Cronaca

Ada Donno, “comunista e femminista”, pronta a battersi per la pace e per la Puglia

Regione. Il segretario PCI annuncia la prima candidatura ufficiale alla presidenza

Non s’è ancora deciso quando votare eppure, mentre le mega-coalizioni di destra e sinistra litigano tra loro e provano soltanto a tirare per la giacchetta i vari Decaro, Vendola, Mantovano o Melchiorre senza decidere un fico secco, la campagna elettorale per le elezioni regionali in Puglia comincia a entrare nel sangue vivo della competizione. E ieri, finalmente, arriva il primo mone ufficiale, un po’ a sorpresa perché parte da quell’estrema sinistra, perfino più a sinistra della Rifondazione Comunista e dalle mini-allenze dei Vendola e Fratoianni, con la candidatura a presidente in Puglia avanzata dal Partito Comunista. È stato il Comitato regionale pugliese/PCI, approvando il ‘Manifesto per una Puglia socialista e comunista’ in vista delle elezioni regionali -che si terranno presumibilmente tra due o tre mesi, in pieno autunno – propongono la candidatura a presidente della Regione la professoressa Ada Donno. E infatti nel documento ragioni, compiti, impegni del PCI sono esposti con chiarezza e posti al servizio di una visione che, qui come ovunque, non può che essere radicalmente di pace e di democrazia. <<Nell’offrire a tutte le forze socialiste, comuniste e democratiche della regione la volontà di costruire un fronte comune per il socialismo, contro destre e sinistre subordinate ai voleri delle oligarchie finanziarie e militari, il PCI pugliese propone la candidatura a presidente della Regione di Ada Donno, segretaria della Federazione di Lecce, componente del Comitato centrale e della Segreteria nazionale del Partito, vicepresidente europea della Federazione democratica internazionale delle donne>>, esordiscono i documenti dei primi sostenitori della Donno. <<Al chiacchiericcio impolitico e nominalistico cui finora l’elettorato pugliese ha assistito, noi opponiamo una proposta politica coerente e aperta al concorso di forze politiche, associazioni, comitati civici con i quali condividiamo anni di battaglie per la pace, per il lavoro, per i beni pubblici, per i diritti, contro il riarmo, l’autonomia differenziata, la repressione del dissenso.>>, spiega Franco De Mario, segretario pugliese del Partito Comunista Italiano. Che con questa candidatura si rivolge a chi nel corso del tempo ha rinunciato a votare, privo della speranza che il proprio voto e il proprio impegno possano realmente cambiare le cose: facciamo in modo che alle condizioni oggettive dello schieramento della Puglia in un contesto di guerra, di cementificazione, di economia depauperata e militarizzata, corrispondano condizioni di agire politico unitario e socialista. Ma chi è Ada Donno? Leccese, settantott’anni, è laureata in lettere classiche all’Università di Lecce nel 1975 ed è stata docente di materie letterarie per una vita, fino al 2015, anno del suo pensionamento.  Nell’ambito della lunga attività d’insegnamento, s’è anche occupata di didattica della differenza di genere e ha realizzato progetti per le <<Pari Opportunità>> nell’ambito scolastico. E’ inoltre iscritta all’Albo dei giornalisti di Puglia dal 1986 e svolto un’attività piuttosto intensa di pubblicista e curatrice di pubblicazioni a livello locale, nazionale ed internazionale prevalentemente sui temi dei diritti delle donne, della pace e politica internazionale. <<Da comunista e femminista – sono nel Comitato Centrale del PCI dalla sua ricostituzione e nella Segretaria nazionale dall’aprile 2022 – ho alle mie spalle un lungo continuativo impegno sia nella politica che nell’associazionismo socio-culturale, dedicato in molta parte alla costruzione di relazioni politiche internazionali fra le donne, per i diritti e la liberazione dei popoli, per la pace. Sono co-fondatrice dell’Association of Women of the Mediterranean Region (1992) e della sua sezione italiana (1999), che è affiliata alla Federazione Democratica Internazionale delle Donne (WIDF), in cui ricopro dal 2016 la carica di vicepresidente europea>> annota lei stesa, confermando un impegno solido e continuo a favore delle fasce più deboli della società.

Francesco De Martino


Pubblicato il 9 Agosto 2025

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