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Ah, l’Amour…

Cosa non si è scritto e fatto nel nome del principe dei sentimenti. Ah, l’amour, questa emozione inafferrabile che fugge chi lo brama e bracca chi non lo corrisponde. L’amore è il rovello di tutti, soprattutto la massima fonte d’ispirazione per i creativi. Poeti, scrittori, musicisti, coreografi, drammaturghi,  maestri della pittura e dello scalpello, ne esiste uno che abbia saputo resistere a tanta energia seduttiva ? A seconda di come lo si prenda, l’amore può tradursi in ragione di dolore o d’ironia amara. Fra tali estremi pendola ‘Amore’, ultima produzione del Gruppo Abeliano andata in scena sabato scorso nel teatro di via Padre Kolbe ; della quale produzione sono stati protagonisti i bravi Vito Signorile, Davide Ceddia, Giuseppe De Trizio, Betty Lusito e Sarita Schena(hanno collaborato a vario titolo : Alejandro De Marzo, Daniele Milillo e Luca Mastrolitti). Un percorso letterario trasversale a Shakespeare, Ovidio, Dante, Lorca, Prevért, Majakowskij, Benny, Merini e altri autori interseca con successo la canzone d’amore antica e moderna (Lauzi, Mina, Tenco) ; la musica, affidata dal vivo alla chitarra di De Trizio, accompagna pure accenni di danza regionale. Disegnato bene lo spazio scenico, Signorile vi accende un meccanismo che va avanti per un’ora, senza perdere colpi. ‘Amore’ è spettacolo dall’eleganza sobria, caldo il necessario, vario e in costante equilibrio. L’alchimia degli incastri, che un movimento misurato sottende, regala un variegato ventaglio di emozioni : Si ride, si sospira, si rimembra… ‘Amore’ di sé stesso qui fa l’inventario, sicché col buono mette in piazza pure il cattivo. La purezza, il sogno, la fragilità e la fedeltà vanno perciò a braccetto col tradimento, la lussuria, l’incontinenza e persino i disturbi della sfera sessuale.Uno spettacolo assai gradevole, apprezzato da un pubblico per quanto apparso imbolsito. Tuttavia sono cose, queste, che vanno capite. A differenza degli attori, i quali nel corso della pandemia non sono rimasti inattivi (almeno a livello di studio e sperimentazione), gli spettatori hanno languito per un anno davanti al piccolo schermo. Ma si profila vicina l’opportunità di liberarsi della ruggine accumulata : Sabato prossimo alle 20:30, con replica l’indomani alla stessa ora, ancora al Nuovo Abeliano Signorile e compagni si riproporranno con altra produzione del Gruppo Abeliano, ‘Italian Graffiti’, che si annuncia corposa per la vastità del progetto e delle forze messe in campo. –  Nell’immagine, un particolare de ‘Il bacio’, olio su tela di Gustav Klimt(1907-08) ; l’opera è conservata nell’Österreichische Galerie Belvedere di Vienna.

 

Italo Interesse

 

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