A stagione iniziata il Comune annuncia una nuova piattaforma di accesso al mare a Palese
Per molti residenti è l’ennesimo "annuncio-spot" dell’Amministrazione per contrastare la voglia crescente di autonomia comunale

A stagione estiva inoltrata al Comune di Bari l’amministrazione Leccese si ricorda di approvare il progetto esecutivo per un intervento di valorizzazione e miglioramento della fruibilità di un accesso al mare esistente sul lungomare Nicola Massaro, a Palese, per un investimento complessivo di 200 mila euro, interamente finanziato con risorse comunali.
L’area interessata – si legge nell’annuncio del Comune – rappresenta uno dei principali punti di accesso al mare di Palese, dove la presenza della scogliera e di superfici irregolari rende particolarmente complesso raggiungere la battigia per le persone con disabilità motoria, gli anziani, le famiglie con bambini piccoli e tutti coloro che presentano difficoltà di movimento. Il progetto – prosegue la nota – nasce proprio per superare queste criticità attraverso un insieme di interventi leggeri e completamente amovibili, progettati nel pieno rispetto del paesaggio costiero e dei criteri di sostenibilità ambientale.
Nel dettaglio – stante sempre alla nota del Comune – della realizzazione di una passerella che collegherà gli accessi esistenti direttamente alla battigia, garantendo un percorso sicuro anche alle persone in carrozzina; nel contempo saranno recuperate e riqualificate le rampe e le ringhiere esistenti, mentre l’attuale pavimentazione verrà sistemata e saranno installati un gazebo ombreggiante, che fungerà da area di accoglienza e di supporto per i bagnanti, consentendo anche il trasferimento sulle sedie job per l’accesso al mare, e un solarium su una piattaforma di 20 mq in legno.
“Con l’approvazione di questo progetto manteniamo un impegno assunto con la comunità di Palese, che – ha dichiara l’assessore alla Cura del Territorio Domenico Scaramuzzi – da tempo chiedeva un intervento capace di rendere finalmente questo tratto di costa pienamente accessibile”. “L’accessibilità – ha affermato, tra l’altro, l’assessore – non è un servizio aggiuntivo, ma un diritto. Per questo abbiamo progettato un’opera che coniuga inclusione sociale, qualità urbana e rispetto dell’ambiente, attraverso strutture leggere, reversibili e perfettamente integrate nel paesaggio costiero”.
Spiegando, poi, che “questo intervento rappresenta anche un investimento sulla qualità del nostro litorale e sull’identità della costa nord di Bari”, perché “valorizzare Palese significa rafforzare il legame tra il quartiere e il mare, migliorare i servizi per residenti e visitatori e rendere sempre più attrattivo un patrimonio naturale che appartiene all’intera città”. Per poi concludere dicendo: “Continuiamo così il percorso di riqualificazione del water-front barese con opere utili, attese e capaci di migliorare concretamente la vita delle persone”. Fin qui la nota del Comune.
A Palese, invece, molti residenti hanno commentato la notizia di questo intervento con ironia, affermando: “Trattasi di un altro ‘annuncio-spot’ che il Comune di Bari ha effettuato per questo bistrattato territorio non appena gli amministratori baresi vengono a conoscenza (ndr – direttamente o attraverso i social) dei malumori nei loro confronti e, soprattutto, della voglia crescente della popolazione locale di distacco politico-amministrativo da Bari di questo popoloso territorio, per diventare Comune a se”.
Una legittima rivendicazione, questa, che – come è noto – i politici baresi, sia di maggioranza che di opposizione, cercano di ostacolare in ogni modo, ma che sul territorio in questione è comunque in crescendo, a causa delle condizioni di degrado ed abbandono in cui versano le realtà di Palese e Santo Spirito, soprattutto per le grandi problematiche, come quella dei binari e del passaggi a livello di Rfi che spaccano letteralmente in due l’agglomerato urbano e dell’inquinamento aeroportuale tenuto (volutamente?) fuori controllo dal Comune di Bari.
Però, non sono soltanto le piccole e grandi problematiche ad alimentare il sentimento autonomistico della popolosa comunità di Palese e Santo Spirito (circa 35mila abitanti!), ma ci sono anche fattori di natura storica e culturale che da sempre rendono tale territorio distinto e distante dalla realtà cittadina barese.
“Un sentimento che – ha rilevato uno dei tanti cittadini del posto favorevole all’Autonomia comunale – ora sta prendendo piede sempre di più anche in coloro che da altre zone della città si sono trasferiti a Palese o Santo Spirito e che, man mano che passa il tempo, si accorgono di quanto disastrosa sia la gestione barese di queste due grosse realtà periferiche anche per quanto riguarda i servizi comunali. E non soltanto per le opere non fatte o, peggio, fatte male e talvolta perfino dannose per lo sviluppo ed il miglioramento della qualità della vita dei cittadini!”.
In definitiva, l’annuncio dell’assessore Scaramuzzi dell’approvazione del progetto esecutivo di una piattaforma di accesso al mare è da considera come “puro fumo negli occhi” ad una comunità, quella palesina per l’appunto, che da decenni versa in condizioni disastrose ed a tratti pietosi. Emblematiche al riguardo l’annunciata riqualificazione dal 2014 di piazza Magrini e tuttora non realizzata, nonostante la presenza in loco, da ben 9 anni, del cartello del Comune per il progetto, e la pericolante tensostruttura di viale Leonardo Del Turco (zona 167) che dal 2010 il Comune aveva promesso di smantellare ma che, nonostante gli annunci, ancora oggi non è stata rimossa.
“Pertanto – ha esclamato ironicamente un residente in una traversa del lungomare Massaro di Palese – non è affatto da escludere che, nonostante l’annuncio dell’assessore Scaramuzzi, anche questo promesso intervento per una piattaforma di accesso al mare, possa poi non essere più realizzato o, nella migliore delle ipotesi, effettuato a distanza di tempo!” Ipotesi, questa, che non è affatto improbabile, visti i precedenti dei tempi biblici di realizzazione di altre piccole opere del Comune a Palese e Santo Spirito.
Giuseppe Palella
Pubblicato il 22 Luglio 2026



