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A Palese neppure la campagna elettorale è servita a far ripulire via Pasolini

Nel V Municipio di decentramento amministrativo di Bari non è servita neppure la recente campagna elettorale amministrativa per mettere in condizioni di sicurezza il transito dei pedoni lungo il marciapiede che costeggia via Pier Paolo Pasolini, nella zona 167 di Palese. Infatti, via Pasolini nella zona 167 di Palese è una via giornalmente molto trafficata, essendo un percorso quasi obbligato per chi abita nella parte di paese a monte della linea ferroviaria di Rfi e vuole andare con un automezzo dall’altra parte del paese senza incorrere nel rischio di imbattersi in uno dei tre passaggi a livello con l’inconveniente, quasi certo, di trovarli spesso chiusi ed aspettare anche più di mezz’ora prima di poter passare dall’altra parte di Palese. Ed è praticamente impossibile non accorgersi che la parte destra di quel tratto di via Pasolini  è costernato da cespugli freschi ed altro genere di vegetazione spontanea che, fuoriuscendo dalla rete di recinzione, invadono completamente il sottostante marciapiede. Arbusti e rovi che, dalla scarpata di terrapieno su cui è stata realizzata la strada ed hanno origine, si elevano in altezza fino a superare la stessa rete di recinzione ed invadono in più punti la superficie destinata ai pedoni nella parte che, con il marciapiede, fiancheggia la carreggiata stradale. Una veduta più da viottolo abbandonato di campagna che da centro abitato in area urbanizzata. Invece, quella innanzi descritta e che compare nelle foto unite al presente servizio è proprio un tratto di via Pasolini nella zona 167 a Palese. Qualche anno fa il Comune, dopo le tante proteste di alcuni residenti in zona, esternate anche sui social, e dopo un nostro servizio di denuncia della situazione di non manutenzione e, quindi, di abbandono di quella parte di strada cittadina, il Comune decise finalmente di intervenire, attraverso la Multiservizi, a ripulire dai cespugli e rovi che fuoriuscivano dalla rete metallica che si estende lungo il perimetro esterno di via Pasolini, invadendo la sezione del corrispondente e sottostante marciapiede. Un lavoro, però, fatto evidentemente solo a metà, perché la vegetazione spontanea che invadeva l’area di marciapiede non fu estirpata dalle radici, vale a dire alla base dei ceppi o dei tronchi che fuoiescono dal terrapieno laterale di contenimento di via Pasolini, ma solo esternamente alla rete metallica che fiancheggia il marciapiede. Pertanto, fu effettuato solo un lavoro superficiale di potatura e pulitura dei rovi e cespugli selvatici che occupavano l’area di marciapiede, mentre sarebbe stato forse meglio una azione più radicali di pulitura dell’area in modo da evitare che a breve si ripresentasse il problema, come difatti è avvenuto già a distanza di pochissimo tempo da quando, nell’inverno del 2018, la Multiservizi intervenne per il decespugliamento delle zone di marciapiede invase dalla innanzi descritta vegetazione spontanea. Ed ora, a distanza di poco più di un anno da quell’intervento, ecco che il problema si è ripresentato come prima o, forse, in modo più pericoloso di prima, perché le punte dei tanti rami e rovi in fase vegetativa che fuoriescono dalla rete di recinzione stradale, invadendo il marciapiede ad altezza uomo, rappresentano un vero pericolo per i passanti in transito pedonale, che non solo sono costretti a scendere dal marciapiede in corrispondenza delle zone completamente occupate dai rovi, e quindi a camminare lungo il bordo della carreggiata con tutti i rischi che ciò comporta quando contestualmente sfrecciano i veicolo, ma inavvertitamente potrebbe anche succedere che qualche passante nel risalire sul marciapiede possa trovarsi sulla faccia o sulle braccia parte di quei rami appesi, se non addirittura le punte spinate di dette piante, con conseguenze facilmente immaginabili ai fini dell’incolumità e sicurezza personale nel transitare su quella parte di marciapiede di via Pasolini. Ma ciò che – a detta di qualche cittadino palesino – più sorprende, per la situazione di degrado e mancanza di ordinaria manutenzione su questa via cittadina tanto trafficata, è che neppure nelle settimane che hanno preceduto la consultazione elettorale della scorsa domenica qualcuno degli amministratori locali uscenti e ricandidati, al Comune o al locale Municipio, si sia accorto dello stato di mancata pulizia e manutenzione, e conseguentemente di pericolo, esistente nella zona 167 di Palese, lungo via Pasolini. “E’ dire – ha esclamato lo stesso palesino – che l’assessore comunale all’Igiene, Ambiente e Sport, Pietro Petruzzelli del Pd, nelle settimane antecedenti al voto era presente anche lui quasi quotidianamente nella zona della 167 di Palese, evidentemente per via della sua attività di propaganda elettorale personale (ndr – legata probabilmente anche all’iniziativa di realizzo da parte del Comune di un campo giochi a qualche centinaio di metri di distanza da via Pasolini). Però neppure lui si è, forse, mai accorto dello stato di abbandono del perimetro di via Paolini da parte dell’Amministrazione barese! ” Pertanto, se neppure la campagna elettorale delle appena concluse elezioni amministrative è servita a richiamare l’attenzione di qualche amministratore comunale o municipale, per ricordarsi far eseguire l’ordinaria manutenzione di pulizia di rovi e siepi spontanee nella 167 di Palese, ai residenti ed utenti di via Pasolini non resta da augurarsi che “passato il Santo, non passi anche la festa!” E che qualcuno dei neo eletti amministratori quanto prima si accorga dell’innanzi denunciato problema. Diversamente, non resterebbe che sperare in una prossima campagna elettorale. Sempre che, a differenza di quella appena conclusa, “qualcuno” dei politici a caccia di voti si accorga dello sconcio.

 

Giuseppe Palella


Pubblicato il 31 Maggio 2019

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