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Addio anche a un altro cinema, pronto a diventare ‘Palazzo Odeon’

Presto anche al posto del vecchio cinematografo ‘Odoen’ di via Giuseppe Re David, potrebbero esserci appartamenti belli ed ecosostenibili, costruiti lungo via Capaldi, lasciando intatto l’angolo dove una volta c’erano ingresso e biglietteria, occupato già da un immobile abitato ai piani superiori. Il Comune di Bari, infatti, ha rilasciato un permesso per costruire che interessa la parte laterale dove c’era la sala e che, però, non è stato ancora ritirato dall’impresa istante. Intenzionata a costruire appartamenti di dimensioni diverse: dalle piccole metrature, fino alle grandi con ampi terrazzi immersi nel verde. “Dotati dei massimi comfort con cancello elettrico, videocitofono, predisposizione allarmi, fotovoltaico, infissi in legno triplo taglio termico e impianto di insonorizzazione, completi di box auto e posti auto”, si legge sul sito internet della ditta ‘Alta Costruzioni‘ di Altamura, che così potrebbe presto far sparire dalla Città di Bari il terzo cinema, in pochi anni. Addio anche al caro vecchio Cinema Odeon di via Re David, dunque, dopo aver dato l’estremo saluto anche all’Ambasciatori (o Adriatico, come lo chiamavano negli Anni Sessanta in via Zanardelli) e all’Armenise di via Giulio Petroni, come ricorda chi, più anziano, ci andava a vedere i film western con John Wayne o quelli nostrani molto più belli, con la regia del mitico Sergio Leone. Cinema venuti giù per lasciare il posto a residenze più o meno di lusso: coi biglietti del celluloide non si fanno più tanti soldi, si sa. E così si allunga l’elenco dei cinematografi inseriti nell’album ingiallito dei ricordi, lasciando molto più sole e tristi le generazioni a venire. Oggi resistono solo i cinematografi diventati multisala a Bari, in tutto tre comprese quelle di Mungivacca e San Paolo alle estreme periferie nord e sud. Oppure quelle che hanno sovvenzionamenti dalla Regione Puglia, molto più piccoli e, se preferite, alternativi. Ricordate quanti erano invece negli anni belli al Libertà, uno dei quartieri più ricchi di cinema in Città? C’era il mitico Jolly dove ci andavano gli universitari perché il biglietto costava appena cinquecento lire e si stava l’uno sull’altro, all’interno di un cortiletto in via Sagarriga Visconti. Poi l’arena Giardino che mantiene tutt’oggi inalterato perfino il rudere dello schermo, appoggiato a un muro pericolante nell’incuria di Comune ed enti preposti alla vigilanza e il Supercinema, quello delle visioni successive –come si diceva allora….- dove il biglietto era un po’ meno caro. Ma giusto un po’. Tuttavia l’ex Mecca dei cinema a Bari era –appunto, era…- il rione S. Pasquale con tanti cambiamenti in questi mesi da lasciare storditi per tanta mancanza di rispetto e memoria. C’erano per esempio anche i cinema Oriente, Petruzzelli e Margherita, questi ultimi due sia teatro, che sala cinematografica, come anche il Kursaal, passato alla Regione Puglia che, in questi giorni, dovrebbe diventare “Casa delle musiche”, con un condizionale d’obbligo e grande così. Come non ricordare il lussuoso cinema Orfeo di via Francesco Lattanzio, tra i più costosi, appunto, di Bari col Nuovo Palazzo di Corso Sidney Sonnino che ha cessato l’attività cinematografica per lasciare spazio, almeno, a quella teatrale. E ora pronto –come detto sopra – a diventare, non appena sarà ritirato il permesso per costruire rilasciato dal Comune, ‘Palazzo Odeon’, sprangato per così tanti anni che molti credevano di doverlo vedere marcire per sempre nell’elenco dei anti ruderi cittadini…

 

Francesco De Martino


Pubblicato il 4 Luglio 2018

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