Acquaviva delle Fonti: cittadini in piazza per difendere alberi, verde e non solo
L'ultima goccia l'annuncio di altri lavori, parcheggi nel silenzio di un'amministrazione sempre più distante

Verde pubblico a rischio, alberi tagliati e relativi marciapiedi sconnessi, ma anche silenzi e mancanza di dialogo da parte amministrazioni che promettono ben altro sono i motivi per cui il Comitato Cittadino/Gruppo Azione Locale di Acquaviva s’è costituito e ha continuato, negli anni, le sue battaglie principalmente a tutela del patrimonio pubblico e dell’ambiente. Gli attivisti guidati da Antonella Ciccarone sono impegnati su diversi fronti e nelle ultime settimane ancora più impegnati per fermare l’ennesimo “sfregio” con l’ennesimo abbattimento indiscriminato di alberi. <<La situazione del verde urbano ad Acquaviva delle Fonti versa in uno stato disastroso, tra anni d’incuria e potature drastiche e capitozzature incontrollate che hanno caratterizzato l’operato delle amministrazioni comunali succedutesi negli ultimi tredici anni>>, chiarisce subito Antonella Ciccarone.
Allora, da dove cominciare?
<<L’azione devastatrice dei “taglia alberi seriali” è cominciata nel lontano 2019 con l’Amministrazione Carlucci di centro-sinistra; un vero ‘annus horribilis’: il 21 marzo abbattuti 160 alberi presenti in Piazza Kennedy e lungo l’Estramurale Molignani con platani, robinie e pini eliminati con un progetto esecutivo privo di perizie agronomiche e senza alcuna ragione oggettiva, solo per il “rifacimento del “look”. I cittadini, all’oscuro di questi lavori “cosiddetti” di riqualificazione, sono stati messi di fronte al fatto compiuto e petizioni, proteste e denunce in Procura non sono servite a nulla. Piazza Kennedy, area monumentale a ridosso del Centro Storico è stata cancellata per sempre e al posto di trenta pini d’Aleppo, sono state piantate alcune ‘roverelle’ che non hanno mai attecchito e da sette anni questa Piazza non ha verde>>.
E il peggio doveva ancora venire….
<<Nel 2021 il GAL, costituitosi per evitare l’insediamento d’un “Digestore Anaerobico” alla Zona Industriale – a un km e mezzo dal centro – impianto inutile e dannoso per l’ambiente, è riuscito a scongiurarlo grazie a una mobilitazione a oltranza dei cittadini, i soli a difendere il territorio contro un’amministrazione che aveva già tagliato 160 alberi e deliberato a favore dell’impianto. E l’anno dopo abbiamo scongiurato l’insediamento d’un mega parco eolico, di cui nessuno era a conoscenza, estremamente impattante che prevedeva l’istallazione di 7 pale eoliche alte circa 200 metri in una zona vincolata dal punto di vista paesaggistico. E quando nel 2023 s’è insediata la nuova amministrazione di centro destra, pareva fosse giunta finalmente aria nuova, invece è iniziata un’altra battaglia per il benessere dei cani rinchiusi nel canile: anche in questo caso, una serie infinita di esposti, denunce e silenzi, per arrivare a coinvolgere gli organi preposti anche su appalti e gestione dei servizi, fino alle prime condanne per maltrattamento degli animali. Insomma, con l’attuale amministrazione la situazione è peggiorata fino a costringerci a ribattezzare la nostra Città <<Acquaviva degli Appalti>>: era una ridente cittadina…ora è solo un enorme cantiere, non c’è angolo o strada che non sia interdetta per i lavori in corso, polvere, disagi, circolazione in tilt. E si continua col taglio indiscriminato degli alberi: pini giganteschi tagliati nei pressi della Scuola ‘Luciani’, demolita per essere ricostruita ex novo, alberi tagliati vicino all’asilo ‘De Sanctis’ e davanti alla Media ‘Giovanni XXIII’ e ancora alberi capitozzati in tutte le piazze con aiuole impraticabili e piene di erbacce. Insomma, una gestione del verde pubblico scriteriata da parte degli organi competenti>>.
E come non bastasse, c’è un dirigente che riveste per decreto sindacale le funzioni di segretario comunale e dirigente di ragioneria con un’incompatibilità che dura da mesi; ma torniamo a giardini, piazze e verde a rischio…
<<L’ultimo attentato alla salute dei cittadini? Il 17 aprile scorso, da un video postato dal Sindaco Lenoci, abbiamo appreso che verrà soppressa l’area per cani nei pressi della stazione, mentre alle spalle dovrebbe sorgere un parcheggio. In contemporanea, un consigliere con funzioni di collaborazione in materia di fondi PNRR ha pubblicato un altro commento, affermando che per questi lavori qualche albero presente in quell’area ‘dog’ verrà tagliato. Abbiamo immediatamente formalizzato istanza di chiarimenti, come sempre ignorata. Il primo cittadino ha liquidato la questione con un’intervista a un’emittente locale e allora il nostro GAL è andato oltre, formalizzando accesso agli atti, ma anche in questo caso – tanto per cambiare – silenzio assoluto>>.
Un atteggiamento che non può passare sotto silenzio, giusto?
<<Certo: domenica scorsa con altre associazioni e comitati cittadini abbiamo organizzato manifestazioni di protesta lanciato petizioni per l’area a rischio, vicino alla stazione ferroviaria. Ribadiamo: tagliare alberi è un atto vile, si mina e compromette l’integrità dell’ecosistema ambientale. E guardi che esiste una normativa assai vasta a tutela del verde e contro il taglio indiscriminato di alberi, eppure quest’amministrazione civica s’è blindata, non risponde ai cittadini. E allora non resta che scendere in piazza: domani mattina 10 maggio saremo sotto gli alberi condannati a morte, per fermare quest’ennesimo scempio. Gli alberi non si tagliano…si custodiscono e si curano>>.
Francesco De Martino
Pubblicato il 9 Maggio 2026



