Acque reflue depurate per irrigare i grandi parchi di Bari
La nuova rete servirà il Parco della Rinascita, il 2 Giugno e il futuro Parco della Giustizia. Scaramuzzi: "Un'infrastruttura strategica per il verde cittadino"

La giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica da 2,67 milioni di euro per realizzare una nuova condotta idrica destinata ad alimentare il Parco della Rinascita nell’area ex Fibronit, il Parco 2 Giugno e il futuro Parco della Giustizia. L’intervento, proposto dall’assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi, punta a creare una rete irrigua alimentata con acque reflue depurate, destinata a servire i principali parchi cittadini e a rendere più sostenibile la gestione del verde urbano.
La nuova condotta si collegherà a quella già in fase di realizzazione per il Parco di Costa Sud, creando una rete integrata che porterà le acque reflue depurate del depuratore Est di Acquedotto Pugliese ai principali parchi cittadini: il Parco della Rinascita, il Parco 2 Giugno e il futuro Parco della Giustizia.
“Con questa delibera investiamo in un’infrastruttura che non si vede, ma che sarà decisiva per il futuro del verde pubblico barese – dichiara – Domenico Scaramuzzi -. La nostra idea è semplice: lavoriamo perché i parchi e le aree verdi in città siano sempre più numerosi e al contempo creiamo le condizioni affinché siamo sostenibili in termini di gestione. Per questo stiamo costruendo una rete che permetterà di irrigare i principali polmoni verdi della città utilizzando acqua affinata anziché potabile. È un modello che coniuga tutela dell’ambiente, innovazione e uso responsabile delle risorse rendendo il patrimonio verde della città più resiliente e capace di affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici in modo che possa continuare a migliorare la qualità della vita dei cittadini”.
“Quest’opera guarda al futuro della città – commenta l’assessora al Clima, Transizione ecologica e Ambiente Elda Perlino -. In un contesto segnato dagli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici e dalla crescente scarsità della risorsa idrica, utilizzare acqua affinata per irrigare il verde significa preservare l’acqua potabile, ridurre l’impatto ambientale della gestione dei parchi e garantire la salute di alberi, prati e nuove piantumazioni anche nei mesi più caldi dell’anno.
Una scelta coerente con la politica di forestazione urbana e di rigenerazione ambientale portata avanti dall’amministrazione: i grandi parchi cittadini, infatti, non sono soltanto luoghi di socialità e benessere ma vere e proprie infrastrutture verdi capaci di abbattere le temperature, contrastare il fenomeno delle isole di calore, migliorare la qualità dell’aria e aumentare la biodiversità. Per svolgere efficacemente questa funzione è indispensabile poter contare su un sistema irriguo efficiente e sostenibile”.
L’opera sarà realizzata in due fasi. La prima, inserita nel Piano triennale delle opere pubbliche 2026-2028, riguarda il collegamento con il Parco della Rinascita ed è finanziata con 1,5 milioni di euro attraverso il programma PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027. La seconda, prevista nel Piano triennale 2027-2029, completerà la rete a servizio del Parco 2 Giugno e del futuro Parco della Giustizia. L’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica consentirà ora di avviare l’iter per ottenere il finanziamento del primo lotto del progetto esecutivo e procedere così alla realizzazione dell’intervento.
Pubblicato il 30 Luglio 2026



