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Agostini: “Puntiamo alla crescita dei nostri giovani e a Bari sarà una festa”

Manca poco al ritorno in campo della corazzata di Cornacchini che ad otto giornate dal termine vuole mettere un’altra casella in un campionato impresso da record e vittorie su vittorie. Non era semplice costruire una squadra in quindici giorni da ferragosto in poi, un cantiere che poi è diventata quella famosa corazzata, prima in campionato con migliore attacco e difesa di tutto il campionato, con un tridente composto da Floriano, Neglia e Simeri che farebbero sicuramente bene anche in serie C, a patto che la squadra sia puntellata dalla cintola in giù, con ulteriori rinforzi per la difesa. Un Bari che ad oggi ha corso e costruito la sua leadership, commettendo soltanto due passi falsi e mezzo, e proprio uno di questi avrebbe potuto esserlo nel girone di andata a Castrovillari quando nel turno infrasettimanale stava incappando in una sconfitta, ma i biancorossi trovarono un pareggio acchiappato nel finale.

Nel corso della puntata di ‘Barimania’ condotta da Beppe Magrone e programma ideato da Tonio Lucatorto, sono intervenuti telefonicamente prima Gigi De Rosa, ex centrocampista del Bari e di Castrovillari, oggi direttore tecnico del settore giovanile del Rende Calcio, ma anche ex allenatore, il quale di ritorno dal Viareggio ha detto la sua sulla prossima partita. “Sto rientrando dal Viareggio, ho visto tanti giovani interessanti anche se quest’anno mancavano alcuni top club. I giovani sono sempre più il futuro da dove ripartire. Sono stato nel Bari di Catuzzi, nel Bari dei baresi, impossibile non dimenticare l’impresa mentre eravamo in serie C che ci consentì di battere la Juve di Platini e la Fiorentina, quell’anno conquistammo anche la promozione. Stagione memorabile, ma che per ricollegarmi al presente auguro il Bari con la nuova presidenza possa ripetere e tornare a calcare il palcoscenico della A, e magari i De Laurentiis concentrarsi esclusivamente sulla piazza barese per portarla più in alto possibile. Per chi tiferò? Sono barese, non posso rinnegare le mie origini, ma a Castrovillari ho chiuso la carriera da calciatore giocando numerose partite ed iniziando lì il mio percorso da allenatore, perciò porto nel cuore anche quella piazza, senza dimenticarmi di Cosenza dove ho giocato nove stagioni”. Quasi successivamente, è intervenuto il patron del Castrovillari. Giuseppe Agostini da luglio 2015 alla presidenza della società calabrese, investendo tanto sui giovani e le risorse per consentire al suo staff di lavorare nel migliore dei modi. Sesti in classifica, con 37punti rispetto ai sessantadue del Bari, rispetto all’andata hanno cambiato tanto, ma in trasferta sono sempre temibili, con uno score di quattro vittorie, cinque pareggi e tre sconfitte con un bottino di 17 punti realizzati, tre in meno di quelli realizzati in casa. Il numero uno della squadra calabrese intervistato ha commentato: “Premetto che per noi sarà una giornata di festa confrontarsi con una piazza come il Bari che ha dato lustro a questo girone. Noi giocheremo come sempre per ottenere il massimo senza tirarci indietro, anzi con la speranza di fare risultato. All’andata abbiamo ottenuto un punto, domenica il Bari troverà una squadra modificata nell’assetto tattico e della rosa avendo ceduto ben otto elementi. Noi puntiamo allo sviluppo dei giovani in una piazza come quella di Castrovillari dove sono passati giocatori come Gigi De Rosa che però da presidente non ho avuto il piacere di incrociare assieme ad altri che poi hanno costruito carriere di tutto rispetto. Abbiamo il dovere di dare il massimo sempre, per i nostri tifosi e per il lavoro che viene svolto ogni giorno da tutta la squadra e staff”.

Marco Iusco

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