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A Capurso ed oltre, anche all’estero

Sulla scalinata che porta al piccolo sagrato antistante la Cappella del Pozzo a Capurso spicca un complesso monumentale nel quale sono ritratte tre figure maschili in atteggiamento devozionale. La scultura non riproduce figure di fantasia, bensì quelle delle persone che il 30 agosto 1705 furono protagoniste del ritrovamento dell’icona della Vergine all’interno del Pozzo del Piscino (il monumento, realizzato dalla ditta Bisceglia, si correda di un’icona dipinta da Susanna Conversano e si ispira ad un acquerello di Maria Bonaduce ; è stato donato dalla comunità ‘Rivoluzione d’amore a servizio della parola’, fondata da Rosina Fortina, una devota della Madonna del Pozzo spentasi nel 2008). Nel 371° anniversario della nascita di uno degli uomini riprodotti nel complesso monumentale, Don Domenico Tanzella, ci pare giusto ripercorrere brevemente il più grande evento della storia di Capurso. In una notte imprecisata di aprile del 1705, il sacerdote giaceva sì gravemente ammalato che i medici disperavano di salvarlo. Nello stato in cui era precipitato, l’infermo ebbe una visione : la Vergine lo spronava a bere l’acqua del pozzo di Santa Maria che si trovava in contrada Piscino sulla destra della via che portava a Noicattaro. Con le ultime forze il Tanzella partecipò ai presenti il fatto straordinario. Immediatamente i parenti si affrettarono a prelevare l’acqua di quella cisterna. Quando la bevve, il sacerdote guarì. A qualche mese di distanza, il 30 agosto 1705, il Tanzella,  accompagnato dal pittore Gian Battista Converso, da suo fratello Lorenzo e da Michelangelo Portincasa, si calò all’interno del pozzo del Piscino, dove sulla parete del pozzo volta a mezzogiorno, ritrovò un’icona che ritraeva la Vergine (forse dipinta da monaci basiliani che secoli prima avevano eletto lo stesso antro a luogo di culto). Il resto, l’istituzione del culto e la costruzione della Basilica, è ben troppo noto. Meno noto è invece il fatto che questo culto non è circoscritto alla sola Capurso. E’ infatti  diffuso in 34 comuni pugliesi. Oltre i confini regionali la Madonna del Pozzo è venerata anche ad Ardore Marino (vicino Reggio Calabria), Lanciano (contrada Villa Elce), Pisticci, Serralonga (contrada di Ariano Irpino), Somma Vesuviana e Napoli (quartieri Barra e Chiaia). Non bastasse, ecco anche l’estero : A Mwanza, in Tanzania, di recente è stata costruita, per iniziativa dei Frati Francescani Minori, una cappella intitolata alla Madonna del Pozzo dove trova posto una fedele riproduzione dell’immagine originale custodita sull’altare maggiore della Basilica di Capurso. Lo stesso culto ritroviamo a Chicago, a San José in costa Rica e a Bkennaya in Libano. Le sorprese non finiscono qui : Insieme all’Immacolata Concezione, a San Gennaro e San Francesco da Paola, Santa Maria del Pozzo era patrona del Regno delle due Sicilie.

 

Italo Interesse

 

 

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