A ciascuna nave il suo destino

Dicono i marinai che il mare le navi se le mangia. In effetti un piroscafo, un cargo o una fregata non hanno bisogno d’andare a fondo per smettere di navigare. L’azione della salsedine, gli enormi costi di manutenzione e il sopravvenire di tecnologie sempre più sofisticate giustificano la scelta di demolire e reimpiegare il metallo recuperato per impostare unità più moderne. Esistono però le eccezioni, dettate da ragioni complesse o dal destino (anche inquietante) che accompagna talune navi. Oggi, nel 59esimo anniversario dell’affondamento dell’Andrea Doria, vogliamo occuparci della nave che speronò il più prestigioso transatlantico italiano mandandolo a fondo il 25 luglio 1956 nelle acque dell’Atlantico a poco distanza da New York. Ebbene, lo Stockholm, che ha 67 (!) anni di vita, è ancora in navigazione… Entrato in servizio nel 1948, lo Stockholm era in origine un piccolo transatlantico-cargo battente bandiera svedese. Una nave destinata ad avere fortuna, cioè a sopravvivere a disastri, all’usura del mare, a passaggi di mano spesso oscuri e a disavventure giudiziarie, ma non a portare fortuna al prossimo. Durante il viaggio inaugurale un passeggero morì per cause imprecisate. Poi venne la fatale collisione con l’Andrea Doria. Destinata alla rotta Stoccolma-New York, la nave svedese era dotata di una prua rinforzata per districarsi nei mari ghiacciati. Ciò spiega sia l’affondamento di un colosso come il Doria, sia il pronto ritorno alla navigazione dello Stockholm ad appena tre mesi dall’incidente. Nel 1960 l’unità svedese venne acquistata a ‘prezzo politico’ dai sindacati metalmeccanici della Germania Est (ribattezzata Volkerfreundshaft, cioè Amicizia del Popolo, effettuò mini crociere premio per gli operai più stakanovisti). Nell’aprile del 1985 fu venduta ad una società panamense, la Neptunius Rex Enterprises. Lasciata in disarmo a Southampton dal dicembre 1985 fino al 1989, con una parentesi in veste di nave ricovero per rifugiati politici a Oslo, la nave venne acquisita dalla Star Lauro Lines, che la trasformò in nave da crociera. Ribattezzata Italia Prima, tornò in servizio nel 1993. Da allora la nave ha cambiato più volte nome e proprietari. Sempre utilizzata per servizio crociere, è al momento immatricolata in Portogallo, essendo di proprietà della Portuscale Cruises, col nome : Azores. Il 3 dicembre 2008 la Azores ha sventato un attacco di pirati nel golfo di Aden. Ad aprile di quest’anno è stata al centro di un curioso episodio : Mentre era in procinto di salpare da Lisbona alla volta di Bristol, porto di sbarco per quasi cinquecento turisti britannici, la partenza veniva bloccata per effetto di un provvedimento di sequestro emesso per debiti non pagati (di mezzo, una controversia legale fra la società proprietaria e la Cruise & Maritime Voyages, società noleggiatrice). Dopo un laborioso accordo fra le due società la Azores ha potuto riprendere il mare con diciannove ore di ritardo.
Italo Interesse
Pubblicato il 25 Luglio 2015



