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Aeroporto:bilanci. ombre e la campagna elettorale Di Paola

Cantano ancora vittoria negli uffici degli Aeroporti di Puglia, la società di gestione aeroportuale pugliese (con capitale a totale partecipazione regionale) per il risultato del bilancio 2011. Un risultato che la primavera scorsa ha evidenziato un utile d’esercizio di oltre 921mila euro, con un incremento del 30% rispetto all’utile dell’esercizio 2010, “…a conferma della solidità aziendale e della capacità di superare gli impatti negativi dovuti alla difficile situazione economica internazionale, che non poche ripercussioni ha provocato sul sistema del trasporto aereo”, si leggeva nei comunicati diramati dalle stanze aeroportuali. Tra i dati economici salienti del bilancio 2011, l’incremento del 9 % (rispetto al 2010) del Valore della Produzione, attestatosi a Euro 93.162.074, risultato al quale ha contribuito l’aumento dei ricavi correlati all’incremento del traffico registrato ed all’attivazione dei Contratti di programma di Bari e Brindisi. Eppure sono ancora parecchie le ombre che si aggirano sul “Karol Woityla” a causa di indagini e accertamenti avviate addirittura  nel 2007, quando il bando start-up per la concessioni degli aiuti per l’attivazione di nuove rotte aeree aprì orizzonti piuttosto fumosi sulle rotte pugliesi. Si mettevano sul banco, infatti, oltre 63 di milioni di euro per “lo sviluppo dei traffici aerei e di terra negli aeroporti pugliesi di Bari, Brindisi, Taranto e Foggia”, ipotizzando 24 lotti equivalenti ad altrettante destinazioni da coprire. Si paventava, insomma, la possibilità per le compagnie aeree aderenti di usufruire di contributi per tre anni in base ad alcuni calcoli che prevedevano un contributo per passeggero rispetto ad una tariffa data più altri contributi a coprire spese di promozione e di organizzazione. Le grandi compagnie aeree che stanno sul mercato, dalla Ryanair a decrescere, lanciarono subito segnali di poco gradimento, vuoi perché la rosa delle destinazioni conteneva destinazioni poco appetibili per il mercato aereo (Sofia, Atene, Strasburgo, ecc), vuoi perché le clausole ed i codicilli presenti rappresentavano una zavorra poco conveniente per una seria compagnia che si misura ogni giorno con la concorrenza di mercato. Ecco allora che, finiti i segni di spunta, da Bari arriva il sussurro agli amici di sempre: “Forza ragazzi preparatevi che qui si fanno i soldi per qualche anno a spese della Regione Puglia e dell’Europa!”. L’input fu ben recepito e la giostra Myair.com venne costruita in quattro e quattr’otto. I rossi aeromobili di Soddu cominciano a solcare i cieli pugliesi con un’operatività che ha raccolto più lamentele che passeggeri. Voli in ritardo cronico, cancellazioni frequenti, passeggeri lasciati a terra in orari improbabili. Tutto previsto, secondo gli attivi blogger dell’associazione Aviazione Civile che da tempo ammonivano i vertici aeroportuali pugliesi circa la scarsa affidabilità di Mayair.com. La compagnia di Soddu è sull’orlo del fallimento, per i primi sei mesi del 2009 combina di tutto nei vari scali, fino a che nel luglio dello stesso anno l’Enac ritira la licenza di volo. Disastro per i dipendenti senza lavoro, per i passeggeri a terra con biglietti già pagati, per il castello perverso di società messe in piedi. Arresti per i vertici della società e danni per tutti mentre i sodali baresi si limitano ad una acrimoniosa dichiarazione alla stampa del direttore generale Marco Franchini: “I contributi erogati alla compagnia sono stati assegnati secondo un regolare bando di gara e comunque in relazione ai passeggeri effettivamente trasportati. Non ci sono stati sprechi di denaro pubblico”. Di Paola tenta altresì di rigirare la frittata affermando che “l’affare Myair è stato un passaggio utile per attirare Ryanair in Puglia”. Ma non è finita.

La verità arriva dalla Procura della Repubblica di Vicenza

 

A questo punto per raccontare la storia del grande bluff Mayair ci viene in aiuto il pm Marco Peraro della Procura della Repubblica di Vicenza con le 120 pagine dell’avviso della conclusione delle indagini preliminari del procedimento contro 30 soggetti coinvolti nel crack da 220 milioni di euro della banda Soddu. Tra i 41 capi d’imputazione individuati c’è quello per “le violazioni tributarie, l’ostacolo alla vigilanza dell’ENAC, l’indebita percezione di contributi pubblici da AEROPORTI DI PUGLIA s.p.a.”. Il pm sostituto vicentino chiede il rinvio a giudizio per alcuni dirigenti Mayair, tra i quali i Soddu, padre e figlio, per il “delitto di cui agli artt. 61 n.7, 110 e 640 bis c.p., perché, in concorso tra loro, nelle qualità indicate, con artifizi e raggiri, consistiti tra l’altro e in particolare…b) nella sottoscrizione delle domande di ammissione alla procedura selettiva per la concessione di contributi pubblici, in data 23.03.2007 e in data 14.09.2007, attestanti il possesso dei requisiti previsti dai bandi…c) nell’invio ad AEROPORTI DI PUGLIA s.p.a. – ai fini della prova del possesso dei requisiti richiesti dai Bandi di gara per l’istituzione di nuove rotte da e per gli aeroporti pugliesi – dei bilanci d’esercizio riferiti a MY WAI AIRLINES s.p.a. e MAYAIRCOM s.p.a. contenenti falsità e omissioni…tali da determinare una rilevante alterazione della rappresentazione della situazione economica, patrimoniale e finanziaria delle società…e)nella consegna al Direttore Generale di AEROPORTI DI PUGLIA s.p.a., da parte di SODDU Vincenzo, in data 21.06.2009, allorquando lo stato di crisi dell’impresa era ormai irreversibile, di documentazione idonea a rappresentare un quadro difforme dalla realtà,fornendo rassicurazioni su una presunta di stabilità della società vicentina (in questo modo la compagnia aerea vicentina, nel periodo dal 29 maggio al 29 luglio 2009 otteneva, in concreto, la liquidazione di ulteriori somme, pari a circa 3,2 milioni di euro, a titolo di contribuzioni pubbliche)…procuravano a sè e alla società MYAIR.COM s.p.a., dagli stessi amministrata, l’indebito conseguimento di contributi pubblici a carico del bilancio nazionale per l’importo di complessivi € 47.934.253,80 (distinti in € 21.524.253,80 relativi al primo bando del 23.02.2007 e € 26.410.000,00 riferiti al secondo bando del 24.07.2007), assegnati nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro “Trasporti: aeroporti e viabilità” – II Atto integrativo-Rimodulazione sottoscritta dalla Regione Puglia in data 29.10.2007, in attuazionedel Piano di incentivazione allo start-up di nuove rotte aeree di cui alle Delibere C.I.P.E. n. 17/2003, 20/2004 e 35/2005, cui seguiva l’effettiva erogazione di contributi, in danno del bilancio dello Stato, per € 18.588.764,47, di cui € 10.806.266,71 nell’anno 2008 e € 7.783.495,76 nell’anno 2009. Con l’aggravante di aver cagionato un danno patrimoniale di rilevante gravità”. Soddu e compagni, dunque, presentavano carte false a Di Paola e Franchini che le pigliavano per buone anche quando “lo stato di crisi (della Myair, n.d.r.) era ormai irreversibile”. Dallo stesso documento del pm Peraro apprendiamo che Gallassi Fabio e Pizzoccaro Giancarlo, partner della società di revisione Ria & Partners delegati al fallimento e al controllo contabile delle società in questione, sono indagati per 15 capi d’accusa, dal falso in bilancio al ricorso abusivo al credito, all’irregolare tenuta contabile con varie aggravanti. Gli uomini di Ria & Partners, dunque, avrebbero posto l’avallo alle carte “false” che Soddu presentava al duo Franchini/DiPaola, che a loro volta affidavano revisione e controllo sempre alla stessa Ria & Partners, a Bari rappresentata da Giovanni Palasciano. Un meccanismo ben oliato dove controllori e controllati sembrano convergere nella medesima struttura esterna di verifica e controllo finito al vaglio degli inquirenti veneti con una verifica che, almeno per adesso, non sembra proprio aver intaccato gli equilibri della potente società di controllo in Puglia.

 

Francesco De Martino

 


Pubblicato il 5 Agosto 2012

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