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A Bolzano serve una svolta: “ritmo e intensità” per fare punti pesanti

Vivarini chiede carattere per lo scontro diretto col Südtirol: difesa in emergenza, Castrovilli out e dubbi fino all’ultimo su Vicari, Maggiore unica certezza. Al “Druso” in campo alle ore 15

“Ritmo e intensità, ma soprattutto un Bari che dovrà sporcarsi le mani” è il mantra di quanto chiesto giovedì da mister Vincenzo Vivarini (poco prima della partenza per l’Alto Adige) che da tre turni si è insediato sulla panchina del Bari, raccogliendo una sonora sconfitta a Empoli e due pareggi dal sapore diverso: a Castellammare di Stabia per 0-0 ma giocando molto bene e con il Pescara 1-1 non sfruttando la superiorità numerica per oltre un’ora; i biancorossi l’hanno pareggiata al San Nicola soltanto al minuto 82. Due pareggi, appunto, che hanno in comune solo il punto, ma il passo indietro rispetto alla prestazione in Campania si è notato, così come aveva già fatto il tecnico in occasione dello stesso post-gara; è tornato a farlo giovedì stesso usando frasi anche forti: “Adesso a Bolzano, non possono scendere in campo 11 signorine se no diventa tutto più difficile”. Infatti, in quella di oggi pomeriggio alle 15 a Bolzano, che sarà anche la 16esima giornata di campionato della Serie BKT, è un vero scontro diretto con i biancorossi che sono separati dagli altoatesini da soltanto un punto. Il Bari, tuttavia, in difesa sarà in emergenza totale e con un’assenza pesante in attacco di Castrovilli, che ha accusato un fastidio alla ferita che già aveva. In difesa fino all’ultimo si valuteranno le condizioni di Vicari, soltanto ieri sfebbrato ma ancora debilitato e costretto a uscire dopo i primi 45 minuti col Pescara (non per scelta tecnica, come chiarito da mister Vivarini). Inoltre, non ci sarà Meroni, squalificato. Ai loro posti scaldano i motori Pucino, che sarebbe anche capitano, e Kassama, favorito su Manè e Mavraj, quest’ultimo elogiato da Vivarini per l’impegno ma ancora molto giovane e ritenuto un po’ acerbo; potrà comunque tornare utile alla causa qualora gli sia data fiducia, anche perché l’età non deve rappresentare un ostacolo ma un motivo in più per puntarci visti i “grossolani errori” di chi ad oggi ha avuto e ricopre tuttora la titolarità del reparto, tra i più bucati della Serie B. Sulla trequarti ci sarà l’autore del pari col Pescara, Maggiore, che potrà essere affiancato da Antonucci a supporto di Moncini, che partirà ancora dall’inizio nonostante l’errore dagli undici metri contro gli abruzzesi nell’ultimo turno. Vivarini lo ha rassicurato: “Ho parlato con il ragazzo e gli ho detto di stare sereno e pensare soltanto al campo”. Se sarà ancora il rigorista, può essere vista la possibile assenza di Castrovilli, salvo che Pucino, che sa calciare, o Verreth si facciano avanti o, ancora di più, venga gettato a sorpresa nella mischia Gytkjaer dal primo minuto. Ad oggi il centravanti danese nella gestione Vivarini è sempre partito dalla panchina. Invece, lungo la mediana folta, ancora Dorval a sinistra e Dickmann sulla destra; in mezzo a fare legna Verreth, causa di forza maggiore nonostante debba aumentare di dinamicità, se no il rischio che possa essere sostituito a fine primo tempo è altissimo, e Braunoder, che aumenta i giri del motore ma deve essere più preciso nel passaggio in profondità e verso i compagni del reparto avanzato. Un motivo in più per i due ds di attivarsi subito sul mercato di gennaio, dove oltre a ricostruire una difesa che oggi ha “fatto acqua da tutte le parti” il centrocampo di certo non se la passa meglio perché è stato statico e macchinoso. Di questo non può avere responsabilità mister Vivarini se ha ereditato una “macchina inceppata”, anche se sia Di Cesare (vice ds) sia Magalini in primis (ds in prima) hanno strenuamente difeso il loro operato piuttosto che rassegnare il mandato. Scelta legittima, anche perché la società non glielo ha chiesto, ma dovranno dimostrare sul campo e fuori, dove si svolgono le trattative, di essere in grado di portare giocatori idonei. Diversamente il “fantomatico” acquirente che il presidente De Laurentiis starebbe lavorando per portare entro il 2026 non sarà in Serie B, ma in C, con quella della prossima stagione che si prospetta ancora più irta di ostacoli di quella attuale e con compagini davvero toste e attrezzate.

I precedenti e la designazione arbitrale – L’AIA ha reso noto, giovedì sera, che sarà Giuseppe Collu della sezione di Cagliari a dirigere la sfida del “Druso” di Bolzano, 16ª giornata della Serie BKT ’25-’26, con i biancorossi ospiti del Südtirol guidato da mister Castori. L’incontro, in programma oggi alle ore 15, vedrà come assistenti Andrea Niedda della sezione di Ozieri e Glauco Zanellati della sezione di Seregno. Quarto ufficiale sarà Kevin Bonacina della sezione di Bergamo, mentre al VAR ci sarà Daniele Paterna (Teramo), coadiuvato dall’AVAR Giacomo Paganessi (Bergamo). Il Bari non ha vinto nessuna delle ultime cinque partite disputate in Serie BKT (3N, 2P) e ha pareggiato le ultime due contro Juve Stabia e Pescara: i pugliesi potrebbero impattare tre gare consecutive nel torneo cadetto per la prima volta dallo scorso marzo (vs Sampdoria, Sassuolo e Salernitana in quel caso). Invece nei nove precedenti totali, di cui solo uno in C, il Bari annovera 3 vittorie, 2 pari e 4 sconfitte. In Alto Adige, a Bolzano, ha vinto soltanto una volta il 10 aprile 2023 con rete di Morachioli: era il Bari di Mignani che a fine campionato arrivò terzo in regular season e si fermò alla finale, persa a 100 secondi dalla fine al San Nicola nella finale col Cagliari. Il Bari dovrebbe scendere in campo con il consueto 3-4-2-1 salvo sorprese: Cerofolini; Kassama, Pucino (C), Nikolaou; Dickmann, Braunoder, Verreth, Dorval; Maggiore, Antonucci; Moncini. Bari, oggi a Bolzano è già scontro diretto: difesa in emergenza e punti pesanti. (Ph. Tess Lapedota).

  1. Lapedota


Pubblicato il 13 Dicembre 2025

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