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Al dolore si aggiunge la spesa: cane estinto, ma quanto mi costi

E’ vero colpo al cuore, per chi ama gli animali e cresce un amico a quattro zampe in casa, la sua dipartita. Intanto, però, al Comune di Bari c’è chi tiene d’occhio più gli aspetti economici, che quelli sentimentali. Per cui, fatti due conti, s’è reso conto immediatamente di quanto costa (tantissimo…) seppellirlo, al momento, appunto, della sua dolorosa dipartita. E allora, quanto si spende per dare degna sepoltura al proprio cane o cagnolino, a Bari? E una volta completate le pratiche burocratiche, cosa fare del corpo dell’animale? Il consigliere Sabino Mangano (Movimento Cinquestelle), dopo il confronto con un paio di associazioni di volontariato (Associazione Cani Abbandonati Onlus e UGDA Ufficio Garante Diritti Animali)  ha acquisito una serie di informazioni sulla gestione dei canili e, proprio partendo dalla documentazione relativa al centro di costo del servizio di ritiro e incenerimento dei resti dei nostri amici a quattro zampe che purtroppo cessano di vivere nei canili pubblici, ha scoperto che in provincia si spendono mediamente tra gli ottanta e i centocinquanta euro, mentre a Bari circa novecento euro per ritiro, trasporto e smaltimento anche per singolo animale (servizio a carico di AMIU Puglia e appaltato a un’azienda privata). “Un divario che sembra non avere alcuna valida motivazione, considerando le carte in nostro possesso. Per questo riteniamo opportuno convocare Sindaco e Dirigente per ottenere maggiori chiarimenti su una situazione che sembra conclamarsi come una nuova sprecopoli comunale e pugliese”, ha spiegato senza troppe mezze parole Sabino Mangano. Ma dalle verifiche svolte dai Cinquestelle, sempre al Comune di Bari, sono emerse anche altre ‘criticità’ relative, ad esempio, al censimento dei microchip dei cani “comunali”. Motivo? Facile a dirsi, in quanto esistono ‘database’ diversi non collegati tra loro, ovvero quello dell’Azienda Sanitaria Locale e quello dello stesso Comune. Allora, cosa fare quando un animale stende le zampe, come si potrebbe dire? Per prima cosa bisognerebbe chiamare il veterinario (o portargli l’animale in clinica) affinché ne certifichi la morte, per cui verrà rilasciato un certificato di decesso che andrà portato all’Asl. Ma tutto ciò, come ha constatato anche il consigliere comunale barese, si potrà fare anche senza bisogno di recarsi dal medico e cioè, una volta constata la morte del povero cane, si potrà contattare direttamente un cimitero per animali (in provincia di Bari ce n’è uno, precisamente ad Acquaviva delle Fonti) che opera prezzi, come detto sopra, molto contenuti, a seconda delle dimensioni e peso dell’animale deceduto. E chi dispone addirittura d’un giardino può anche seppellirlo lì, semprecchè l’animale non sia morto per infezione, oppure chiedere informazioni sui cimiteri per animali. Ma certo senza spendere novecento euro, come accade a Bari….

Francesco De Martino

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