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Aeroporti pugliesi, luglio sfiora quota un milione e mezzo di passeggeri

Antonio Vasile: “Nuovi servizi, rotte in crescita e il collegamento con New York da consolidare”

Aeroporti di Puglia continua a volare come società e come sistema aeroportuale, sia per qualità dei servizi sia per numero di passeggeri. Bisogna dare atto a chi li guida di grande professionalità: parliamo del presidente Antonio Vasile, che abbiamo intervistato dopo l’ulteriore investimento dell’aeroporto internazionale di Bari, che si è dotato di un parcheggio auto low cost, e dopo il picco di 1.000.000 di passeggeri registrato il 27 luglio.

Presidente Vasile, avete la stessa cura per quanto riguarda le strutture meramente aeroportuali e quelle complementari, come i parcheggi?

«Certamente sì. Ricordo che tanta gente lascia la propria auto qui e vuole spendere meno, avendo aree di sosta più accessibili. Chi ha il biglietto di una compagnia aerea low cost gradisce spesso anche un posto auto low cost».

E allora?

«Abbiamo creato e aperto un parcheggio con una tariffa di otto euro al giorno, davvero contenuta se confrontata con quelle normalmente applicate, con una capienza di 611 auto. Mi riferisco a Bari e sa qual è la cosa più bella?».

No, ce lo dica…

«Che era pieno già il primo giorno dopo l’apertura. Significa che abbiamo visto giusto».

Saranno felici le ditte concorrenti…

«Come Aeroporti di Puglia dobbiamo fare di tutto per agevolare i viaggiatori, sia negli scali sia all’esterno. Tutto questo eleva la qualità e gli standard dei nostri aeroporti. A mio avviso occorre sempre pensare in grande e, nel nostro prossimo futuro, ci sono l’annuncio di nuove rotte invernali e partnership con la Regione Basilicata».

I dati dei vostri scali…

«Il 27 luglio abbiamo toccato un milione di passeggeri, con un significativo +14 per cento rispetto all’anno precedente».

Da che cosa dipende?

«Dal fatto che il brand Puglia tira molto. Abbiamo necessità di grandi aeroporti per una grande regione. Oggi, proprio per il costo del carburante, si viaggia prevalentemente in Europa».

E i voli per gli Usa?

«Sono letteralmente esplosi quelli United per New York e abbiamo portato sin qui 12.000 cittadini statunitensi. I voli scadono a fine dicembre e stiamo lavorando, perché è nostra intenzione, al loro rinnovo. Mentre sono andati tutti esauriti quelli una tantum per destinazioni esotiche, quelli che chiamiamo voli esotici».

Bruno Volpe

 


Pubblicato il 5 Agosto 2026

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