. Adesso dovrò farmi perdonare dai tifosi.Quando mi hanno proposto il Bari ho pensato solo a vedere lo stadio pieno di gente che tifava per me. Quando ci ho giocato da avversario ho visto sempre un San Nicola che spingeva la propria squadra. Non vedo l’ora di rivivere questa scena. Sono convinto che abbiamo ancora tanti margini di miglioramento. Ogni giorno per noi deve essere un punto di partenza per capire dove migliorare e fare le cose che ci chiede il mister oltre a continuare a crescere perché siamo un cantiere aperto”. La squadra intanto da ieri ha ripreso l’allenamento in vista di Picerno-Bari che si disputerà domenica sera alle 20.30 (Ph. Tess Lapedota).

 

Marco Iusco

 

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