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“Abbiamo lanciato Awua e Minelli, ma domenica daremo battaglia ai biancorossi”

Domenica il Bari affronterà la squadra calabrese del Rende, una provincia di Cosenza di circa trentacinquemila abitanti, una città di origine greca ma allo stesso tempo all’avanguardia perché nel proprio territorio è ubicata l’Università della Calabria, il più grande campus universitario italiano ovvero una delle migliori università d’Italia ed anche tra i più grandi atenei. Tra l’altro la città di Rende è anche il settimo comune calabrese per popolazione residente.  Quest’anno la squadra di calcio del presidente del Rende, Coscarella è ultima in classifica ma fino allo scorso anno sempre in Lega Pro hanno battagliato per i playoff con l’attuale tecnico della Virtus Francavilla, Bruno Trocini, trascinati anche da un ex di turno Theophilus Awua. Abbiamo intervistato in esclusiva ai nostri microfoni, il direttore generale Giovanni Ciardullo, e ringraziamo per la disponibilità non solo il direttore esperto uomo di calcio ma anche l’Ufficio Stampa del Rende Calcio.

Direttore ci racconti come nasce questa storia d’amore con il Rende Calcio bella duratura?

“Si sono sei anni intensi che sono qui a Rende. Tutto nasce dalla mia amicizia con il mister Bruno Trocini, attualmente in forza alla Virtus Francavilla. Ho conosciuto mister Trocini a Cosenza quando allenava la Juniores ed io ero dirigente del settore giovanile, vincemmo insieme il campionato della Juniores. L’anno successivo io andai a Montalto e lui allenava la Juniores del Rende e a campionato in corso assunse la guida della prima squadra salvandola compiendo un vero miracolo sportivo. Fu lui a chiedermi di dargli una mano a Rende e li conobbi il presidente del Rende, Fabio Coscarella che mi fece letteralmente innamorare di questa società. E’ stato amore a prima vista. In questi sei anni ho dato il mio contributo ricevendo tantissimo, per fortuna ma anche perché crediamo nella forza del lavoro ci sono state tante stagioni positive, insieme a qualche piccolo errore che ci ha consentito di crescere e migliorarci. Tra gli altri allenatori ricordo anche il tecnico Modesto ed una stagione in cui abbiamo vinto cinque derby su sei, compreso Catanzaro e Reggina. Bello il ricordo della promozione dalla D alla C, ma anche gli ultimi due anni di fila ai playoff. Quest’anno, invece, siamo in po’ in difficoltà in classifica ma abbiamo una forza mentale e la giusta determinazione per riprendere il nostro cammino”.

Una società come il Rende con i mezzi che ha a disposizione, quali sono i punti di forza e dove bisogna migliorarsi.

“Siamo certamente una realtà diversa da quelle che occupano i primi posti, dalla Reggina alla Ternana, al Bari ed altre piazze o società di Lega Pro, presenti non per forza di cose nel nostro girone. Abbiamo un bacino di utenza inferiore, ma ce la caviamo e siamo grati ai nostri tifosi, Rende vanta anche un passato già in ‘C’. quanto a noi cerchiamo di razionalizzare le risorse e di lavorare puntando molto sui giovani e sul settore giovanile. Abbiamo gli stipendi ai minimi federali e nonostante ciò l’impegno ed il cuore viene gettato sempre oltre l’ostacolo. Sino allo scorso anno abbiamo valorizzato il vostro Awua, grandissimo giocatore che qui ha fatto quattro gol, ed anche un altro giovanissimo Alessandro Minelli, classe 1999, passato al Parma e girato in prestito al Trapani in serie ‘B’. Plusvalenze, ma anche la soddisfazione di volersi sempre migliorare ed alzare l’asticella. Ovviamente grandi meriti di un lavoro di squadra di uno staff di professionisti e grazie ai sacrifici del nostro presidente”.

Ci tolga una curiosità direttore. Si era paventato sui giornali che si sarebbe giocato a Matera, a meno di quaranta minuti da Bari, per molti tifosi del Bari sarebbe stata una passeggiata e voi come società avreste realizzato un incasso se non da record, ma molto prezioso. Cosa c’è di vero?

“Si, non erano fantasie. Ci stavamo lavorando da tempo, ma purtroppo per una serie di intoppi burocratici, legate anche al campo sportivo e lavori di adeguamento che sarebbero dovuti partire, non abbiamo fatto in tempo. C’era un accordo addirittura per dodici partite, ma certi iter vanno messi neri su bianco ed in tempo utile. Ci dispiace ovviamente, se vogliamo vedere l’altra faccia della medaglia, la trasferta a Vibo Valentia sarà più vicina e fattibile per i nostri tifosi”.

La classifica vi vede fanalino di coda ma tra voi e l’Avellino al sedicesimo posto, ultimo posizione utile per affrontare la lotteria dei playout, vi separano soltanto sette punti, qual è il vostro obiettivo dato che in casa peraltro avete anche un rendimento migliore rispetto alle vostre dirette concorrenti?

“Partiamo dal presupposto che avendo affrontato quasi tutto il girone di andata ci sono una serie di partite che avremmo meritato di raccogliere se non il bottino pieno ma almeno un punto. Con la Ternana abbiamo perso per esempio di misura 2-1, con il Teramo abbiamo pareggiato ma avremmo meritato anche qualcosa di più e con il Monopoli lo dico senza muovere il dito contro qualcuno, siamo stati penalizzati dalle decisioni arbitrali. Tuttavia, nelle recenti partite in casa abbiamo battuto due nostre dirette concorrenti come il Sicula Leonzio ed il Picerno, ed è quella la strada che vogliamo proseguire già da domenica”.

Vi aspettate un Bari agguerrito che deve riscattare il pareggio mentre noi che Rende vedremo?

“Sara una gara complicata da ambedue le parti. Il divario tecnico è importante nessuno lo nasconde, ma abbiamo già messo in difficoltà squadre blasonate ed in taluni casi avremmo meritato anche i tre punti. Vi posso garantire che non regaleremo nulla e vedrete una squadra che venderà cara la propria pelle perché ci servono punti in chiave salvezza e ci teniamo a regalare una soddisfazione ai nostri tifosi. Il Bari è partito al di sotto delle aspettative ma a differenza della Reggina che aveva già una squadra già collaudata, loro hanno riscontrato maggiori difficoltà e pagato dazio nelle prime giornate. Da quello che ho letto, però, ed ho potuto vedere con il nuovo tecnico sono ancora imbattuti ed hanno fatto diverse vittorie soprattutto in trasferta hanno un ruolino di marcia niente male, sono primi per rendimento. Da Antenucci a tutti gli altri, sono giocatori molto forti, non penso che si ritrovano quinti sia per loro demeriti, ma per meriti di una Reggina che sta correndo troppo forte ed è avviata ad una vittoria del campionato, anche se in questa Lega Pro sono successi tante volte ribaltoni. Quanto a noi, ripeto ce la giocheremo e il mister sta preparando meticolosamente la gara”.

Marco Iusco

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