Cronaca

Addio vecchie cabine telefoniche, un’altra orma del passato che scompare

Le più antiche sono quelle con le porte girevoli, piantate sul marciapiede che presto verranno rimosse

Dopo i cari, vecchi gettoni telefonici da cinquanta lire e i telefoni da tavolo di varie forge e colori, prima Sip e poi Telecom, stanno per sparire pure le ancora più vetuste cabine telefoniche sparse anche nella nostra Città. Con un po’ di ritardo, certo, visto che l’azienda telefonica aveva previsto di farle sparire già da qualche mese, però presto non le vedremo più coi loro fili e apparecchi appesi sui marciapiedi di Poggiofranco, San Pasquale e Murat. A Bari saranno cinquantina e l’azienda telefonica ha cercato anche di salvarle, almeno per un po’ di tempo, nonostante l’avvento ‘pluriomicida’ dei telefonini cellulari da trent’anni e più. Su Internet i più curiosi si sono senza dubbio accorti che le chiamano ‘Postazione Telefoniche Pubbliche’, le prime con quell’elenco telefonico che, per qualche tempo, hanno distribuito nei vari condomini e fin quando hanno potuto hanno portato sul filo la nostra voce. Ma adesso è proprio l’ultimo appello: tempo di estirparli come vecchi alberi senza più anima, voce e vita. Da una quindicina di anni e precisamente dal 2010 l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha dato il via libera, infatti, a Telecom di procedere allo smantellamento delle cabine, per i costi necessari a mantenere un servizio di cui pochissimi fanno uso. E così anche a Bari sulle vecchie cabine il cartelli di avviso agli utenti deve contenere la data di affissione, la dicitura “questa cabina sarà rimossa dal…(perlopiù i periodi variano nel corso dei primi giorni di ottobre di quest’anno) con l’indirizzo di posta elettronica certificata cabinatelefonica@cert.agcom.it della Direzione, ma anche indirizzo del sito internet ove è consultabile la mappatura aggiornata delle postazioni telefoniche pubbliche sull’intero territorio nazionale ed infine i numeri gratuiti di telefono e di fax per ottenere informazioni. Alcune cabine, specie in centro dalle parti di piazza Umberto, potrebbero restare, anche per via della zona frequentata a Bari da tantissimi extracomunitari che, però, anche loro usano praticamente soltanto la telefonia cellulare. Quindi, addio care cabine, autentici ricettacoli di rifiuti in troppi casi, preda di atti vandalici. Del resto, si sa, con l’arrivo dei cellulari e delle tariffe a basso costo, tutti o quasi tutti posseggono il telefono portatile, rendendo meno penoso l’addio alle nostre care cabine telefoniche che hanno contraddistinto anch’esse un intero secolo come il XX. E che forse qualche nostalgico d’antan o collezionista sfegatato metterà – per non dimenticare un’epoca – nel suo scantinato col tavolo da biliardo, il juke box e qualche bel flipper.

Francesco De Martino


Pubblicato il 30 Novembre 2023

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