Cultura e Spettacoli

A Taranto cinque giorni di grande musica, arrivano The Smile e Pulp

Medimex. Intervista a Cesare Veronico, coordinatore artistico Medimex/Puglia Sounds

Partita ieri la quattordicesima edizione del Medimex, edizione 2024, International Festival & Music Conference, promosso da Puglia Sounds, il programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale attuato con il Teatro Pubblico Pugliese – Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura, in programma sino a domenica 23 giugno a Taranto. Tanti gli eventi in programma divisi in cinque giornate, sino agli attesissimi concerti finali di sabato 22 giugno in cui a Taranto arrivano i The Smile di Thom Yorke e domenica 23 con Pulp (unica loro data italiana) e The Jesus and Mary Chain (unica data al Sud Italia). Nomi importantissimi per chi ‘mastica’ musica di un certo spessore. Ne parliamo con Cesare Veronico, coordinatore artistico Medimex/Puglia Sounds, grazie a lui dal 2017 il Medimex ha potuto ospitare nomi di altissimo livello quali Iggy Pop, Nick Cave, Placebo, Kraftwerk, The Cult, Patti Smith, sono per citarne alcuni. La lista è molto più lunga.

Cesare, gran colpo nuovamente quest’anno con i The Smile, avere una parte dei Radiohead in Puglia non è cosa di poco conto.

“I The Smile li inseguiamo da un po’ di tempo in effetti, appena abbiamo saputo che quest’anno avrebbero pubblicato un nuovo album, il loro secondo, ‘Wall of eyes’, abbiamo cercato ovviamente di portarli da noi in Puglia. La cosa che ci rende molto orgogliosi è che avevano diverse alternative, a livello di proposte prima di andare a suonare a Roma, e hanno scelto di venire da noi, dato che arrivano da un concerto ad Atene. Sono in parte i Radiohead sotto mentite spoglie”.

Pulp e The Jesus and Mary Chain ci attendono il giorno dopo.

“Da un osservatorio internazionale i Pulp li metto sullo stesso livello dei The Smile. Credo che siano molto sottostimati in Italia come band, sono venuti solo una volta nel nostro Paese negli ultimi vent’anni, ma in Europa sono considerati quasi alla stessa stregua di band come Blur e Oasis, basti vedere il successo che hanno ottenuto recentemente al Primavera Sound in Spagna in cui erano headliner con Lana Del Rey, questo la dice lunga sulla qualità della band. Jarvis Cocker, il loro leader, è uno che centellina le esibizioni dei suoi Pulp, e ha accettato di venire in Italia, perché voleva venire al Sud, cosa che non ci è capitata quest’anno ad esempio con Blondie o PJ Harvey. Per i Pulp sono stati acquistati biglietti al momento da tutte le regioni italiane e da ben 29 paesi da tutto il mondo. I testi stessi dei Pulp sono di livello, molto più di band più blasonate dello stesso genere.  Per quanto riguarda i The Jesus and Mary Chain invece, per quanto sia una band in voga da quasi trent’anni, è una band che si può definire contemporanea, basti ascoltare il loro ultimo lavoro ‘Glasgow eyes’. Amatissimi dal pubblico competente, quello che compra i dischi, che legge riviste specializzate, dagli addetti ai lavori”.

Oltre ai grandi nomi abbiamo molta altra musica di qualità intorno al Medimex.

“Sì, abbiamo le aperture affidate ai giovani vincitori del Puglia Sound Record, giovani esordienti di qualità. Inoltre i diciotto showcase che si terranno allo Spazioporto di Taranto”.

Giornate molto piene per chi vuole immergersi nella musica non solo strettamente ‘live’, con molti eventi nella città di Taranto.

“Sono settantacinque gli appuntamenti. Da segnalare la mostra di John Lennon, icona pacifista in un periodo come quello odierno in cui è importantissimo parlare di pace, ma Lennon è una figura importante anche come proiezione del tema principale del Medimex di questa edizione che è l’Intelligenza artificiale. Il bello è che a Taranto, una volta arrivati, tutti i luoghi degli eventi del Medimex sono raggiungibili a piedi, per cui in cinque giorni vedi la gente che gira con il calendario alla mano, per cui si crea una situazione affascinante in una città bellissima e accogliente. In quei giorni Taranto sembra Stoccolma. Cambia il modus vivendi in quei giorni degli stessi tarantini nei confronti di chi viene da fuori”.

Tanta musica anche ‘parlata’.

“Sì, tra i vari appuntamenti c’è il talk su Lou Reed e David Bowie, ma a me piace molto la vicenda tra Notorious B.I.G. & Tupac Shakur che sono due figure del rap e dell’hip hop importantissime, la loro storia è un giallo, e a raccontarla ci saranno Tormento e Damir Ivic”.

Un nome che avresti voluto ospitare e purtroppo…

“Sono molti, moltissimi i nomi che avrei voluto portare. L’anno scorso ad esempio avevamo praticamente quasi chiuso per portare Jamiroquai, sfuggito per poco davvero. PJ Harvey, come dicevo prima, ma la verità è che non ha voluto suonare in Italia. Steven Wilson oppure i Nine Inch Nails, li inseguo ogni anno, ma sono tantissimi gli artisti che vanno vagliati ogni anno per il Medimex. Abbiamo trattato nuovamente anche Morrissey quest’anno, eravamo anche molto vicini, ma poi ha deciso di non fare festival estivi. Ma ripeto, i Pulp non hanno nulla da invidiare a questi nomi, non sottovalutate il loro valore, sarà la sorpresa dell’estate italiana”.

Giovanni Verini Supplizi


Pubblicato il 20 Giugno 2024

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