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A Bari serpeggiano paura e risentimento, anticamera di odio e razzismo

Quartiere Libertà sempre più a rischio razzismo e xenofobia, mentre cresce ogni giorno di più l-insofferenza dei cittadini baresi nei confronti dei troppi, davvero troppi residenti di colore. E Luigi Cipriani, Rosario Polizzi e Marisa D’Alonzo, dirigenti del Movimento “Riprendiamoci il Futuro”, appunto sollecitati da numerosi cittadini, sabato prossimo nella sede di Via Nicolai n.261 (angolo Via Trevisani), terranno un’assemblea aperta. “L’assemblea è stata invocata e richiesta a gran voce da parte di tantissimi residenti, i quali lamentano il proliferare – ormai incontrollato – di extracomunitari (sopratutto africani) che spadroneggiano sempre più in un quartiere diventato ormai una vera periferia, abbandonata al suo destino”. In effetti la rabbia dei residenti del quartiere più abitato dagli extracomunitari si tocca con mano. “A me quello che davvero dispiace è che negli ultimi venti anni la gente non si è resa conto che ai nostri politici non interessa nulla di noi, e continua a votarli a prescindere. Purtroppo, anche quelli che se ora ne escono con le ruspe, sono corresponsabili come gli altri, nonostante spesso abbiano la memoria corta. Però fanno audience. Io credo che una classe politica avrebbe fatto di tutto per proteggere le nostre case, le nostre città e le nostre strada da questa invasione di gente di colore. Gente che ha usi, tradizioni e costumi troppo diversi dai nostri. E la cosa più brutta è che tanti, forse la maggior parte, non ha affatto voglia di integrarsi, qua a Bari”, spiega un commerciante di via Manzoni che preferisce restare anonimo. “Sono convinto che se avessimo la classe politica di una volta –ripete un pensionato che abita in via Fratelli Bandiera – queste persone che si aggirano per strada senza una meta o senza nulla da fare non ci sarebbero. Però – qui è il punto – proprio perchè il problema esiste, l’unico modo (l’ultimo, pacifico) che abbiamo per innescare un cambiamento positivo, anche grazie a noi, ma soprattutto con la collaborazione delle forze di polizia”. A questo punto bisogna anche dire che sono gia due volte in pochi mesi che si riunisce la gente del quartiere, arrabbiatissima con chi promette maggiori controlli e poi sparisce, una classe politica che amministra senza alcun interesse ai risultati concreti. Quindi il problema rimane: troppe persone stanno continuamente arrivando in Italia e per un motivo o per l’altro finiscono per rimanerci (anche se vorrebbero andare altrove) e questo rappresenta un problema che – per come si presenta – dilaga facilmente nel razzismo e nell’intolleranza, specie in un momento di crisi come questo. Purtroppo, la politica attuale non aiuta nessuno. Cambiamola insieme, ripeteranno sabato mattina Luigi Cipriani, Rosario Polizzi e Marisa D’Alonzo, dirigenti del Movimento Riprendiamoci il Futuro, sollecitati come detto da tanti residenti del quartiere Libertà, contro il proliferare di extracomunitari (sopratutto provenienti dai paesi africani) che spadroneggiano sempre più in un quartiere diventato ormai una vera periferia. La gente, insomma, è stanca di assistere alle quotidiane risse tra gruppi di residenti stranieri, marciapiedi impraticabili, sopratutto da anziani e donne, in quanto occupati da altri gruppi che stazionano per ore con toni che non hanno nulla di diverso da altoparlanti, tentativi di violenza alle donne del quartiere, supermercati e bar della zona invasi da extracomunitari che chiedono soldi. Per tutti non bisogna perdere altro tempo, pensando alle azioni concrete da intraprendere….

 

Antonio De Luigi

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