Cronaca

Aeroporti di Puglia, sulla gestione del lavoro è ancora guerra all’ultimo contratto

Sono mesi e mesi che sulla gestione del personale, ad “Aeroporti di Puglia” si trascinano le questioni aperte tra amministratori e rappresentanti sindacali, che si tratti di modalità di applicazione delle prestazioni lavorative o della “clausola sociale”. Poco è cambiato, soprattutto dopo le interrogazioni piovute l’anno scorso piovute da alcuni consiglieri regionali che interessava in primis un provvedimento non si è ancora capito bene se conforme o meno al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. Ed ora potrebbero riprendere le battaglie dei sindacati in seguito al trasferimento di alcune unità lavorative, spingendo nuovamente AdP a uscire allo scoperto sui livelli occupazionali all’interno del “sistema aeroporto”. La vertenza era cominciata a seguito delle decisione di easyJet di cedere le attività di handling a GH Puglia s.r.l., operatore certificato ENAC già presente negli scali di Bari e Brindisi, con conseguente riduzione di fatturato annuo di circa un milione di euro. La società di gestione aeroportuale in Puglia di proprietà quasi interamente regionale, ha sempre replicato di “…affrontare gli aspetti applicativi di quanto previsto in questi casi dal Contratto, riscontrando sempre l’indisponibilità al confronto”. Restituite ai mittenti anche le accuse di “strumentalizzazione” per la presenza nell’elenco del personale a cui è stata applicata la clausola sociale, del Segretario Provinciale dell’UGL poichè per l’individuazione nominativa del personale da trasferire Aeroporti di Puglia si è attenuta scrupolosamente a quanto previsto dall’art. G4 del CCNL Sezione Gestori e H37 Sezione Handlers che non prevede, come è giusto che sia, trattamenti di favore per i Rappresentanti Sindacali. In ballo, come si ricorderà, la stabilizzazione di circa settanta unità lavorative con un accordo sottoscritto con FILT CGIL e FIT CISL,  oltre che l’applicazione della “clausola sociale”, prezioso strumento di salvaguardia dei livelli occupazionali in ambito aeroportuale, che ha scongiurato quanto purtroppo avvenuto per le medesime problematiche in altri aeroporti italiani dove invece si è dato corso a numerosissimi licenziamenti”. Ora le proteste potrebbero riaccendersi e la miccia sarebbe data dalle notizie che circolano sull’assunzione di una decina di precari, preso atto che i vertici aziendali avevano comunicato la cessazione del rapporto di lavoro per dieci lavoratori, tra operai e impiegati, che prestano servizio tra Bari e Brindisi. Sarebbero loro che, dopo una lunga esperienza lavorativa, alcuni oltre 20 anni, e dopo aver quotidianamente impegnato la propria attività professionale per la crescita degli aeroporti  pugliesi, si sono visti recapitare un provvedimento di cessazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato  dalla Società Aeroporti di Puglia e uno strumentale passaggio in altra Società di assistenza dei servizi a terra previsto, come detto, per il 1° marzo. “Una decisione unilaterale e senza alcuna condivisione con le parti sindacali – dichiarava il segretario generale Ugl Vincenzo Abbrescia- contravvenendo alle norme contrattuali e legislative, in un momento storico nel quale l’Amministratore Unico Acierno, ha negli scorsi giorni, comunicato ufficialmente a mezzo stampa, che entro il 28 febbraio, la stessa “Aeroporti di Puglia” procederà a stabilizzare un elevato numero di contratti a tempo determinato (oltre 30 unità)”. Insomma, la società partecipata della Regione Puglia, con bilanci in attivo, con manager di tutto rispetto, con traffico in costante aumento, entro febbraio assicurerà la stabilizzazione ad oltre 30 lavoratori che entreranno a far parte, in forma stabile, nella Società, e fuori da ogni logica e rasentando lo scandalo dieci lavoratori, con contratto a tempo indeterminato, si vedono “scaricare” in una Società  privata presente in aeroporto, con condizioni economiche e normative di dubbia garanzia e con un futuro lavorativo ed occupazionale ancora più insufficiente e preoccupante. Insomma, le parti non arretrano di un millimetro, anzi, si profilano casi di ‘mobbing’ nei confronti di dirigenti tecnici che sarebbero stati addirittura licenziati in tronco dalla società aeroportuale, mentre a fronte di un “fantasioso” esubero di personale da una parte si firma la cessazione del rapporto per 10 lavoratori, a tempo indeterminato e dall’altra l’ad Acierno si è impegnato a stabilizzare il contratto di lavoro per oltre 30 precari di Adp, ed altri 36 contratti nei prossimi mesi. E non basta. Attualmente, oltre la forza lavoro dei dipendenti a tempo determinato, Adp utilizza da sempre un altissimo numero di lavoratori in regime di contratto di somministrazione, tramite la Società interinale “Adecco”! E dunque, l’esubero dei lavoratori dove sta? Patrizio Summa, dirigente di Aeroporti di Puglia, durante gli incontri sindacali ha fatto sapere che il passaggio dei lavoratori a tempo indeterminato sarebbe determinato  dalla perdita di servizi a terra per il  Vettore Aereo “Easy Jet” che già da un paio di settimane viene assistito dalla Società “Gh Puglia s.r.l.” presente presso gli Aeroporti di Puglia; ma non viene riferito che “Adp” ha definito un accordo commerciale con un’altra compagnia aerea (Turkish Airlines) che inizierà ad operare presso gli scali pugliesi nelle prossime settimane. Qualcosa sicuramente non quadra nella gestione del personale e i sindacati intendono denunciare a tutti i livelli, questo stato di cose.

 

Antonio De Luigi


Pubblicato il 25 Giugno 2015

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio