Cronaca

Al porto di Bari il ricordo di Dalfino, sindaco al tempo del ‘Vlora’

Domani la cerimonia per non dimenticare una data rimasta nel cuore d'una città cambiata troppo in fretta

Ricordare agosto di trentacinque anni fa, quando a Bari sbarcò una nave piena di albanesi, accolti e sfamati dai baresi da un Comune guidato da un sindaco ‘illuminato’ come il professor Enrico Dalfino che, poi, pagò sulla propria pelle tanta generosità. Porto di Bari, a 35 anni dallo storico sbarco del <<Vlora>> domani, sabato 8 agosto vicino alla Stazione Marittima – Molo San Vito – accesso ‘Varco della Vittoria’, avrà luogo una cerimonia di commemorazione dedicata a Enrico Dalfino, sindaco di Bari durante lo storico sbarco.

L’iniziativa, fortemente voluta dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale Francesco Mastro intende, appunto, rendere omaggio a un docente universitario prestato a poltica e amministrazione che ha segnato una delle pagine più significative della storia contemporanea della città e del porto di Bari.

E proprio vicino alla targa, apposta sulle pareti della Stazione Marittima, verrà posizionata una corona di alloro, per ricordare Dalfino, l’impegno e il suo esempio umano e istituzionale. “La memoria è un patrimonio collettivo e ricordare l’operato del professor Dalfino e il ruolo del porto di Bari, quale luogo di approdo, di speranza e di umanità, – commenta Mastro- non solo rinsalda e riaccende il senso di comunità; ma funge anche da esempio e da sprone per le giovani generazioni.

Abbiamo il dovere di conservare e di tramandare il ricordo di chi, in uno dei momenti più complessi della storia della città, seppe interpretare il proprio ruolo istituzionale con coraggio, equilibrio e profondo senso dello Stato”.

Infatti, come ricorderanno tutti, l’8 agosto 1991 il mercantile Vlora, partito da Durazzo, approdò al Molo Carboni del porto di Bari con a bordo circa 20mila uomini, donne e bambini in fuga dalla drammatica crisi economica e politica che aveva investito l’Albania -che adesso è un paese molto più avanzato economicamente – dopo la caduta del regime comunista.

Quell’approdo, senza precedenti per dimensioni e complessità, trasformò il porto di Bari nel simbolo internazionale dell’accoglienza, della solidarietà e dell’impegno civile e in quelle ore drammatiche, il Sindaco Enrico Dalfino affrontò l’emergenza ponendo al centro la dignità delle persone.

Sono rimaste nella storia le sue parole: “Sono persone”, divenute negli anni il simbolo di una visione dell’azione pubblica fondata sull’umanità, sulla responsabilità istituzionale e sul rispetto della dignità di ogni individuo. Professore ordinario di Diritto amministrativo all’Università degli Studi di Bari, giurista e amministratore pubblico, Enrico Dalfino fu sindaco di Bari nel 1991.

Durante il suo mandato promosse l’approvazione dello Statuto comunale che definiva Bari una “comunità aperta”, anticipando principi di inclusione, solidarietà e dialogo tra i popoli destinati a caratterizzare l’identità della città. La sua esperienza amministrativa e il suo profilo accademico hanno lasciato un’eredità che continua ancora oggi a rappresentare un punto di riferimento per le istituzioni e per la comunità barese.

Alla cerimonia sono state invitate le massime autorità civili, militari e religiose, italiane ed albanesi e i familiari d’un professore-sindaco che, purtroppo, non durò molto sullo scanno più alto del Comune di Bari. “Come tutte le più belle cose, vivesti solo un giorno, come le rose…” (Fabrizio De Andrè). (fdm)


Pubblicato il 7 Agosto 2026

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