‘Ac Boilers’ Gioia del Colle: dopo le nebbie fitte, finalmente la schiarita
L'incontro tra azienda e amministratori per tutelare livelli occupazionali e rilancio industriale

Sembrano quanto mai lontani i tempi di braccia incrociate e crisi minacciate o incipienti all’ex Ansaldo, dopo che il presidente della Regione Puglia e l’assessore a Sviluppo economico e Lavoro l’altro giorno hanno incontrato i vertici ‘Ansaldo Energia’ e illustrato il progetto di acquisizione dello stabilimento <<ex AC/Boilers>> di Gioia del Colle. Una vera schiarita e raggio di sole nella coltre spessa della nebbia che ha celato una delle peggiori crisi industriali dell’intera regione Puglia.
Durante l’incontro di avant’ieri -in sostanza – sono state approfondite le intenzioni dall’azienda acquirente, che ha confermato lo sviluppo produttivo del sito e per la salvaguardia dei livelli occupazionali con un progetto – già al centro delle interlocuzioni istituzionali e sindacali avviate nelle scorse settimane – che prevede tutela dei lavoratori attualmente occupati e un programma di investimenti finalizzato al rilancio e allo sviluppo delle attività industriali dello stabilimento. Durante la riunione sono state inoltre esaminate le prospettive industriali del sito e le possibili ricadute positive sul tessuto economico e produttivo del territorio.
“La presenza di un gruppo industriale solido come Ansaldo Energia rappresenta un elemento importante per garantire continuità produttiva e prospettive concrete allo stabilimento ex AC Boilers di Gioia del Colle – hanno spiegato Decaro e Di Sciascio – la tutela dell’occupazione e la valorizzazione delle competenze industriali presenti nel sito restano priorità assolute per la Regione Puglia, che ha seguito questa vicenda con attenzione costante sin dall’inizio”.
La Regione, insomma, conferma in pieno la disponibilità ad accompagnare il percorso d’investimento, avviando in più una ricognizione degli strumenti regionali potenzialmente attivabili a sostegno del progetto industriale, in coerenza con la normativa vigente e con gli obiettivi di sviluppo, innovazione e salvaguardia occupazionale.
L’Ente continuerà a seguire con attenzione tutte le fasi successive del progetto industriale, mantenendo alta l’attenzione sulla tutela dei lavoratori e sulle prospettive di rilancio produttivo del sito di Gioia del Colle, anche per determinare le condizioni favorevoli per lo sviluppo di nuove attività di ricerca e d’un indotto che valorizzi piccole e medie industrie locali (PMI) locali.
Dunque, come detto inizialmente, sembrano davvero tramontati i tempi del buio dei licenziamenti e fine produzione dello stabilimento dopo mesi e mesi trascorsi tra tavoli, incontri al ministero tra amministratori, sindacati e parti sociali. Eppure l’azienda da tempi non sospetti aveva manifestato disponibilità a cedere lo stabilimento a condizioni di favore, avviando formalmente la ricerca d’un nuovo soggetto industriale.
E un ‘advisor’ un paio di anni fa era stato incaricato di guidare un percorso a termine, che prevedeva presentazione di manifestazioni d’interesse vincolanti; in ballo -giova ricordarlo – destino e futuro occupazionale di oltre 130 operai vissuti per troppo tempo tra paure e incertezza. “I lavoratori dello stabilimento ‘Ac Boilers’ continuano a non avere certezze sul proprio futuro occupazionale e i processi da cui dovrebbero dipendere l’esito della cessione dell’azienda al nuovo gruppo industriale è stata rinviata per la richiesta di ulteriori garanzie”, attaccava l’anno scorso Pierpaolo Corallo dell’Unione Sindacale di Base.
Legittimo chiedersi – a quel punto – chi avrebbe dovuto verificare solidità dell’operazione e completezza della documentazione necessaria alla cessione, non essendo accettabile che a pagare le conseguenze di ritardi e incertezze fossero sempre e solo i lavoratori. Unica risposta, come sempre? L’estensione della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria di mese in mese, anzi di stagione in stagione e d’anno in anno, misura-tampone ‘evergreen’ che non può sempre sostituire la soluzione industriale. Ma alla fine hanno prevalso annunci e promesse -una volta tanto in positivo….- per la vertenza ‘AC Boilers’ di Gioia, con investimenti da 30 milioni di euro per il rilancio dell’ex Ansaldo/Caldaie.
Francesco De Martino
Pubblicato il 28 Maggio 2026



