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Al via il progetto di Emiliano, ma con assenze sospette e molti dubbi

 

All’evento “Insieme per la Puglia” svoltosi mercoledì sera, in un Hotel alla periferia nord di Bari, per dare il via alla federazione delle liste e dei movimenti civici che sono parte della maggioranza di governo della Regione Puglia, il governatore Michele Emiliano, promotore dell’iniziativa, ha descritto il progetto e spiegate le finalità per cui è nato. Il nome provvisorio della federazione di liste e movimenti civici che ha fatto il suo debutto con la manifestazione di mercoledì scorso è “Coalizione per la Puglia e per l’Italia”, che ha come sue due prime “stelle” la civica “Con” di Emiliano e quella dei “Popolari”. Ossia le uniche due liste civiche che, nella coalizione a sostegno della riconferma di Emiliano alle regionali dello scorso anno in Puglia, hanno superato – come è noto – la soglia di sbarramento del 4%, conseguendo quindi anche seggi in consiglio. La predetta federazione è nata – a dire degli esponenti del Pd che hanno partecipato al suo battesimo e confermato dai leader delle civiche che inizialmente la comporranno – per rafforzare tra le liste civiche un sistema di valori, di linea politica e soprattutto di identità connesso a quello dei partiti della coalizione della Puglia, coalizione che ha il suo perno nel Partito Democratico in alleanza con il Movimento 5 Stelle. Quindi, il coordinamento delle liste civiche è una modalità, condivisa con il Partito democratico, per stabilizzare queste liste e renderle permanenti. Infatti, nel suo intervento Emiliano ha dichiarato che “la coalizione per l’Italia e per la Puglia nasce nel dialogo stretto tra il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle e in generale con tutti coloro che decideranno di allearsi con questa coalizione”. “Una coalizione che – ha spiegato lo stesso Emiliano – si prepara alle elezioni politiche e che in Puglia questa volta spera di riuscire a vincere”, perché – come si ricorderà -. il centrosinistra da quando, nel 1994, entrato in vigore il nuovo sistema maggioritario non è mai riuscito a vincere le elezioni politiche a livello regionale né con il “mattarellum”, né con il “porcellum”, né tantomeno da ultimo con il “rosatellum”. Spera, invece, Emiliano di riuscirci la alle prossime politiche con la grande alleanza con la federazione di liste civiche unite in un unico grande contenitore che, per ora, ha chiamato “Coalizione per l’Italia”. “Una alleanza – ha affermato ancora Emiliano – fondata sulla generosità, basata sulla condivisione dei programmi e dei valori della Costituzione repubblicana e, più in generale, di tutta la storia del centro sinistra italiano”. E ciò – per ammissione dello stesso – “non è un’impresa semplice”, però nelle civiche “c’è un’energia che altrove si è smarrita”. Un’energia che – sempre a detta del governatore pugliese – può e vuole “restituire ai grandi partiti quel legame con la comunità che era il progetto originario del Partito Democratico”. Per poi ricordare che lui pur essendo un elettore e militante del Pd, non può dimenticare o sottacere “che la storia della Puglia è stata cambiata a partire da grandi e importanti liste civiche che hanno continuato a guardare, nonostante alle volte le trascuratezze che hanno subito dai grandi partiti, al centrosinistra con grande speranza”. Infatti, ha esclamato Emiliano: “è questo che ha cambiato la storia della Puglia, è questo che ha innervato i partiti del centrosinistra, ed è questo che noi ci auguriamo che possa accadere anche all’Italia. Ovviamente questo grande popolo e questa grande energia vogliono essere riconosciuti e abbracciati dai grandi partiti, perché nel 2023 – o forse anche prima – è questo il popolo che dovrà, assieme al Pd e al Movimento 5 Stelle, vincere le elezioni ed evitare che il Paese cada in mani sbagliate”. La speranza del governatore Emiliano e di cui lo stesso non ha fatto mistero nel suo discorso è che il progetto pugliese per le prossime si possa “ripetere in ogni regione di Italia dove il civismo avrà le caratteristiche sufficienti a costruire alleanze con i grandi partiti che compongono attualmente una parte della coalizione di Governo”. Insomma, il progetto di Emiliano più che vedere le civiche come delle “stelle” nel firmamento del centrosinistra, le vedrebbe come dei “satelliti” orbitanti in una galassia dove il Pd è l’unica “stella” intorno a cui ruotano. Non a caso, infatti, sul palco dell’Hotel “Parco dei Principi” di Palese, al fianco di tre assessori regionali civici, Sebastiano Leo e Gianni Stea, entrambi della civica dei “Popolari”, ed Alessandro Delli Noci di “Con”, insieme a Rinaldo Melucci, Laura Marchetti, Salvatore Ruggeri, Massimo Colia, Palma Nicolardi, Rinaldo Melucci, Maria Passaro, erano seduti soprattutto diversi autorevoli esponenti locali e nazionali del partito di Enrico Letta. Quali? Niente meno che il segretario regionale in scadenza di incarico, l’on. Marco Lacarra, il presidente del Consiglio regionale, Loredana Capone, anch’ella del Pd, spiccando più di tutti gli altri la presenza del l’on. Francesco Boccia, – come è noto – responsabile Regioni e Enti locali della Segreteria nazionale del Pd, oltre che da sempre amico e collaboratore del segretario Letta. Una presenza, quest’ultima, che lascerebbe presumere quasi una sorta di benedizione all’iniziativa di Emiliano dello stesso Letta. Ma a spiccare erano anche molte assenze tra gli esponenti delle numerose civiche che nelle regionali di settembre del 2020 in Puglia hanno fatto parte della coalizione elettorale di Emiliano. Nessun rappresentante del M5S pugliese a “benedire” la nascita della federazione di civiche lanciata dal governatore pugliese come progetto nazionale per le prossime politiche. Però, l’assenza che più di tutti, in questa occasione di “battesimo” della “Coalizione per l’Italia” di Emiliano, è stata (contrariamente all’incontro di annuncio del progetto svoltosi a luglio scorso in un Hotel barese) quella del Primo cittadino del capoluogo, Antonio Decaro, da anni – come è noto ormai – protasi a livello locale dello stesso Emiliano nel Pd. Ma anche della “lady preferenze”, Anita Maurodinoia, che, oltre ad essere consigliere ed assessore in quota Pd nell’esecutivo regionale, è soprattutto la leader del movimento civico “Sud al Centro”, i cui consensi – come è assai probabile – sia alle regionali sia del 2015 che del 2020 si sono aggiunti al Pd pugliese e non viceversa. Circostanza, questa, che potrebbe far riflettere non poco a coloro che hanno già accolto o si accingono ad accogliere questo progetto politico di Emiliano con aspirazioni elettorali a livello romano.

 

Giuseppe Palella

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