Cultura e Spettacoli

Ad Apigliano l’invasione delle vipere?

Fino al Cinquecento nei pressi di Zollino, un piccolo centro del Salento dove ancora si parla il griko, sorgeva il villaggio di Apigliano, di cui oggi rimane solo una chiesa intitolata a San Lorenzo. Perché venne abbandonato? E’ ben radicata in quell’area la convinzione che gli abitanti fuggirono questo casale medievale perché invaso dalle  vipere… Una volta diffusissima, l’Aspis Jugy, una varietà di vipera tipica del Salento, è prossima  all’estinzione. Fu una singolare e fulminea proliferazione di questo rettile a determinare il fuggi-fuggi da Apigliano? Scavi archelogici hanno riportato alla luce i resti di una chiesa che si ritiene sia quella di San Giorgio. Sia all’interno che all’esterno della chiesa sono stati ritrovati 52 ossari e quaranta tombe. Molti dei resti appartenevano a bambini. E le sepolture dei bambini inumati separatamente risultano disposte lungo il perimetro esterno del tempio. Un scelta mirata, come sostengono alcuni, affinché l’acqua piovana ricadesse su quelle sepolture dopo essersi santificata battendo sul tetto dell’edificio sacro? Così fosse, sarebbe percepibile nel gesto l’ansia di liberarsi da una maledizione… La serpe non ha mai goduto di simpatia nel mondo cristiano. Per quanto Gesù raccomandi ai suoi discepoli la prudenza della serpe, la tentazione di Eva avviene attraverso un serpente e spesso nell’iconografia mariana la Vergine viene rappresentata nell’atto di calpestare (col piede nudo) questo rettile. Cinquecento anni fa morire per il morso di una vipera poteva essere inteso come un segno di sfavore del Cielo. Ad Apigliano le vipere facevano strage di bambini? Volendo credere alla storia dell’invasione delle serpi, si può supporre che un fenomeno già problematico in condizioni di normalità una volta toccato l’apice abbia convinto la gente di Apigliano ad abbandonare un posto ritenuto abbandonato da Dio e infestato dal demonio. Ma quanto letale può essere il morso di un aspide lungo meno di quaranta centimetri? Non rientrando l’uomo tra le prede della vipera, questi rettili possono anche inoculare una quantità ridotta di veleno (che è una risorsa dalla riproduzione lenta e che come tale non può essere sprecata). E anche la dose massima difficilmente si rivela letale nell’adulto, salvo che il morsicato non soffra di cardiopatie o malattie debilitanti. Le cose però cambiano con i bambini a causa della limitata massa corporea… Ma mettiamo pure che quelle serpi non abbiano mai ucciso e che la popolazione di Apigliano fosse composta da buoni cristiani, ovvero da gente immune alla superstizione  : Non diventa insostenibile la vita quando in casa, negli abiti, nel letto e persino nel cantero si corre il rischio di trovare un aspide?

Italo Interesse

 


Pubblicato il 10 Giugno 2015

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