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A proposito degli infermieri Asl: “Promesse e diritti negati prima delle elezioni”

Parla di Infermieri precari  della Azienda sanitaria locale di Bari, unici in Puglia senza lavoro e di uso strumentale delle stabilizzazioni, l’On. Nunzio Angiola, parlamentare del Movimento 5 Stelle, nonché Segretario della “Commissione         Bilancio, Tesoro e Programmazione” in Parlamento. Eggià perché da ieri 31 ottobre circa 270 infermieri precari  della Asl Bari sono senza lavoro. “Precari don’t stop”, così si fanno chiamare, che dopo essere stati  usati come tappa buchi per coprire ferie estive, doppi turni, reperibilità, non si sono visti rinnovare il contratto a differenza delle  altre Asl pugliesi e ospedali della regione Puglia. Anche loro avevamo chiesto la proroga fino al 31 dicembre ma non sono stati ascoltati. Perché questa disparità, chiede ad Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano il parlamentare penta stellato pugliese. E in più: dove sono terminati i pari diritti e le pari opportunità tra cittadini?  Eppure gli ospedali pugliesi sono al collasso e non riescono a garantire l’assistenza ai pazienti e la turnistica nei reparti d’emergenza, pronto soccorso, 118. Una situazione inaccettabile. Emiliano è stato più volte interpellato e  non ha mai dato ascolto alla delegazione durante i vari sit in organizzati. Infine, nell’ultimo incontro  sono stati “zittiti” con la possibilità di un concorso a primavera. <<Chiedo se la Regione Puglia conosce i tempi per lo svolgimento di un concorso?   Il personale che ha lavorato in trincea per anni con piena soddisfazione degli utenti e senza che gli sia mai stato mosso un appunto, può essere liquidato con un quiz? Esprimo profonda delusione per l’incapacità di coordinamento delle azioni delle risorse umane da parte della Regione Puglia che  ha anche disatteso gli accordi presi con le parti sociali alla presenza dei direttori generali delle ASL. Una pubblica amministrazione che agisce con imparzialità ed efficienza –continua Angiola – come vuole la Costituzione, non può vedere quote significative di propri impiegati  sotto la ghigliottina dei contratti a termine. La riforma della pubblica amministrazione tra i suoi obiettivi anche il superamento delle varie forme di precariato.  Chiunque utilizza il servizi della sanità in Puglia può essere curato e assistito da professionisti che fanno lo stesso lavoro, ma che ingiustamente hanno un contratto diverso che lo regola>>. Insomma, ora più che mai ci sarebbe da pensare che fare l’infermiere o il medico, avendo un rapporto di lavoro stabile, in Puglia aiuti a costruirsi una vita più serena e ad affrontare il dolore e la malattia delle persone con una serenità, una concentrazione ed una dedizione diversa. Invece proprio nella regione governata da un ex magistrato esiste reale il pericolo di un uso strumentale delle stabilizzazioni, in vista delle elezioni, per cui l’on Nunzio Angiola non ci ha pensato su a denunciare che esistono norme penali che puniscono il voto di scambio, come l’uso strumentale di assunzioni e stabilizzazioni. Conclusione? <<Si tengano gli occhi aperti e si denuncino i comportamenti che alterano il gioco democratico>>

 

Francesco De Martino

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