Cronaca

Aeroporti di Puglia: dopo denunce e relazioni non cambia mai niente

Ancora annunci – bomba, proclami, bilanci con poste avvolte nelle pieghe più buie e misteriose, ma anche programmi che restano sulla carta o nelle promesse delle conferenze stampa e voli “low cost” che nemmeno più le agenzie di viaggio consigliano ai viaggiatori. Ecco Aeroporti di Puglia, società per azioni privata a partecipazione interamente pubblica dove, dall’epoca di Fitto, s’insediò un cerchio magico che resiste a bufere e scandali pur continuando sempre più spesso a navigare a vista, non avendo più un preciso piano di sviluppo e di integrazione degli aeroporti pugliesi. Gli unici obiettivi sembrano quelli di autocelebrarsi e pigliare per il naso amministratori e cittadini con promesse che, fino ad oggi, nessuno ha mai mantenuto. Dal canto suo il governo regionale, incurante di quest’evidente incapacità nella gestione degli aeroporti civili pugliesi che rimane sotto traccia grazie ad un’altra, altrettanto resistente catena di amicizie e coperture, continua da un lato a lasciare carta bianca agli attuali manager, dall’altro a non accorgersi delle evidenti difficoltà in cui versa il panorama dell’aviazione. E intanto il tempo passa e le prove su irregolarità, affari e siti oscurati per anni e anni, si nebulizzano ancor più; anzi, si perdono nella nebbia. Eppure, come osservano  associazioni di settore e osservatori neutrali, sarebbero davvero tanti gli aspetti da contestare, altrettanto numerose le proposte di sviluppo da suggerire. Ma anche le opposizioni in Consiglio regionale sembrano disorientate, visto che da anni AdP continua a parlare di  bandi di gara, assegnazioni di rotte e nuovi voli, mentre nessuno conosce gli esiti ufficiali di queste gare. Prima domanda: chi ha partecipato; secondo, chi ha vinto ed in base a quale piano industriale presentato, quali rotte opererà e che compensazioni percepirà su ciascuna singola rotta. Non bastano gli annunci propagandistici sulla stampa o le promesse, è giunto, come dovrebbero sapere presidente della Giunta e assessori regionali,  il momento di prendere visione degli atti ufficiali, che fino ad oggi sono sconosciuti.

E non vale, per rispondere, il disco rotto che suona dalle stanze di Bari-Palese, riguardante il tasso di crescita a due cifre dei passeggeri. Il fatto che i passeggeri salgano non giustifica i bilanci in rosso, perché i passeggeri salgono in tutti gli aeroporti italiani ed europei di dimensioni confrontabili con quelli pugliesi. Eppure questi aeroporti producono utili di qualche milione al netto delle partite straordinarie. Inoltre, una volta per tutte, sarebbe  bene ribadire che l’aumento di passeggeri che si è registrato spesso in Puglia non è mai stato merito dei voli inventati dall’ing. Di Paola o dal dg Franchini: l’aumento dei passeggeri è stato dovuto principalmente alla crescita fisiologica che si è avuta in tutta Europa, poi all’incremento dell’offerta di posti su rotte già operative, a prezzi praticamente stracciati coperti dalla mano pubblica. Dunque la smettano un po’ tutti di raccontare ‘balle’ dicendo che l’aumento dei passeggeri è merito della gestione manageriale di AdP, come hanno giustamente osservato anche i sindacalisti più arrabbiati. Ma realisti, senza avere la testa tra le nuvole…

 

Francesco De Martino

 


Pubblicato il 9 Settembre 2016

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