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A Catania per continuare a sognare

Vincente all’esordio sia per il tecnico Massimo Carrera che per il barese Pietro Cianci subentrato a gara in corso e risolutivo con il suo gol ad otto minuti dalla fine più il recupero. Il Bari torna a vincere in casa, lo aveva fatto soltanto una volta nel girone di ritorno contro la Virtus Francavilla, in quell’occasione probabilmente era stato più convincente ed il risultato era stato più robusto e dilagante, questa volta sofferto 1-0 ed anche in qualche modo rocambolesco, ma per lo meno si è assistito ad una squadra mentalmente ritrovato, ad una difesa a quattro più ordinata e ad una voglia di andare a recuperare le palle perse, che forse non si riscontrava da troppo tempo. Fare voli pindarici non serve anche perché bisognerà capire il bollettino medico, chi sostituirà Manuel Marras che ha rimediato un giallo che lo costringerà alla squalifica perché era in diffida e poi soprattutto tenere presente dell’avversaria, il Catania che dopo la sconfitta rimediata a Terni vorrà riscattarsi. Il Bari lo scorso anno pareggiò 0-0 contro il Catania di mister Lucarelli, questa volta ci sarà l’ex tecnico del Potenza, mister Giuseppe Raffaele che predilige un 3-4-3 con uno dei giocatori più rappresentativi che è Sarao, l’ex Reggina. Nel post-gara della vittoria con il Monopoli, il primo a parlare è stato il match-winner e barese doc, Pietro Cianci, del quale sul web da ieri spopola anche un video dove dice a domanda della società a fine partita in dialetto barese: “Non ho capito più nulla! Quando ho segnato? Peggio ancora”. A dimostrazione di quanto il ragazzo ci tenesse a far bene con la maglia che aveva sempre sognato da quando era piccolino. Il ragazzo poi ai microfoni di RadioBari ha detto: “E’ stata un’emozione unica, come ho detto in altre interviste, lo auguro ad ogni tifoso barese, sono senza parole. Questo gol è di tutto, della mia famiglia, di tutti i tifosi del Bari. Questo gol è merito anche dei miei compagni che mi hanno aiutato a realizzarlo. La cosa importante questa sera era portare a casa l’intera posta in palio. Mi sento pronto”. Parole anche per il capitano, alla sua seconda con la fascia al braccio, Raffaele Bianco che si è soffermato più su una disamina di tipo tattico e a livello psicologico: “Il periodo che stiamo vivendo ci ha influenzato: quando non arrivano i risultati, si tende a vedere tutto nero. Eravamo un po’ preoccupati, contro una squadra fastidiosa. Fortunatamente l’episodio ha girato questa volta dalla nostra parte. E’ una vittoria importante, perché spezza un periodo di risultati negativi. Speriamo di recuperare qualcuno. Esalterei il cuore. E’ entrato un ragazzino che ci ha dato una grossa mano. Domenica avremo una partita importantissima, uno scontro diretto. La situazione numerica è quella che è: ce la stiamo mettendo tutta. Il mister? Ci ha dato una prima infarinata delle sue idee, ha rimarcato l’equilibrio, il difendersi in un certo modo. E poi ci ha dato 2-3 concetti in fase di possesso. E’ un modulo che ci può dare dei vantaggi, a patto che siamo tutti, c’è bisogno di recuperare qualche risorsa importante per noi. Siamo un gruppo sano. Il mister ci ha detto di sognare: chi non ha sogni o obiettivi non può far questo mestiere. Nel mio cuore ho un obiettivo e una speranza, penso sia la stessa dei miei compagni. Carrera non parla tantissimo, il secondo allenatore invece è più focoso. Carrera ha modi pacati, ma quando si sgarra lo vedi, è uno tosto, ha giocato a grossi livelli, fa un certo impatto”. Infine per ultimo ha preso parola il tecnico che prima di parlare ha abbracciato il suo ex compagno di squadra Antonio Di Gennaro, oggi noto opinionista per la Rai e TeleBari. Carrera sulla squadra in generale ha detto: “C’è da lavorare, ma considerando che è una squadra che ha sempre giocato in maniera diversa oggi abbiamo fatto una buona partita. Sapevamo che c’era da soffrire, abbiamo sofferto e mi è piaciuto lo spirito di gruppo, i giocatori hanno lottato tutti i novanta minuti, l’importante è quello, con uno spirito di gruppo così possiamo risolvere tanti problemi, con le qualità che abbiamo. Se mettiamo in campo questa cattiveria agonistica possiamo fare strada. Vittoria importante, lavorando si possono ottenere i risultati. Noi sappiamo che il campionato è difficile, abbiamo tredici finali da fare, ogni partita dobbiamo lottare e giocarcela con tutte le squadre. Gli undici in campo hanno messo il cuore, non è semplice cambiare sistema di gioco da un giorno all’altro, la squadra ha dato disponibilità nel voler adattarsi e questa è la cosa più importante, oggi era importante vincere, dare un segnale che il Bari c’è, noi ci siamo e questo spirito di gruppo è una cosa importante .C’è stata l’emozione dell’esordio e l’adrenalina della partita”. Infine, evidenziamo un ultimo passaggio a riguardo del debuttante, Giovanni Mercurio, classe 2003: “Preferisco un giocatore che provi e sbagli piuttosto che non provi. Quando hanno la palla uno contro uno devono sfruttare le qualità. Voglio quello dai miei giocatori: personalità, senza paura di sbagliare l’importante è che provino e giochino a calcio. Ho visto tre giorni in allenamento e mi sembrava adatto per quel ruolo, non ho nessun problema a far giocare i giovani se rispondono in questa maniera”. (Ph.Tess Lapedota).

M.Iusco

 

 

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