Cronaca

A Palese il Municipio ha festeggiato i 103 anni di Matteo De Finnis

L'evento è stato soprattutto la festa di un'intera comunità che annovera anche altri due ultracentenari, Concetta Tedesco e Vito Ranieri

Il festeggiato per il suo 103° compleanno, compiuto il 9 luglio scorso, è il palesino Matteo De Finnis, ma la festa è di un’intera comunità cittadina. Ovvero quella del “Municipio” di Palese e Santo Spirito che già nel 2023 aveva voluto festeggiare il centenario di nonno Matteo nella sala consigliare del Palazzo municipale, a Palese.

Infatti, insieme ai parenti stretti di Matteo, vale a dire i figli Mimmo e Nuccio, con le rispettive consorti, i nipoti e la cognata Anna, c’erano soprattutto tanti comuni cittadini, oltre ad alcuni consiglieri ed ex consiglieri del “Municipio 5” che, con la presidente Maristella Morisco ed il direttore amministrativo di detto istituto periferico del Comune, hanno voluto festeggiare il palesino ultracentenario che, alla veneranda età di 103 anni compiuti, a parte qualche ordinario acciacco (abbassamento dell’udito e rallentamento nella deambulazione) è perfettamente lucido con la memoria e conserva ancora una buona vista, tanto da riconoscere immediatamente volti e ricordare i loro nomi, oltre a tanti fatti del passato, vissuto ininterrottamente a Palese dal 1952 in poi.

Ossia da quando si trasferì dal suo paese d’origine, Trinitapoli (Fg), avendo sposato in quello stesso anno la palesina Rosa Piscopo, scomparsa da oltre un decennio. Il segreto della longevità di Matteo De Finnis? Lui non ha alcun dubbio quando gli pongono la domanda. Infatti, la sua risposta è sempre la stessa e cioè “la volontà di Dio ed il lavoro”.

“Nella vita – ci dichiarò Matteo nel luglio di tre anni fa, in occasione della festa per il secolo di vita svoltasi sempre nella sala consigliare del Municipio – ho sempre lavorato anche dopo essere andato in pensione e fino alla soglia dei novant’anni”, quando poi è rimasto comunque attivo solo per i lavori domestici, avendo perso la signora Rosa, che quando lui lavorava si prendeva cura delle problematiche di casa. E, anche in occasione della festa per i 103 anni, nonno Matteo ci ha ricordato alcuni episodi salienti della sua lunga vita di lavoro e sacrifici, per mantenere la famiglia e dare un futuro dignitoso ai suoi due figli, ora anch’essi entrambi pensionati.

Difatti, il maggiore dei due, Mimmo, dopo la maturità si era immesso nel mondo del lavoro sulle orme di papà Matteo, da dipendente dell’Int (Istituto nazionale trasporti), per poi approdare successivamente all’Amtab di Bari; mentre il secondo genito, Nuccio, proseguì negli studi fino al traguardo della laurea in Medicina e Chirurgia, specializzandosi poi in Medicina legale, svolgendo la professione all’interno dell’Asl di Bari. Da ragazzo Matteo, nella sua Trinitapoli, si era dedicato al lavoro nei campi. Passione, questa, che non ha mai abbandonato del tutto, anche dopo la sua assunzione all’Int, come autista di pullman di linea, avvenuta qualche anno dopo il suo ritorno dal fronte bellico, dove da militare aveva avuto modo di conseguire la patente di guida per automezzi pesanti.

Contestualmente all’attività di servizio con l’Int, Matteo aveva comunque continuato, nel tempo libero, a svolgere lavori in campagna e ciò anche per molti anni dopo il suo pensionamento dall’Istituto pubblico di trasporti. A raccogliere le memorie giovanili, belliche e dell’attività lavorativa di Matteo De Finnis, in un opuscolo in via di approntamento, è stato l’ex consigliere municipale palesino Vincenzo Lomoro che, sia nel 2023 che ultimamente, è stato tra gli artefici della festa a nonno Matteo per l’operoso e longevo traguardo di vita raggiunto.

Per la cronaca riferiamo anche che a Palese sono presenti altri due ultracentenari, la signora Concetta Tedesco, che ha tagliato lo scorso marzo, al pari di Matteo, il traguardo dei 103 anni di vita e il signor Vito Ranieri, che il prossimo dicembre taglierà il traguardo di 104 anni. Anche questi ultimi, come Matteo, sono autosufficienti e godono, tutto sommato, di buone condizioni di salute. A loro gli auguri di una lunga e buona vita da parte dei tanti concittadini che li conoscono, ma anche da parte della redazione di questa testata.

Giuseppe Palella


Pubblicato il 14 Luglio 2026

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