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“Aiutiamo i ragazzi a inseguire il loro sogno”

Un altro ritorno in casa Bari, Federico Giampaolo, fratello del tecnico Marco, è cresciuto nelle giovanili del Giulianova e della Juventus per poi militare in diversi club tra cui anche il Bari nel 1991-92, nel Pescara ha realizzato poco meno di 70 gol, ma ha vestito anche le maglie da professionista del Giulianova, ella Juventus (senza mai giocarci), Spezia, appunto Bari, Verona, ancora Juve, Palermo, Pescara per tre volte, Genoa, Salernitana, Cosenza, Ascoli, Modena, Crotone, Cavese, Sorrento dove ha vinto la Coppa di Lega Pro ed a Noicattaro ha appeso le scarpe al chiodo. Da allenatore invece ha iniziato come vice della squadra nojana per poi approdare al Bari Primavera dal 2011 al 2013, per poi tornarci nel 2016-17 da tecnico dell’U17 e successivamente  ha annoverato diverse esperienze tra D ed Eccellenza altrove. Il mister è tornato a Bari da tecnico della Primavera per lavorare sui giovani e valorizzarli affinché possano avere chance nella Prima Squadra e per poter proseguire quel lavoro avviato nella scorsa stagione dal suo collega, mister Valeriano Loseto ed anche dal tecnico dell’U17, Michele Anaclerio laureatosi vicecampione d’Italia. Ai microfoni ufficiali della Ssc Bari, mister Federico Giampaolo ha detto; “Orgoglioso e felice; aiutiamo i ragazzi ad inseguire il loro sogno. C’è tantissima emozione. Non si può che essere orgogliosi e felici di far parte di una Società importantissima come il Bari e voglio ringraziare chi ha pensato a me per guidare questi ragazzi. Ho dei ricordi stupendi da calciatore con questa maglia, un San Nicola pieno, momenti indelebili nella memoria”. Sull’obiettivo prefissato il mister ha dichiarato: “In questa nuova avventura, il primo obiettivo non può che essere quello di far crescere i ragazzi; la Primavera è l’ultimo step di un settore giovanile, è importante affrontare questo campionato, questo percorso al meglio, per preparare i nostri atleti al salto, al diventare veri calciatori, che sia tra i pro o tra i dilettanti non importa. Dobbiamo far di tutto per dare delle basi importanti perché possano inseguire il loro sogno. Lavorare con i giovani è diverso dal lavoro che si può fare in prima squadra; c’è bisogno di un supporto a 360°, ma il duro lavoro non può mai mancare. In questo gruppo partono tutti alla pari e questi primi giorni mi serviranno per conoscere al meglio ogni singolo elemento; poi voglia e determinazione faranno la differenza, come è giusto che sia nel calcio”. Insomma nessun favoritismo i meriti si dovranno acquisire sul campo e con il lavoro. (Ph. Ssc Bari).

M.I.

 

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