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Al “Braglia” possibile svolta per i biancorossi

Da Aramu che si candida ad una maglia al tridente con Sibilli, Morachioli e Puscas il cambio di modulo è quasi d’obbligo

Da circa due settimane non si è fatto che scrivere e parlare dovunque dalle tv e nei bar del reintegro di Aramu che era prossimo e della chiusura del rapporto con  Menez, avvenuto ufficialmente soltanto nella giornata di mercoledì. Ma è tempo di pensare alla prossima battaglia sportiva che avverrà nel giorno di Pasquetta, lunedì Primo Aprile. Un Bari che deve cambiare rotta e tornare ai tre punti senza fronzoli e calcoli, perché dietro le dirette inseguitrici a partire dalla Ternana, in forma ma anche l’Ascoli con Carrera e lo Spezia a pari punti con i marchigiani vorrebbero tirarla giù insieme al Cosenza che ha gli stessi punti dei Galletti. Iachini, però potrà contare, da capire se già dal primo minuto su Mattia Aramu, dipenderà se vorrà inserirlo gradualmente o non farà calcoli in questo senso e vaglierà seriamente anche un ritorno alla difesa a quattro con tre centrocampisti di gamba e tre attaccanti, magari con un regista a supporto delle due punte. Un modulo, il 4-3-1-2, che consentirebbe a Sibilli o ad Aramu di interscambiarsi o sfruttare il buon momento di Morachioli che si sta adattando al meglio al ruolo di seconda punta con Puscas che si spera quest’ultimo possa essere tornato galvanizzato dalla sosta perché con la nazionale rumena ha strappato il pass qualificazione ai prossimi europei. Il tecnico già dal post-gara di Bari-Samp ma anche la settimana scorsa intervenuto a RadioBari ha ammesso che lui non ha pregiudizi di ogni sorta nel poter utilizzare anche in corso d’opera un modulo a quattro, però secondo la guida in questo dato momento la priorità è l’atteggiamento che si ha in campo e come tutti gli allenatori il modo in cui viene schierata la squadra in campo fa parte dei sistemi di gioco ma per la maggior parte della categoria contano altri fattori. Bisognerà vedere alla prossima conferenza stampa di Iachini se si sbilancerà sul tema modulo, anche perché ci sarà l’assenza di Matino, il quale il suo primo sostituto Zuzek ad oggi nonostante ci metta sempre grande impegno non ha mostrato le garanzie a sufficienza, salvo venga spostato in quel ruolo Pucino e Dorval come quinto, soluzione molto probabile se dovesse persistere la difesa a tre. A Prescindere però da certi numeri i biancorossi dovranno puntare sull’intensità costante, sulla voglia e determinazione di salvare la categoria che deve essere la priorità assoluta e buttarla dentro perché ad oggi sono state realizzate soltanto ventinove reti su trenta gare di cui tredici in trasferta, meno della stessa metà. Nel rendimento esterno il Bari è penultimo con sole due vittorie e messe a segno e solo dodici punti rispetto ai 34 complessivi, pertanto quell’obiettivo stagionale ribadito anche dal presidente LDL di recente ad un’emittente del nord, sarebbe ancora alla portata a patto però che prima si allontani la classifica precaria ed il fantasma di una retrocessione che dopo l’amarezza dello scorso 11 giugno, sarebbe poco meno di una tragedia calcistica per una città e stessa società che non lo meritano, in primis la storia ultracentenaria del Galletto che negli ultimi anni ha dovuto sopportare di ripartire dalla serie dilettantistica.

CURIOSITA’ – Ad arbitrare la gara dei biancorossi sarà il signor Kevin Bonacina, della sezione di Bergamo, coadiuvato dagli assistenti Marco Ricci e Andrea Niedda, il quarto ufficiale sarà Restaldo, mentre al Var ci sarà Gariglio e all’Avar Paganessi. Il fischietto invece che dirigerà la gara dei biancorossi aveva già diretto in questa stagione la gara pirotecnica dei biancorossi contro la Feralpisalò finita 3 a 3 dove per i pugliesi segnarono Nasti, Sibilli e Achik. L’ultima vittoria del Bari in trasferta risale al 29 ottobre scorso contro il Brescia. Mentre con gli emiliani l’ultima vittoria a casa loro risale al 28 febbraio 2015 quando si imposero con rete di Boateng ed a guidare quel Bari c’era Davide Nicola. (Ph. Tess Lapedota).

Marco Iusco

 


Pubblicato il 29 Marzo 2024

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